Terza edizione de IL MIO CANTO LIBERO ad Ape Parma Museo: rassegna dedicata al tema della salute mentale

“IL MIO CANTO LIBERO”

il 17 e 18 ottobre torna la rassegna dedicata al tema della salute mentale

PARMA – Una rassegna che racchiude al suo interno spettacoli teatrali, poesia, incontri per dare un’impronta artistica, sociale, aggregante e condivisa sul tema della salute mentale.

Partirà a breve la terza edizione de “Il mio canto libero” – realizzata dall’associazione Progetti&Teatro, con la direzione artistica di Carlo Ferrari, in collaborazione con L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali, e con il contributo di Fondazione Monteparma, Sirio cooperativa sociale, Proges cooperativa sociale, e patrocinio del Comune di Parma, Fondazione Mario Tommasini, Consorzio Solidarietà Sociale, Ausl Parma – nell’intento di sensibilizzare su un argomento troppo spesso censurato e difendere, attraverso il potere trasformativo dell’arte, la libertà di espressione senza pregiudizi, etichette o discriminazioni.

Nel weekend del 17 e 18 ottobre, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale che celebra la salute mentale (10 ottobre), gli spazi di Ape Parma Museo, in via Farini 32, ospiteranno per il terzo anno consecutivo un fitto programma di eventi ad ingresso gratuito attraverso cui si approfondirà il tema della salute mentale per dargli respiro e dignità, oltre ogni stigma sociale. Un invito a “cantare liberamente” la forza vitale di chi lotta ogni giorno contro il disagio e l’emarginazione, che quest’anno avrà come sottotitolo tematico “Sante e Santi. Voci e visioni”.

Ad inaugurare il programma, sabato 17 ottobre saranno gli esiti di due laboratori realizzati con alcuni ospiti dei centri socio residenziali di psichiatria, nonché pazienti dei CSM del territorio: quello poetico “Dal grembo caldo d’ogni nostro gesto”, incentrato sulla poesia e la lettura ad alta voce, con la guida dell’attore Adriano Engelbrecht, in scena alle ore 11, e a seguire quello teatrale “Penso, sogno, son desto” sulla relazione spazio/corpo e azione scenica, condotto dall’attore e regista Carlo Ferrari.

La mattinata si concluderà verso le ore 12 con i saluti istituzionali alla presenza di autorità e rappresentanti del comparto medico-psichiatrico parmigiano. La rassegna riprenderà nel pomeriggio alle ore 16.45 (in replica alle 18.15) con il debutto dello spettacolo teatrale itinerante “Voci e visioni. Giovanna, Caterina, Francesco”, interpretato da Elisa Cuppini, Savino Paparella e Sandra Soncini, per la regia di Carlo Ferrari e tecnica/luci di Erika Borella.

In questa nuova co-produzione Progetti&Teatro/L.O.F.T. vedremo rappresentati tre personaggi straordinari: Giovanna D’Arco, Caterina da Siena e Francesco d’Assisi. Santi, mistici, visionari di cui rivivremo la profonda trasformazione interiore nel nome della fede, dell’amore verso il prossimo e della preghiera; vite esemplari di chi, seppur additato come pazzo, portò prova di un amore gratuito, disinteressato e universale verso gli altri.

La giornata di domenica 18 ottobre seguirà un programma molto simile con i due esiti laboratoriali a partire dalle ore 11 e la doppia ripresa dello spettacolo “Voci e visioni. Giovanna, Caterina, Francesco” alle ore 17 e alle ore 18.45. Il pomeriggio domenicale offrirà, però, al pubblico anche una importante occasione di dibattito e approfondimento sul tema portante del progetto: alle ore 16 la rassegna ospiterà, infatti, l’incontro “Voci e visioni. Dire la voce. Sapere la visione” a cura della storica d’arte Bianca Tosatti in dialogo con la psichiatra Maria Inglese.

Anche per questa nuova edizione “Il mio canto libero” conferma, dunque, una progettualità capace di offrire al pubblico un esempio concreto di “welfare culturale”, dove arte e salute s’incontrano per generare consapevolezza e reale inclusione.

INGRESSO GRATUITO (con prenotazione obbligatoria solo per lo spettacolo “Voci e visioni. Giovanna, Caterina, Francesco” scrivendo a info.progettieteatro@gmail.com o contattando il numero cell. 3534899510)

Le giornate e gli eventi saranno seguiti e commentati dai componenti della redazione radio “Non ci sto più dentro”.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.