THE THRESHOLD KEEPERS – I CUSTODI DELLA SOGLIA. Arte, comunità e trasformazione si incontrano, La Vaccheria , Roma

Manifesto dell'evento "I Custodi della soglia" presso La Vaccheria, in programma dal 13 al 22 novembre 2026, con informazioni sulla inaugurazione il 13 novembre dalle 18:00 alle 21:00.

ROMA – Dal 13 al 20 novembre, Magic Carpets torna a Roma con The Threshold Keepers – I Custodi della Soglia, la mostra finale partecipativa organizzata da Latitudo Art Projects in collaborazione con Magic Carpets, negli spazi de La Vaccheria.

I Custodi della Soglia nasce nell’ambito di Magic Carpets, piattaforma europea cofinanziata dal programma Creative Europe dell’Unione Europea, che mette in relazione organizzazioni culturali, artisti, curatori e comunità di diversi Paesi attraverso residenze internazionali, mobilità e progetti di co-creazione. Al centro della piattaforma vi è la concezione dell’arte come pratica capace di uscire dagli spazi tradizionalmente deputati alla cultura, entrare in contatto con i territori e costruire processi condivisi insieme alle comunità.

Installazione artistica di utensili metallici appesi a una parete bianca, comprendente colini, pentole e altri attrezzi da cucina disposti in modo decorativo.
Gaia Scaramella photo LALO studio

Più che una restituzione conclusiva del programma di residenze dell’anno, I Custodi della Soglia sarà un grande momento di incontro internazionale dedicato all’arte e alle pratiche partecipative.

L’esposizione riunirà le opere degli artisti italiani che, nel corso degli anni, hanno preso parte alle residenze di Magic Carpets in Italia e all’estero, mettendo in dialogo esperienze, territori e ricerche nate in contesti differenti. A queste si affiancheranno le restituzioni delle residenze artistiche sviluppate a Roma nel 2026 intorno al tema In/visible, che hanno coinvolto Federica Rugnone, Flaminia Celata e Sara Palmieri e l’artista austriaca Lea Abendstein.

Due persone in una vecchia aula scolastica, uno in piedi che lancia un unicorno gonfiabile colorato, l'altro seduto e sorridente.
Filippo Riniolo PH Shahzad Mudasir

La mostra è co-curata da Paulina Brelińska-Garsztka, Paola Farfaglio, Mathilde Melek An, Gabrijela Mamić, Elyse Tonna e Karolina Zakarauskaitė, con il supporto del Comitato Scientifico, composto da Lewis Biggs, Benedetta Carpi De Resmini e Diane Dever.

I Custodi della Soglia parte dalla soglia come spazio fisico e simbolico di passaggio, trasformazione, incontro, esclusione, memoria e possibilità.

Una persona sta lavorando su un tappeto di tessuto a strisce, mentre sistema dei fili per formare delle lettere.
Lea Abendstein

La soglia non viene quindi considerata soltanto come una linea che divide, ma come una condizione intermedia nella quale ciò che appare definito può essere rimesso in discussione e dove nuove relazioni, identità e possibilità possono emergere. Esistono soglie meno visibili, che attraversano le identità, le relazioni, i ruoli sociali e i momenti di cambiamento individuale e collettivo.

I partecipanti, tra artisti e visitatori, diventano loro stessi i custodi della soglia, sono coloro che mantengono aperto questo spazio, osservando ciò che accade ai margini, rendendo visibile ciò che rischia di restare escluso e permettendo a esperienze, memorie e forme di conoscenza differenti di incontrarsi.

Vetrina con collage di fotografie che mostrano vari oggetti e dettagli artistici.
Iginio de Luca e Luis Do Rosario 9-Talking Matter, 2024, installazione fotografica, restituzione del workshop all_Urban Space di Folkestone, ph. Luis Do Rosario

La Vaccheria diventa parte integrante della mostra, condividendone i temi di trasformazione, partecipazione e relazione con il territorio. La sua collocazione nel quadrante sud di Roma assume un significato particolare all’interno di un progetto che interroga continuamente il rapporto tra centro e periferia, appartenenza ed esclusione, visibilità e invisibilità. In questa prospettiva, gli spazi periferici non sono più intesi come margini, ma come luoghi di relazione e dialogo, capaci di accogliere e generare nuove forme di partecipazione.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso quattro sezioni: Appartenenze instabili, Ecologie intrecciate, Atti di resistenza e Trasformarsi, in cui sono messe in dialogo opere e progetti nati nel corso delle diverse esperienze di Magic Carpets.

Installazione artistica con diverse mani che tengono contenitori appesi, tra cui pentole, ciotole e palloni dorati, su uno sfondo bianco.
Nordine Sajot photo © Centre Claude Caen

Appartenenze instabili, con i Fratelli Mancioli, Ombretta Gamberale, Marina Pietrocola, Federica Rugnone, Ucci Ucci e Urka, esplora il significato dell’appartenenza come condizione mobile, costruita attraverso esperienze, incontri, relazioni e memorie. La soglia diventa uno spazio intermedio tra nel quale identità individuali e identità dei luoghi vengono continuamente trasformate e riscritte da quelli che la abitano, la lasciano o ci passano attraverso.

Ecologie intrecciate, con Iginio De Luca e Luis Do Rosario, Giulia Iacolutti e Nordine Sajot, mette in discussione la separazione tra mondo umano e non umano. Corpi, territori, piante, animali e risorse naturali emergono come parti di una stessa rete di relazioni, invitando a ripensare il nostro rapporto con gli ecosistemi attraverso i concetti di interdipendenza, responsabilità e cura.

Due uomini in abbigliamento tradizionale su un mezzo pesante arrugginito in un'area industriale.
Residenza Ucci Ucci 2024_© Paola Farfaglio

In Atti di resistenza, i lavori di Martina della Valle e Gaia Scaramella affrontano la soglia come spazio che implica strutture e dinamiche di potere: qualcuno può attraversarla mentre qualcun altro viene fermato, qualcuno può essere ascoltato mentre qualcun altro resta invisibile. La resistenza prende forma attraverso la cura, la memoria e la costruzione di narrazioni alternative, portando nello spazio pubblico esperienze e realtà che rischiano di rimanere invisibili.

Infine, Trasformarsi, con Lea Abendstein, Flaminia Celata e Sara Palmieri e Filippo Riniolo, interpreta l’attraversamento della soglia come possibilità di cambiamento. Le opere di questa sezione indagano la condizione di continua evoluzione, aprendo lo spazio liminale a nuove possibilità dove emergono nuove forme e narrazioni.

Una ragazza osserva un muro decorato con collage artistici colorati, mentre a sinistra si trova un disegno di un uomo anziano con un cane.
Urka_Podsumowanie_Fot_Wojciech_Chrubasik

In occasione dell’inaugurazione, il 13 novembre, il programma sarà arricchito dalle performance delle artiste Nordine Sajot e Lea Abendstein.

Durante i giorni della mostra, La Vaccheria sarà attraversata da un programma pubblico di visite guidate, workshop, walk-in, incontri e momenti di approfondimento, pensato per coinvolgere cittadini, professionisti del settore e pubblico in un dialogo aperto sui temi della visibilità, della memoria, dell’appartenenza e della trasformazione dei luoghi.

Il 14 novembre alle ore 16.00, presentazione e incontro con Lynne Cooke.

La partecipazione, elemento centrale portato avanti da Magic Carpets, entra direttamente nello spazio espositivo: il pubblico non è soltanto chiamato a osservare, ma ad attraversare la mostra, prendere parte alle attività, incontrare artisti e curatori e contribuire alla costruzione di nuovi punti di vista.

MOSTRA: THE THRESHOLD KEEPERS – I CUSTODI DELLA SOGLIA
CO-CURATELA:
Paulina Brelińska-Garsztka, Paola Farfaglio, Mathilde Melek, Gabrijela Mamić, Elyse Tonna, Karolina Zakarauskaitė.
COMITATO SCIENTIFICO: Lewis Biggs, Benedetta Carpi De Resmini, Diane Dever
INAUGURAZIONE: 13 novembre 2026 | 18:00 – 21:00
SEDI E DATE: La Vaccheria, Via Giovanni L’Eltore 35, 00144 Roma 13 novembre – 22 novembre 2026

Orari
mar – gio 9.00 – 13.00 ven – dom 9.00 – 19.00 Lunedì chiuso  

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