MANTOVA – Venerdì 30 ottobre, alle ore 18:30, l’Auditorium “G. Cavazzoni” del Conservatorio “L. Campiani” di Mantova ospiterà “Bach in my mind”, ultimo appuntamento della rassegna Ottobre Organistico 2026. Protagonista sarà l’organista M° Roberto Bonetto, con un programma che rende omaggio alla figura di Johann Sebastian Bach e alla sua influenza sulla musica europea tra Barocco e Romanticismo.
Il titolo Bach in my mind richiama un elemento simbolico della tradizione musicale: il tema formato dalle lettere B-A-C-H, che, nella notazione musicale tedesca, corrispondono alle note Si bemolle, La, Do e Si naturale. Omnibus est nomen, sed non est omnibus omen «tutto ha un nome, ma non tutto ha in sé un destino». Il nome Bach, dunque, non è soltanto un riferimento anagrafico o storico: diventa un segno carico di memoria, una traccia sonora e culturale che può assumere significati differenti a seconda di chi la incontra.
Il programma si aprirà con la Passacaglia in Re minore di Johann Kasper Ferdinand Fisher (1656-1759). Il brano è tratto dalla nona suite, Uranie, ultima delle nove suite della raccolta Musikalischer Parnassus (“Parnaso musicale”), ciascuna intitolata a una Musa della mitologia greca. Seguirà, dalla raccolta Hexachordum Apollinis, l’Aria Quarta di Johann Pachelbel (1653-1706). L’aria è costruita secondo il principio della variazione: Pachelbel presenta un tema e lo ripropone in sei elaborazioni successive. Seguirà il Preludio, Allegro (Fuga) dalla Suite in Fa minore di George Frideric Händel (1685-1759). I due brani costituiscono l’apertura di una suite composta complessivamente da cinque movimenti. Questa coppia di movimenti mette in contrasto due modi di concepire il discorso musicale: da una parte il Preludio (Adagio), che richiama la tradizione dei preludi liberi per tastiera, dove la musica sembra svilupparsi attraverso gesti espressivi, inflessioni armoniche e frasi che non sono rigidamente vincolate a uno schema ritmico uniforme, mentre dall’altra Allegro (Fuga), una delle forme più rappresentative del Barocco, dove il tema viene esposto da una voce e poi ripreso dalle altre, intrecciandosi con linee musicali indipendenti, cambia nettamente atmosfera permettendo un discorso più dinamico e organizzato.
Al centro del concerto, tre composizioni legate direttamente alla figura di Johann Sebastian Bach (1685-1750), che ne metteranno in luce la profondità spirituale e la straordinaria inventiva musicale.
O Lamm Gottes, unschuldig BWV 656, un preludio corale, tratto dai Corali di Lipsia, è una meditazione organistica sulla Passione di Cristo, radicata nella tradizione liturgica luterana. Seguirà il Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo BWV 992, opera giovanile, nella quale Bach esprime il perfetto esempio di musica a programma: diversi movimenti descrivono simbolicamente le emozioni e le circostanze della separazione dal fratello maggiore del compositore, Johann Jacob. Saranno eseguiti oltre ai primi tre movimenti (I. Arioso, Adagio–II. Andante– III. Adagissimo) anche gli ultimi due: Aria di Postiglione, nella quale il postiglione, cioè il conducente della carrozza postale, viene evocato musicalmente attraverso richiami che imitano la sua tromba, e Fuga all’imitazione della cornetta di Postiglione, dove il tema della tromba postale viene trasformato in una fuga dal carattere vivace e imitativo.
Il programma proseguirà con la Fuga n. 2 su BACH, dalla raccolta Sei fughe sul nome BACH, composta da Robert Schumann (1810-1856) come testimonianza della profonda ammirazione del compositore romantico per il maestro di Eisenach. La seconda fuga è in Si bemolle maggiore ed è indicata Lebhaft (Vivace). Si distingue per il carattere energico e per l’intreccio delle voci, che sviluppano il tema attraverso imitazioni e procedimenti contrappuntistici. A conclusione del concerto, il Preludio e Fuga in Do minore op. 37 n. 1 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847), compositore che contribuì in modo decisivo alla riscoperta della figura di Bach nell’Ottocento. In questo dittico dimostra come la forma barocca della fuga possa essere rivitalizzata con sensibilità romantica, attraverso contrasti dinamici, tensione armonica e una scrittura organistica ricca.
L’ingresso in sala è gratuito e libero fino ad esaurimento posti.

