Archeologia del futuro è la nuova esposizione personale di Alan Rogers che inaugurerà giovedì 29 ottobre alle ore 18 alla Blue Gallery di Venezia e sarà visitabile fino al 29 novembre 2026.
VENEZIA – Tutto nasce da un piccolo archivio ritrovato: diapositive Ektachrome scattate da Alan Rogers decenni fa nel Galles, durante un lavoro fotografico dedicato ai centri urbani in declino. Conservate per anni insieme a decine di migliaia di altri scatti, quelle immagini sono rimaste inerti finché, nel 2025, l’artista non ha deciso di digitalizzarle, scoprendo che una quarantina si erano deteriorate: l’umidità e il tempo ne avevano compromesso la cellulosa, fondendo i colori in viola intensi, gialli acidi, verdi liquidi. Il soggetto originario è scomparso; al suo posto sono emerse superfici che ricordano paesaggi minerali, immagini astronomiche, microscopiche.
Invece di correggere quello che poteva sembrare un errore, Rogers ha scelto di assecondarlo. Da qui nascono le tre grandi stampe che danno il titolo alla mostra: non documenti del passato, ma la prova visibile di un lavoro che il tempo ha continuato a compiere sulla materia, in silenzio, per trent’anni.
Accanto a loro, una serie di acquerelli riproduce fedelmente le vecchie buste di plastica che hanno custodito le diapositive per tutto questo tempo, ormai macchiate e ingiallite: un paradosso che l’artista persegue con metodo quasi scientifico, copiando con precisione un’immagine già astratta, generata non dall’immaginazione ma dal caso. Completa il percorso una costellazione di piccoli dipinti a tecnica mista, scelti tra circa centocinquanta opere realizzate negli ultimi due anni, dove la stessa materia stratificata nasce però da un gesto intenzionale.
Due strade opposte — quella dell’artista e quella del tempo — che finiscono per parlare la stessa lingua. Non stupisce che Rogers, che è anche DJ, abbia sempre lavorato per remix, riprendendo un frammento riconoscibile e lasciandolo trasformare sotto strati successivi, fino a renderlo altro.
“Tutto può essere considerato work in progress”,
scrive l’artista,
“finché improvvisamente non lo è più.”
Archeologia del futuro non guarda al passato con nostalgia, ma si interroga su una domanda semplice e radicale: chi è l’autore di un’opera, quando il tempo continua a modificarla? In questa prospettiva il tempo non consuma le immagini. Le completa.
SCHEDA INFORMATIVA
MOSTRA
ARCHEOLOGIA DEL FUTURO
Di Alan Rogers
29.10.2026 > 29.11.2026
Vernissage: giovedì 29 ottobre, ore 18
DOVE
Blue Gallery, Campo S. Margherita, Dorsoduro – 3061 Venezia
ORARI DI VISITA
Da Martedì a Domenica 10-13/15-19
BIOGRAFIA
Alan Rogers
Nato in una famiglia operaia del South Yorkshire, primo dei suoi a frequentare l’università, Alan Rogers si forma come pittore e incisore a Exeter e alla Glasgow School of Art. Una borsa di studio della Royal Scottish Academy lo porta in Toscana nel 1985, dove nasce la sua esplorazione, poi durata una vita, di luce, colore e senso del luogo. Negli anni Novanta lavora come artist-in-residence su quattro continenti — Galles, Stati Uniti, Amsterdam, India, Egitto — sostenuto da premi come l’Arts Council of Wales, la Leverhulme Trust e la Pollock-Krasner Foundation. È in India, nel 1995, che la sua pratica cambia radicalmente, abbandonando la pittura osservativa en plein air per orientarsi verso memoria, collage e materiali di recupero. Dal 2007 al 2020 vive nel Dorset, dove fonda e dirige per dodici anni il festival b-side e insegna alla Arts University Bournemouth. Nel 2020 si trasferisce a Venezia, dove apre il proprio studio a Sant’Elena nel 2023.
BLUE GALLERY
Minuscola e orgogliosamente indipendente è situata tra Campo Santa Margherita e il Ponte dei Pugni a Venezia, si impegna a promuovere artisti basandosi esclusivamente sull’apprezzamento artistico e sul rispetto personale, respingendo le pratiche espositive convenzionali. Il direttore Silvio Pasqualini, Maestro d’arte e pittore, intende creare un cenacolo artistico ideale e reale, dove gli artisti possano esprimersi liberamente. Il blu avio, colore distintivo di questo spazio, ispira sensazioni di benessere e creatività, come trovarsi tra cielo e mare
INSTAGRAM @bluegalleryvenice








