UN FINE SETTIMANA DEDICATO ALLA STORIA, ALLA NATURA E ALLA SCOPERTA ATTENDE IL PUBBLICO A PALAZZO GONZAGA DI VOLTA MANTOVANA,
CON DUE APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA
SABATO 3 E DOMENICA 4 OTTOBRE
Sabato 3 ottobre alle ore 18.00 torna Rinascimento dei Sensi, la rassegna di Palazzo Gonzaga giunta quest’anno alla sua dodicesima edizione. Il programma 2026-2027 è dedicato al rapporto tra uomo e natura nel Rinascimento e nasce in stretta relazione con il progetto di Palazzo Te e con la rete territoriale “Mantova, connessi per natura”, alla quale Palazzo Gonzaga ha aderito in occasione della mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio. L’esposizione di Palazzo Te, aperta dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, indaga proprio il rapporto tra mondo naturale, produzione artistica, scienza e cultura di corte nel Cinquecento.
Dopo il successo della visita-spettacolo ai giardini monumentali del palazzo, il secondo appuntamento della rassegna sarà “Erbe, rimedi e veleni. La natura nella bottega dello speziale”, un incontro con Beatrice Del Bo, docente di Storia medievale presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano. Studiosa della società, dell’economia e della cultura materiale del Medioevo, Del Bo è autrice di numerosi saggi e volumi dedicati anche ad aspetti spesso poco conosciuti della vita quotidiana. Tra le pubblicazioni più recenti figurano L’età del lume. Una storia della luce nel Medioevo (Il Mulino, 2023), Arsenico e altri veleni. Una storia letale nel Medioevo (Il Mulino, 2024) e il recentissimo Tutto in una notte. Una storia insonne del Medioevo (Il Mulino, 2026).
Tra erbe medicinali e sostanze tossiche, rimedi, antidoti e saperi tramandati nelle botteghe, l’incontro condurrà il pubblico nel mondo affascinante della spezieria medievale e rinascimentale, mostrando come la natura potesse essere insieme fonte di cura e di pericolo. La scelta del tema dialoga direttamente con il percorso museale di Palazzo Gonzaga, dove negli ambienti dedicati alla vita quotidiana è stata ricreata anche una spezieria rinascimentale, ricostruita sulla base delle fonti e dell’iconografia dell’epoca.
Al termine dell’evento, nella sala dell’archeologia del palazzo verranno presentate in anteprima due spade storiche, una spada lanzichenecca e una rara Baselarda risalente al XIV secolo, rinvenute nei pressi del palazzo e restaurate grazie al contributo della Soprintendenza Archeologica di Mantova.
L’appuntamento di sabato è a ingresso gratuito. I posti sono limitati ed è gradita la prenotazione al numero 379 3269905 oppure scrivendo a osteriagonzaga@gmail.com
Il fine settimana prosegue domenica 4 ottobre, quando Volta Mantovana parteciperà alla grande Caccia ai Tesori Arancioni del Touring Club Italiano, iniziativa che coinvolgerà contemporaneamente oltre cento borghi certificati in tutta Italia. L’obiettivo è scoprire luoghi, tradizioni e patrimonio locale attraverso il gioco e l’esplorazione, coinvolgendo adulti e bambini in percorsi a tappe.
“Il segreto della Vernazza” sarà una vera e propria caccia al tesoro teatrale, ideata in particolare per famiglie e bambini ma aperta anche a gruppi di amici. Tra enigmi, messaggi da recapitare e incontri con personaggi in costume storico, i partecipanti saranno trascinati in una vicenda ambientata nel 1527, ispirata al racconto di Teofilo Folengo sulla vernaccia di Volta e all’arrivo dei Lanzichenecchi. Il percorso attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi del complesso storico, trasformandoli nelle tappe di un’avventura da vivere in prima persona.
La caccia si svolgerà dalle ore 15.00 alle 18.30, con partenza da Palazzo Gonzaga; ogni percorso avrà una durata indicativa di circa un’ora e mezza e le squadre potranno essere composte da un massimo di sei persone. I posti sono limitati. L’iscrizione si effettua online sul sito del Touring Club Italiano, scegliendo tra le Cacce ai Tesori Arancioni la tappa di Volta Mantovana.
Due giornate accomunate da uno stesso modo di intendere il patrimonio culturale: non soltanto qualcosa da osservare, ma un luogo da conoscere attraverso il racconto, l’esperienza e la partecipazione.


