LUGO (RA)- Prosegue il «Cine-forum Alzheimer» organizzato dalla biblioteca «Fabrizio Trisi» in collaborazione con l’associazione Alzheimer di Lugo, un percorso di proiezioni e letture per diffondere consapevolezza sull’impatto della malattia nella nostra società e per dare sostegno alle famiglie che devono confrontarsi con questa patologia.
Attraverso i linguaggi del cinema e della letteratura, e con il supporto del geriatra Franco Stefani e della psicologa Christinne Teodor Petrescu, si potrà riflettere sulla patologia, sull’importanza della relazione col malato, sui riflessi che la diagnosi comporta per le famiglie. La rassegna ha quindi un duplice obiettivo: da una parte quello di creare a consolidare reti assistenziali e di confronto tra persone già coinvolte dalla malattia, come affetti o caregiver, e dall’altra l’allargamento della consapevolezza sulla gravosità sociale del tema a una platea più ampia e inter-generazionale possibile, a scopo divulgativo in merito a una tematica ancora non sufficientemente conosciuta e dibattuta.
Dopo l’appuntamento d’apertura, con la proiezione il 23 settembre del film «Supernova» di Harry Macqueen, mercoledì 21 ottobre alle 20.30 toccherà al film «La famiglia Savage» di Tamara Jenkins, che racconta di due fratelli riuniti dopo decenni loro malgrado dalla malattia del padre, a sua volta freddo e distaccato per tutta la vita. Il dovere di affrontare la situazione, peregrinando di struttura in struttura, costringerà i due fratelli a ritrovare un rapporto, riflettendo anche su quello con il padre, nei suoi ultimi mesi di vita.
La terza proiezione è in programma mercoledì 18 novembre: il documentario «PerdutaMente» di Paolo Ruffini e Ilaria Di Biase, incentrato sulle esperienze di malati e caregiver italiani, per raccontare anche il punto di vista di chi si prende cura dei malati.
Il ciclo di incontri riprenderà nel 2027 con due appuntamenti dedicati ad altrettanti libri.
Mercoledì 3 febbraio alle 20.30 è in programma un incontro su «Visione parziale» (1998) di Cary Smith Henderson, docente universitario a cui fu diagnosticata la malattia di Alzheimer e che scelse, fin quando gli fu possibile, di documentarne l’evoluzione tenendo un diario.
Mercoledì 3 marzo, l’ultimo appuntamento della rassegna sarà incentrato sul romanzo «Chimere» (1984) del poeta e scrittore olandese J.Bernlef, dedicato al declino mnemonico del protagonista, impegnato in una complessa operazione di autoanalisi con forti implicazioni sulla percezione del reale e le fughe nei ricordi.
Agli appuntamenti, aperti al pubblico, sarà disponibile materiale informativo sull’Alzheimer, incluse pubblicazioni e documenti dell’associazione di volontariato. Per maggiori informazioni contattare la biblioteca «Fabrizio Trisi» allo 0545 299556.
