GRAZIE DI CURTATONE (MN)- Un nuovo appuntamento al Museo dei Madonnari di Curtatone con le mostre monografiche dedicate a figure di spicco di questa arte effimera che a Grazie ha trovato casa.
Dopo il riconoscimento ufficiale del Museo da parte di Regione Lombardia, è infatti iniziato un iter espositivo che valorizza alcune importanti figure che hanno contribuito al successo dell’Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie.
Dopo le personali dedicate alle Maestre Simona Lanfredi Sofia e Mariangela Cappa, quest’ultima prematuramente scomparsa all’inizio di settembre, l’accento è ora posto sul Maestro Gabriele Ferrari, presente a Grazie sin dai primi anni Ottanta.
La mostra è stata voluta dalla direttrice del Museo Paola Artoni, curatrice di questo evento, ed è allestita a cura dei madonnari Andrea Grespi e Claudio Pirisi. L’esposizione raccoglie un ciclo di opere dell’artista provenienti in parte dalla collezione museale e in parte dallo studio dell’artista, con alcuni preziosi inediti.
Per raggiungere un maggior numero di persone, la mostra vedrà due momenti inaugurali: sabato 17 ottobre alle ore 11.30 e domenica 18 ottobre alle ore 17.30.
Gabriele Ferrari, artista mantovano di Bagnolo San Vito (MN), laureato in Architettura, per molti anni ha svolto l’attività professionale di decoratore artistico di carattere figurativo e ornamentale di tipo murale. Nel 2012 è entrato di ruolo come docente di Arte e Immagine nella scuola secondaria di 1° grado. Partecipa all’Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie sin dal 1983. Nel 1995 ha vinto il primo premio tra i Madonnari Semplici. Promosso tra i Madonnari Qualificati, ha vinto il terzo premio nel 1996 e il primo premio nel 1997, diventando Maestro Madonnaro. Nel 1998 e nel 1999 ha vinto il premio speciale Maestri. Nel 2002 il premio speciale Santuario della beata Vergine Maria delle Grazie. Nella massima categoria ha vinto la medaglia d’oro nel 2004 e la medaglia d’argento nel 2011.
Nel 2016 ha vinto il Premio Parco del Mincio. Dal 2002 fa parte del CCAM, Centro culturale artisti madonnari, col quale ha promosso l’arte madonnara partecipando a diverse manifestazioni in giro per l’Italia fino ad oggi. Ha partecipato a importanti progetti come “Ex Voto 2020. I Madonnari nel cuore di Grazie”, un’opera collettiva realizzata durante la pandemia come preghiera ed esposta nella sagrestia del santuario della Beata Vergine delle Grazie. Nel 2025, in occasione del Giubileo, ha fatto parte del team di Maestri madonnari che ha lavorato alla “Ianua Coeli” sul sagrato di Grazie e nell’agosto 2026 ha preso parte all’opera collettiva dedicata all’ottavo centenario di San Francesco, lavorando sul sagrato della basilica inferiore di Assisi. Questi ultimi due progetti sono stati diretti dal Maestro Kurt Wenner. Ha inoltre partecipato a importanti festival internazionali d’arte madonnara in Europa e a Sarasota negli Stati Uniti. Ha, tra l’altro, dipinto l’icona della Beata Vergine Maria delle Grazie, copia fedele del dipinto originale, conservata sotto al portico dello stesso santuario di Grazie.


