Presentato il progetto strategico del Collettore del Garda a Bardolino: 73 milioni di euro per la tutela del lago senza aumenti per i cittadini

Incontro di presentazione con un relatore in piedi e un panel di esperti seduti a un tavolo, con uno schermo che mostra informazioni su un progetto riguardante il lago di Garda.

BARDOLINO – Si è svolto, giovedì 15 ottobre, l’incontro pubblico dedicato al progetto esecutivo del tratto di Bardolino del Collettore del Garda, un’opera che l’amministrazione comunale considera strategica per la tutela del lago e che è finanziata integralmente, per un importo di 15,5 milioni di euro.

Per capire il punto di arrivo durante l’incontro si è tornati indietro di due anni. Nel maggio 2023 si esaurì la prospettiva di finanziare la riqualificazione della rete fognaria con i fondi del PNRR e, nel maggio 2024, la situazione era di stallo, con finanziamenti insufficienti e l’allarme lanciato pubblicamente da AGS. Senza nuove risorse pubbliche si profilava il ricorso alle entrate locali, con il rischio concreto di un aumento di tasse per residenti ed esercenti.

Poi la svolta. Nel febbraio 2025 il Comune di Bardolino ha coordinato le firme dei venti sindaci soci di AGS su una petizione indirizzata al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, mentre il 24 marzo 2025 un vertice urgente in Provincia ha riunito i sindaci e i parlamentari veronesi: del piano da cento milioni di euro, solo ventidue risultavano destinati alla sponda veronese, una cifra giudicata insufficiente.

Il risultato, illustrato nel corso dell’incontro, è ora nei numeri: 73 milioni di euro di risorse complessive sbloccate per la sponda veronese, con il tratto di Bardolino finanziato al cento per cento. Ma è soprattutto la ricaduta sui residenti a rappresentare la notizia più attesa: nessun aumento delle tasse per residenti ed esercenti e nessun rincaro delle bollette AGS.

«Questa è una tappa storica per Bardolino e per tutto il lago di Garda. Abbiamo lavorato per sbloccare risorse che sembravano non poter arrivare, per garantire che il costo di quest’opera non ricadesse sulle tasche dei cittadini», ha spiegato il sindaco Daniele Bertasi». «È un risultato di squadra, costruito insieme ad AGS e ai Comuni del bacino, che consegna al territorio un intervento per la tutela del Lago di Garda e per il futuro della comunità».

Il cuore tecnico dell’incontro è stato il progetto. L’intervento prevede la realizzazione di una nuova condotta in pressione che consentirà di trasferire i reflui provenienti dall’alto lago fino al depuratore di Peschiera del Garda, sostituendo progressivamente il sistema esistente e creando le condizioni per la completa dismissione delle condotte sublacuali. Obiettivo quello di ammodernare le condotte e a rafforzare la sicurezza ambientale del bacino lacustre. I tecnici di AGS hanno illustrato tracciato, modalità esecutive e organizzazione dei lavori.

Il cantiere prenderà avvio a breve e avrà una durata stimata di circa due anni, considerato che nel periodo estivo i lavori saranno sospesi in concomitanza con l’alta stagione turistica. «L’obiettivo è quello di consegnare alle future generazioni un lago più sicuro e tutelato», ha evidenziato Bertasi.

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