TRADIZIONE AMPLIATA al M7 in Qatar: arti, innovazione e cultura messicana in esposizione dal 27 ottobre al 26 dicembre 2026

Evento di punta dell’Anno della Cultura Qatar, Canada e Messico 2026, la mostra presenta una nuova generazione di artigiani messicani che reinterpretano pratiche ereditate

In mostra dal 27 ottobre al 26 dicembre 2026 presso M7.

DOHA, QATAR – Questo autunno, Qatar Museums, la principale istituzione del Paese per l’arte e la cultura, e Anni di Cultura, l’iniziativa del Qatar per lo scambio interculturale, presenteranno “Tradizione Ampliata.Pratiche Artigianali Contemporanee in Messico”.

La mostra si concentra su un gruppo di artigiani radicati in tradizioni consolidate che innovano dall’interno e ripercorre la continuità del vivace patrimonio artigianale messicano, esaminando al contempo come una nuova generazione di creatori stia reinterpretando tecniche, materiali e forme ereditate in risposta ai contesti attuali.

Presentata come evento di punta dell’Anno della Cultura Qatar, Canada e Messico 2026, la mostra è curata da Ana Elena Mallet, Professoressa Emerita presso la Facoltà di Architettura, Arte e Design del Tecnológico de Monterrey. Il progetto grafico e la museografia della mostra sono stati sviluppati da LANZA Atelier, uno studio di architettura con sede a Città del Messico.

In mostra dal 27 ottobre al 26 dicembre 2026 presso M7, epicentro dell’innovazione e dell’imprenditorialità nel settore della moda e del design in Qatar, Expanded Tradition si concentra sul processo artigianale, piuttosto che sugli oggetti finiti. Dimostra come la conoscenza si trasformi attraverso nuove narrazioni visive e in risposta a problematiche contemporanee come la sostenibilità, la paternità, la circolazione globale, le economie locali e l’innovazione che non rompe con il passato. La mostra propone la tradizione come un campo vivo di trasmissione, apprendimento situato e trasformazione costante.

Ana Elena Mallet, curatrice della mostra, ha affermato: “La tradizione non si conserva, si espande. Gli artigiani presenti in questa mostra non si limitano a creare oggetti, ma producono significato, costruiscono continuità a partire dalla diversità e dimostrano che l’artigianato, lungi dall’esaurirsi, si rinnova ogni volta che nuove mani lo animano.”

La mostra si articola in cinque sezioni tematiche.

“Eredità del gesto” esplora l’artigianato come conoscenza incarnata, concentrandosi su come gesti, tecniche e movimenti vengano tramandati attraverso famiglie, comunità e laboratori, piuttosto che sull’oggetto finito in sé.

“Fiction materiali” mette in luce come gli artigiani vadano oltre gli oggetti utilitaristici per creare narrazioni visive attraverso paesaggi immaginari e forme simboliche.

“Territori immaginari” esamina come gli artigiani trasformino il territorio in linguaggio simbolico, utilizzando paesaggi, natura, agricoltura e memoria collettiva per creare narrazioni visive emotive e concettuali.

“Indossare l’identità” considera come le pratiche tessili e della moda reinterpretino gli abiti tradizionali, usando il corpo come spazio per riconsiderare identità, genere, contemporaneità e rappresentazione.

“Abitare i futuri ancestrali” evidenzia come gli artigiani utilizzino la conoscenza ereditata per immaginare nuove funzioni e forme, presentando la tradizione come una pratica viva in grado di plasmare le possibilità future.

Gli artigiani presenti nella mostra provengono da tutto il Messico e operano in diverse discipline, dalla sartoria e dai tessuti, alla gioielleria e al design di mobili, fino alla ceramica.

Saranno esposti oltre 100 oggetti, tra cui:

  • Zucche modellate da Erandine de Saint Phalle Navarro in ornamenti simili a vasi con foglia d’oro e intarsi di maque;
  • Orecchini in filigrana realizzati con lapislazzuli e piedra del Cielo , pietra originaria di Jalisco, da Elizabeth Rangel Roque;
  • Opere in argilla bianca e sabbia di adobe di Naaz Zepeda e Chus Chilol della serie Wise Woman dell’artigiana, che raffigura vasai, cuochi, contadini e altri lavoratori (realizzate in collaborazione con Simona e Alberta);
  • Statuette in argilla modellate e decorate a mano da Rodrigo de la Cruz Cabrera, raffiguranti regine e tessitori;
  • Calzature a forma di pesce di Ever Jesús Arellanes Luna realizzate con pelle di dentice rosso e soletta interna in pelle di vitello;
  • Collane realizzate con bozzoli di baco da seta e fili colorati con tinture naturali da Esperanza Martínez Velasco; e
  • Utensili, tra cui un mestolo, una burriera e un grande coltello, intagliati in legno di cocuite da Román Antonio Rosendo e dal collettivo Agua y Monte.

Inaugurata durante la stagione Autunno/Inverno 2026-27 di Qatar Creates, la mostra rafforza il ruolo di M7 come piattaforma internazionale leader per la moda, il design e l’imprenditoria creativa, sottolineando al contempo l’impegno del Qatar nel promuovere il dialogo attraverso la cultura. Nell’ambito dell’Anno della Cultura Qatar, Canada e Messico 2026, “Tradizione Ampliata. Pratiche Artigianali Contemporanee in Messico” celebra i legami tra Messico e Qatar attraverso la moda, l’artigianato e lo scambio artistico, dimostrando come la pratica creativa possa costruire una duratura comprensione culturale oltre i confini.

NFORMAZIONI SUL CURATORE

Ana Elena Mallet è curatrice e ricercatrice specializzata in design moderno e contemporaneo. Attualmente è Professoressa Emerita presso la Facoltà di Architettura, Arte e Design del Tecnológico de Monterrey e membro accademico del Comitato Acquisizioni del Dipartimento di Architettura e Design del Museum of Modern Art (MoMA) di New York. È inoltre curatrice ospite della collezione di design messicano moderno e contemporaneo presso il Museo Universitario Arte Contemporáneo (MUAC-UNAM).

Nel 2024 ha curato per il MoMA la mostra “Crafting Modernity: Design in Latin America, 1940–1980”, la prima esposizione dedicata al design latinoamericano moderno organizzata da un’istituzione nordamericana. Il suo lavoro curatoriale è stato determinante nel posizionare il design messicano e latinoamericano all’interno dei dibattiti internazionali su modernità, artigianato, architettura e cultura materiale. Collabora con la Fundación Javier Marín alla realizzazione di programmi pubblici e mostre per lo sviluppo del Centro Cultural de la Antigua Fábrica de San Pedro, uno spazio dedicato all’arte, al design e alla cultura gastronomica.

Nel corso della sua carriera, Mallet ha ricoperto il ruolo di consulente e membro di comitati consultivi e di acquisizione per musei e collezioni universitarie, tra cui il Museo YSL di Marrakech, M+ di Hong Kong, l’Art Institute of Chicago, il LACMA, il MUCA-Roma, Casa del Lago, il MUAC e il Centro Cultural Universitario dell’Università di Guadalajara. Ha inoltre lavorato come curatrice presso istituzioni come il Museo Soumaya, il Museo de Arte Carrillo Gil e il Museo Rufino Tamayo, dove ha ricoperto il ruolo di vicedirettrice della programmazione, e il Museo del Objeto (MODO), dove è stata curatrice capo. Tra il 2009 e il 2019 ha diretto il Corredor Cultural Roma Condesa.

È autrice e curatrice di pubblicazioni fondamentali sulla storiografia del design in Messico, tra cui La Vida en el Arte: Escritos de Clara Porset (2020), Felix Tissot: Lo eterno y lo moderno (2020), Silla Mexicana (2017) e La Bauhaus y el México Moderno: El diseño de Van Beuren (2014). Attualmente sta sviluppando progetti di ricerca e curatoriali per il Victoria and Albert Museum di Londra e sta lavorando a tre nuovi libri dedicati al design latinoamericano moderno, all’interior design in America Latina e alla filosofia del design di Alejandro Lazo.

INFORMAZIONI SU LANZA ATELIER

LANZA Atelier è uno studio di architettura e design fondato a Città del Messico nel 2015 da Isabel Abascal e Alessandro Arienzo. Lo studio ha iniziato concentrandosi sulla progettazione di allestimenti espositivi, per poi espandersi a progetti residenziali, commerciali e pubblici, ed è noto per un approccio innovativo e contestualmente attento, che esalta la bellezza dei materiali di uso quotidiano e delle condizioni informali. Nel 2026, LANZA Atelier è stato selezionato per progettare il Serpentine Pavilion di Londra – la 25ª edizione del programma, un anniversario importante celebrato in collaborazione con la Zaha Hadid Foundation – con una struttura curva in mattoni intitolata A Serpentine, esposta al Serpentine South da giugno a ottobre 2026.

Tra i progetti più importanti dello studio figurano Forest House, una residenza artigianale in mattoni situata alla periferia di Città del Messico; una serie di bagni pubblici e chioschi che fungono da padiglioni ombreggianti lungo una pista ciclabile di Città del Messico; e A Table for Hundreds, un’installazione che commemora le famiglie sfollate dalla Los Angeles degli anni ’50. Le opere di LANZA Atelier sono state esposte al SFMOMA, alla Biennale di Architettura di San Paolo e al Festival di Architettura Concéntrico, e lo studio ha ricevuto il Premio della Lega Architettonica per Giovani Architetti e Designer nel 2017 e il premio Emerging Voices della Lega nel 2023. Abascal ha studiato architettura a Madrid e Berlino, e presso la Fondazione Vastu Shilpa ad Ahmedabad, e insegna all’Universidad Anáhuac e alla Scuola Civica di San Paolo; Arienzo ha conseguito un master in architettura presso l’Universidad Iberoamericana e ha progettato mostre per istituzioni in Messico e Spagna.

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