SANT’AGATA SUL SANTERNO (RA)- È stato inaugurato ufficialmente, nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, il municipio di Sant’Agata sul Santerno, già riaperto al pubblico dal 31 agosto scorso.
Il taglio del nastro è stato alle 16.30, alla presenza del presidente della Regione Michele De Pascale, del prefetto Raffaele Ricciardi e del vescovo Don Michele Morandi, che ha poi benedetto la struttura. È seguita una visita al municipio, con i cittadini e le autorità, con illustrazione dei lavori svolti e delle innovazioni apportate agli spazi municipali.
«Un municipio non è solo un edificio pubblico – ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale -: è la casa delle istituzioni più vicine alle persone, il luogo in cui una comunità si riconosce e dove cittadine e cittadini devono poter trovare ascolto, servizi e risposte. Per questo, vedere oggi il municipio di Sant’Agata sul Santerno tornare pienamente alla sua comunità, dopo essere stato duramente colpito dall’alluvione del 2023, ha un significato che va ben oltre la riapertura di una sede. Significa restituire un punto di riferimento a un territorio che in questi anni ha affrontato difficoltà enormi, garantendo comunque continuità ai servizi e alla presenza delle istituzioni. Oggi celebriamo quindi un ritorno, ma soprattutto guardiamo avanti. Ricostruire vuol dire certamente riparare ciò che è stato danneggiato, ma anche garantire alle comunità colpite le condizioni per continuare a vivere, lavorare e crescere nei propri territori. E rafforzare servizi, presìdi pubblici e luoghi di partecipazione, perché la ricostruzione non riguarda soltanto gli edifici e le infrastrutture: riguarda la qualità della vita delle persone e il futuro dei nostri territori».
«Il municipio ha riaperto al pubblico già da qualche settimana e possiamo dire che oggi restituiamo alla nostra comunità la sua casa – dichiara il sindaco Riccardo Sabadini -. I cittadini di Sant’Agata sul Santerno hanno così ritrovato il loro principale punto di riferimento, per le richieste di aiuto e la ricerca delle soluzioni ai problemi quotidiani e a quelli più complessi. Parliamo di un edificio significativamente più moderno, sicuro e funzionale che in passato. Lo stiamo testando in questi giorni ed è la concretizzazione di un obiettivo che questa amministrazione e quella che l’ha preceduta si sono poste subito, all’indomani dell’alluvione del 2023: restituire tutto ai cittadini, ma con miglioramenti che possiamo finalmente toccare con mano. Molte delle strutture più importanti di Sant’Agata sul Santerno sono tornate a funzionare, rinnovate e potenziate. Altre saranno completate nei prossimi mesi. Quindi guardiamo avanti con slancio e con fiducia, facendo tesoro dell’esperienza e delle difficoltà che abbiamo alle spalle. Per più di tre anni gli uffici municipali sono stati dislocati in sedi esterne, comportando inevitabili disagi tanto alla popolazione quanto ai dipendenti. E anche a chi si è trovato costretto a condividere, con generosità e senso civico, questi spazi. È doverono ringraziare in particolare il Comune di Massa Lombarda, che ci ha ospitato per qualche mese, e Don Claudiu, per averci concesso gli spazi dell’oratorio e averci permesso di continuare ad offrire i nostri servizi. È altrettanto doveroso ribadire un altro fatto: anche quando il municipio non c’era più, il Comune non si è mai fermato. I dipendenti hanno continuato a lavorare, spesso in condizioni difficili, cercando di garantire ai cittadini i servizi e le risposte di cui avevano bisogno. È quindi ancora una volta da un grande e sentito ringraziamento a tutti quelli che hanno sacrificato qualcosa per portare avanti la macchina amministrativa che ripartiamo, forti non soltanto di strutture moderne e adeguate agli obiettivi che ci poniamo per il futuro, ma anche di un senso comunitario che proprio in questi anni ha dato prova di essere la nostra più grande risorsa».
Lo stabile municipale di Sant’Agata sul Santerno è stato fortemente rinnovato: più accogliente, luminoso e moderno che in passato. L’edificio era stato gravemente danneggiato dall’alluvione del 2023, e oltre a ripristinare i danni causati da acqua e fango, gli interventi di questi anni hanno portato anche al completamento del percorso di miglioramento sismico della struttura, già finanziato nel 2021.







