Dal 12 al 22 novembre 2026: teatro, danza, musica, performance, arte a Mantova, Suzzara e Castellucchio per la XXI edizione di SEGNI New Generations Festival. Dopo vent’anni, Cristina Cazzola apre una nuova fase del festival condividendo la direzione artistica con Monica Colella, in un percorso di co-curatela che coinvolge attivamente le nuove generazioni.
MNTOVA – SEGNI New Generations Festival torna dal 12 al 22 novembre con una XXI edizione che coinvolge Mantova, Suzzara e Castellucchio e amplia le possibilità di partecipazione alla vita culturale del territorio. Spettacoli per la prima infanzia, proposte per famiglie e scuole, danza, performance e musica rivolte anche ad adolescenti e adulti compongono undici giorni di incontri tra pubblici e linguaggi diversi. Il programma, concepito con due lati di lettura, accompagna ciascun pubblico alla scoperta delle opere e apre percorsi condivisi tra generazioni.
Dopo vent’anni di direzione artistica, Cristina Cazzola condivide per la prima volta questo ruolo con Monica Colella. Insieme a un gruppo di giovani della Gen Z, la co-direzione dà forma a un modello di curatela dialogata tra generazioni in cui esperienze, sensibilità e competenze differenti contribuiscono alle scelte del festival.
Il 2026 segna così un incontro tra le origini del festival e le sue prospettive future. A raccontarlo è anche la Mucca, Animale Simbolo di questa edizione, che rende omaggio all’opera realizzata da KAVIIIK nel 2005 per Au Bonheur des Mômes, il festival francese che ispirò la nascita di SEGNI nel 2006. Vent’anni dopo, quell’immagine torna a Mantova e diventa protagonista della mostra collettiva che invita scuole, famiglie e cittadini a reinterpretare l’animale attraverso la propria creatività. Un omaggio alle radici che coinvolge la comunità nella costruzione di nuove immagini e significati.
Questa prospettiva attraversa l’intero programma: undici giorni di teatro, danza, musica, performance e arte, dai dodici mesi all’età adulta, con prime nazionali, eventi gratuiti e occasioni di partecipazione. Il programma si presenta con due lati di lettura, uno dedicato a bambini, bambine e famiglie, l’altro ad adolescenti e adulti, con esperienze condivise che invitano pubblici diversi a incontrarsi attraverso l’arte.
I luoghi del festival: spettacoli ed esperienze su misura
SEGNI è il festival che trasforma il territorio in un palcoscenico diffuso, con proposte artistiche che dialogano con l’identità e le caratteristiche dei luoghi che le ospitano. Gli spettacoli e gli eventi sono pensati anche in relazione agli spazi, valorizzandone la storia, l’architettura e le possibilità di incontro con il pubblico. Dal Teatro Bibiena a Palazzo Te, dalla Rotonda di San Lorenzo alla Loggia del Grano, dalle sale di Sant’Andrea al Salone Mantegnesco dell’Università, dal Cinema del Carbone allo Spazio Gradaro e allo Spazio Studio Sant’Orsola, il festival attraversa luoghi storici e spazi di produzione culturale, raggiungendo anche il Teatro Cinema Dante di Suzzara e il Teatro SOMS di Castellucchio grazie alle amministrazioni di Suzzara e Castellucchio. Al Boccio prende vita il Palazzo delle Nuove Generazioni, che dal 15 al 22 novembre ospita installazioni, esposizioni, spettacoli, laboratori e occasioni di incontro, diventando uno dei centri della vita del festival.
Progetti e alleanze per generare nuove opportunità culturali per famiglie e giovani, anche in connessione con l’Europa.
La XXI edizione di SEGNI prende forma anche grazie a un sistema di progettualità e collaborazioni che coinvolge istituzioni, fondazioni, scuole, realtà culturali e reti europee. Una rete di sostegni che consolida la presenza del festival sul territorio, amplia le opportunità di partecipazione e sostiene lo sviluppo di nuove competenze e modalità di produzione culturale. In questa prospettiva si inserisce TransFORMATion, sostenuto da Fondazione Cariplo, che accompagna l’evoluzione di SEGNI attraverso un percorso di ascolto e coinvolgimento del pubblico, sperimentando nuove modalità di partecipazione alla vita del festival e di costruzione delle sue attività. La partecipazione delle nuove generazioni trova una dimensione internazionale in ForesTEEN: Building a Resilient European TEEN Cultural Ecosystem.
Da dieci anni Segni d’infanzia guida una progettualità cofinanziata dall’Unione Europea dedicata agli adolescenti e allo sviluppo del TEEN METHOD, metodologia di partecipazione giovanile elaborata da SEGNI e riconosciuta a livello internazionale nel settore del teatro per le nuove generazioni. ForesTEEN rappresenta il terzo sviluppo di questo percorso e approfondisce, attraverso attività di ricerca e sperimentazione locale e internazionale, il ruolo degli adolescenti nella costruzione dell’offerta culturale. Il progetto coinvolge una rete europea composta da soggetti dalla Danimarca, Germania, Lituania, Paesi Bassi, Serbia, Francia, Spagna e Italia. Sempre dall’Europa arriva Digital Jungle, progetto cofinanziato dall’Unione Europea e realizzato con Slow Tech Institute (Repubblica Ceca) e Anotherland (Ucraina). Dal 12 al 21 novembre, il festival diventa occasione di incontro e sperimentazione sul rapporto tra adolescenti, creatività e ambienti digitali. Il programma propone esperienze artistiche e partecipative, dal vivo e online, rivolte a giovani, scuole, genitori ed educatori, favorendo il confronto tra adolescenti mantovani e coetanei ucraini e cechi. Per partecipare: segreteria@segnidinfanzia.org. Accanto alla dimensione europea, SEGNI rafforza il proprio radicamento nella comunità mantovana.
Con SEGNI 2026: Territorio, bisogni, esperienze in rete, sostenuto da Fondazione Comunità Mantovana, il festival mette in relazione scuole, famiglie e spazi culturali di Mantova e provincia, offrendo un ricco programma di attività gratuite. Le iniziative attraversano il centro storico, con le installazioni alla Loggia del Grano, e raggiungono l’area di Palazzo Te e il Boccio, creando nuove occasioni di scoperta e partecipazione per la cittadinanza.
Proprio al Boccio, la SEGNI Chill Zone, sostenuta da Fondazione Banca Agricola Mantovana, offre ad adolescenti e adulti uno spazio dedicato alla relazione, al confronto e alla co-progettazione. Un ambiente in cui sperimentare modalità di collaborazione e costruire conoscenze attraverso esperienze condivise, contribuendo alla vocazione del Palazzo delle Nuove Generazioni come luogo di incontro e produzione culturale. Il protagonismo giovanile si traduce anche in nuove competenze grazie a Civic School, progetto sostenuto da Regione Lombardia nell’ambito del bando Giovani Smart 3.0, realizzato con Alce Nero, Strongvilla, Colibrì e UPC. Il percorso accompagna i giovani nella formazione e nella realizzazione degli eventi co-curati all’interno del festival, offrendo esperienze concrete di progettazione, organizzazione e partecipazione alla vita culturale della città. L’attenzione ai diritti culturali attraversa anche la programmazione dedicata alla prima infanzia. Con il patrocinio del Comitato Italiano per l’UNICEF, SEGNI promuove occasioni di sensibilizzazione e approfondimento rivolte al pubblico e ai professionisti del teatro. Il percorso si sviluppa attraverso la presenza di UNICEF al Palazzo delle Nuove Generazioni e l’incontro “Nati per il teatro?”, in programma il 20 novembre, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Un appuntamento dedicato al rapporto tra teatro, sviluppo e diritti culturali nei primi anni di vita.
Il programma di SEGNI 2026: un festival, tante generazioni coinvolte
Il programma della XXI edizione di SEGNI si sviluppa attraverso due percorsi di lettura, pensati per accompagnare pubblici diversi alla scoperta del festival. Il primo è dedicato a bambine e bambini, famiglie e scuole, con spettacoli a partire dai dodici mesi. Il secondo si rivolge ad adolescenti, giovani e adulti, con proposte di teatro contemporaneo, danza, musica e performance, da vivere anche senza bambini al seguito. Le due programmazioni si incontrano in una serie di esperienze condivise, spettacoli trasversali e attività gratuite che invitano pubblici di età diverse a frequentare gli stessi luoghi e a confrontarsi attraverso l’arte. Per scegliere gli appuntamenti, il pubblico può consultare il programma completo su media.segnidinfanzia.org oppure scaricare i due pdf su www.segnidinfanzia.org/it/festival, dove sono disponibili le descrizioni degli eventi, le età consigliate dalle quali partire per la partecipazione all’evento, le date e gli orari. I biglietti possono essere acquistati online attraverso Clappit, presso la biglietteria del festival o telefonicamente. Anche gli eventi gratuiti con capienza limitata richiedono la prenotazione.
Per le famiglie e le scuole: il teatro fin da piccolissimi
SEGNI accompagna bambine e bambini nell’incontro con il teatro attraverso esperienze che coinvolgono il corpo, i sensi, l’immaginazione e il rapporto con gli altri. Un programma costruito per età, con linguaggi artistici differenti e numerose prime nazionali. Si comincia dai dodici mesi con La Mignola, prima nazionale della compagnia La Luna nel Letto, che rilegge la fiaba di Andersen attraverso un viaggio sensoriale nella natura. Dai due anni, Dàula, al di là del mare di Principio Attivo Teatro accompagna il pubblico tra onde, canti e filastrocche della tradizione araba. Arrivano in prima nazionale anche SCOOOOOTCH!, produzione franco-canadese di Les Nouveaux Ballets e Synthèse Additive, dove il nastro adesivo diventa materia di gioco, costruzione e sperimentazione sonora, e Piccolo, della compagnia belga Sprookjes Enzo, un’esperienza di teatro-circo che mette alla prova la percezione delle dimensioni e dello spazio. Dai tre anni, il pubblico può entrare nel mondo colorato di OH! Gli straordinari racconti di un grande libro bianco, di Catalyst / Giangreco–Nardin, ispirato all’immaginario di Hervé Tullet. Il programma comprende inoltre due prime nazionali: Pinocchio di qua e di là, di Teatro all’improvviso, con i disegni dal vivo di Dario Moretti e le musiche di Saya Namikawa, e Respiro, del Collettivo Clochart, che invita il pubblico a entrare in un naso gigante per esplorare il mondo attraverso l’olfatto. Dai quattro anni, Di draghi, funamboli e pesci mostruosi, di Alessandro Lucci, attraversa storie fantastiche di crescita e trasformazione. Dai cinque anni arrivano Generazione Fortuna, di Petit Cabaret 1924, tra comicità, gioco e acrobazie, e Il coro dell’alba, del Consorzio Balsamico, in coproduzione con Centro Teatrale MaMiMò e La Piccionaia, un racconto per ombre, proiezioni e marionette che segue uno stormo di uccelli alla scoperta del mondo. Dai sei anni, I racconti di Penda della compagnia Piccoli Idilli porta in scena la tradizione orale del Burkina Faso, mentre A Small Anatomy, della compagnia olandese De Dansers, esplora le possibilità del corpo attraverso una coreografia giocosa e sorprendente.
La partecipazione della compagnia olandese è sostenuta dall’Ambasciata e dal Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, che contribuiscono alle spese di trasporto e ospitalità della compagnia e favoriscono la presenza al festival di direttori artistici olandesi, rafforzando le occasioni di incontro e scambio professionale tra Italia e Paesi Bassi. Per il pubblico dai sette anni, U.MANI.TÀ di Jacopo Tealdi dà vita a storie e personaggi attraverso il movimento delle mani, con una replica accessibile grazie all’interpretariato in LIS. Dagli otto anni, Anima caprae et lupus della compagnia svizzera PLIM Creazioni intreccia teatro fisico, danza e ritualità per interrogare il rapporto tra esseri umani, natura e vita collettiva. Il programma accompagna anche la crescita dei ragazzi e delle ragazze con Tecniche di lavoro di gruppo. Appunti per uno schiuma party, produzione Dimore Creative, dai dieci anni, che affronta con ironia le dinamiche di una classe e il rapporto tra adolescenti e adulti. Dagli undici anni, Mind the Gap, prima nazionale della compagnia austriaca Flying Elephant, esplora attraverso la danza i temi dell’identità, delle relazioni e delle aspettative sociali. Grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali, il festival raggiunge anche Suzzara e Castellucchio. Al Teatro Cinema Dante di Suzzara sono in programma I racconti di Penda il 17 novembre e OH! Gli straordinari racconti di un grande libro bianco il 18 novembre, entrambi alle 10.30. Il Teatro SOMS di Castellucchio ospita Generazione Fortuna il 15 novembre alle 17 e Tecniche di lavoro di gruppo il 16 novembre alle 11. L’attenzione alle famiglie si sviluppa durante tutto l’anno anche grazie al sostegno di Gruppo Tea, main sponsor storico di SEGNI fin dalla prima edizione. Una collaborazione consolidata che accompagna attività culturali dedicate ai bambini e alle famiglie anche durante l’anno e che quest’anno porterà un punto acqua accessibile al Palazzo delle Nuove Generazioni, a disposizione del pubblico del festival e degli artisti.
Per adolescenti e adulti: teatro, danza, musica e nuove esperienze
Una nuova prospettiva del programma di SEGNI invita adolescenti, giovani e adulti a scoprire proposte artistiche capaci di attraversare linguaggi e generazioni. Una programmazione che dedica particolare attenzione al corpo, alla musica, alla sperimentazione contemporanea e alle esperienze collettive. Il weekend dal 19 al 22 novembre concentra alcuni degli appuntamenti più significativi, con cinque spettacoli che offrono anche l’occasione di scoprire luoghi della città attraverso allestimenti e modalità di fruizione differenti. Giovedì 19 novembre alle 20.15, al Teatro Bibiena, Schiaffo di Jacopo Tealdi propone una stand-up comedy di teatro manuale: le mani diventano protagoniste di storie di relazioni, desideri e tabù raccontate con ironia dissacrante. La stessa sera, alle 21.30, la Rotonda di San Lorenzo ospita Hissed Syntax. Una performance sonora di sibili, soffi e vibrazioni, di e con Federico Nardella che utilizza canne d’organo, soffi e vibrazioni per costruire un’esperienza d’ascolto immersiva, in dialogo con l’architettura di uno dei luoghi più antichi di Mantova. Venerdì 20 novembre alle 21, al Boccio, arriva Mind the Gap, prima nazionale della compagnia austriaca Flying Elephant. Due corpi attraversano le tensioni tra vicinanza e distanza, identità e pregiudizio, mettendo in discussione le convenzioni che regolano le relazioni. Sabato 21 novembre alle 17.15, le Fruttiere di Palazzo Te ospitano BLEAH!!!, performance di Annamaria Ajmone e Laura Agnusdei che intreccia danza, musica e arte contemporanea, a partire da una provocazione dell’artista Lucia Marcucci. Lo spettacolo viene presentato in una configurazione site-specific che utilizza un allestimento di specchi per trasformare la percezione dello spazio, del movimento e del pubblico. Una proposta pensata per valorizzare le caratteristiche delle Fruttiere, resa possibile anche dalla preziosa collaborazione con Fondazione Palazzo Te.
Collaborazione che si estende alle attività di partecipazione e formazione dedicate ad adolescenti e adulti, attraverso il percorso Cinque parole guida per “Inventare la natura”, collegato alla mostra in corso, e il Teen Kitchen Table, occasione di confronto transgenerazionale in cui ragazze e ragazzi portano le proprie riflessioni emerse dalla visione della mostra. Sabato 21 novembre alle 21, al Boccio, Baccanti Rave, in prima nazionale nella versione con danzatrici, trasforma il mito delle Baccanti di Euripide in un’esperienza collettiva che intreccia teatro, musica techno-arab e visual art di Alessandro Balestrieri. Sempre sabato 21 novembre è possibile restare al boccio con Club Fantasia, la festa e djset gratuito su prenotazione, co-creato dal gruppo di giovani della Gen Z in dialogo con la direzione artistica di SEGNI insieme a Le Locadisco.
I giovani protagonisti: un festival da vivere e costruire
La partecipazione dei giovani attraversa l’intera programmazione. Il gruppo under25 “teen” di SEGNI, aperto a ragazze e ragazzi dai 14 ai 25 anni, collabora con la direzione artistica alla progettazione e realizzazione di alcuni appuntamenti, sperimentando ruoli nella curatela, nella produzione e nella comunicazione culturale. Il percorso comprende Sipario Aperto, evento inaugurale del 12 novembre alle 16.30 al Teatro Bibiena, Club Fantasia, gli incontri di Spunti(ni) Critici, il Teen Kitchen Table e le attività collegate alla mostra Inventare la natura di Palazzo Te. Tra le esperienze aperte a più generazioni figura anche Guardare con i piedi, camminata lenta condotta da Cristina Cazzola con studenti e studentesse della rete 4D Teatro. Spunti(ni) Critici torna sabato 21 novembre alle 18.15 al Boccio, con un incontro gratuito su prenotazione per condividere riflessioni, domande e punti di vista sugli spettacoli. Attraverso il pass ALL ACCESS, i giovani coinvolti nel gruppo TEEN possono accedere gratuitamente agli spettacoli e alle mostre, oltre che al percorso di formazione per la realizzazione degli eventi, usufruire dei pasti previsti e del rimborso dei trasporti secondo le modalità concordate. La partecipazione può essere riconosciuta come formazione scuola-lavoro o tirocinio. Per aderire: segreteria@segnidinfanzia.org.
Il Palazzo delle Nuove Generazioni: dal 15 al 22 novembre il Boccio diventa il cuore del festival
Il Boccio, affacciato sul Parco Te, ospita per otto giorni il Palazzo delle Nuove Generazioni, uno spazio dedicato a spettacoli, installazioni, laboratori, musica, incontri e occasioni di partecipazione per tutte le età. L’utilizzo del boccio in occasione del festival è nell’ambito della co progettazione che vede capofila l’associazione under35 Jump Fest, con Fondazione Artioli e Segni d’infanzia. Tra le proposte gratuite trova spazio la mostra dedicata all’Animale Simbolo del festival con la MUUUCHEMOSTRA, esposizione collettiva dedicata alla Mucca, e Il Giardino delle Cose Sperse, installazione partecipativa che invita il pubblico ad attraversare un paesaggio di memorie, suoni e racconti. L’allestimento tecnologico degli spazi espositivi e di ritrovo per i giovani è realizzato con il contributo di Global Informatica, main sponsor e partner tecnologico storico di SEGNI, che sostiene le dotazioni tecnologiche e le installazioni audio-video previste al Boccio e alla Loggia del Grano. Anche l’identità visiva dello spazio diventa parte dell’esperienza del festival grazie a Teclumen, azienda mantovana specializzata in illuminotecnica e sponsor di SEGNI, che proietta il logo del festival sulla facciata del Boccio, rendendo riconoscibile il Palazzo delle Nuove Generazioni nel paesaggio urbano. Domenica 22 novembre, Transumanza urbana conclude il festival con una parata collettiva che attraversa la città sulle tracce degli animali simbolo delle precedenti edizioni, coinvolgendo il pubblico in una festa finale. Per gli eventi di spettacolo al boccio sono previste delle speciali tariffe per il pubblico under35 (per info 0376 752882).
Le attività gratuite: installazioni, laboratori e incontri aperti alla città
SEGNI porta l’arte anche negli spazi pubblici attraverso installazioni e attività gratuite che offrono nuove occasioni di incontro per famiglie, giovani e cittadini. Dal 19 al 22 novembre, la Loggia del Grano ospita tre installazioni: Il Gioco dell’Oca del Collettivo Clochart e Anffas Trentino Onlus, che trasforma lo spazio in una grande plancia da attraversare; Va-cche giostra! di Teatro all’improvviso, giostra dipinta a mano che coinvolge bambini e adulti; e Il sogno di Mario, un omaggio alla ricerca di Mario Bianchi sul teatro e sull’infanzia. Le installazioni sono visitabili dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30, dal 19 al 21 novembre; domenica 22 novembre la chiusura pomeridiana è prevista alle 17. L’esperienza degli spazi pubblici si arricchisce grazie alla collaborazione con Piergiorgio Frassati e PlantaRegina, che contribuiscono alla decorazione verde dei luoghi del festival e alla realizzazione di un piccolo angolo di bosco urbano nei pressi della Loggia del Grano. Tra gli appuntamenti gratuiti figura anche Cucinare è un gioco da ragazz*, laboratorio rivolto a bambine e bambini dai sei anni, in programma il 14 novembre alle 16.30 al ristorante La Cucina. Guidati dallo chef Gianfranco Allari, i partecipanti sperimentano ingredienti e ricette grazie al contributo di S. Martino e Cleca, che mettono a disposizione i prodotti per l’attività. Giovedì 19 novembre alle 18, il Cinema del Carbone ospita Basta favole!, docufilm promosso da ASSITEJ Italia e presentato in collaborazione con il cinema. La proiezione, gratuita su prenotazione, ripercorre la storia del teatro per le nuove generazioni attraverso immagini d’archivio e testimonianze. L’appuntamento è rivolto al pubblico dai quattordici anni, a insegnanti e operatori culturali.
Per insegnanti, educatori e professionisti
Accanto agli spettacoli, SEGNI propone le Masterclass Pasta Madre, un programma di formazione gratuita con rilascio di attestato di partecipazione, che mette in relazione artisti, insegnanti, educatori, adolescenti e professionisti del settore culturale, con appuntamenti dedicati ai linguaggi della scena contemporanea, ai diritti dell’infanzia e alla partecipazione giovanile. Il calendario si apre il 13 novembre dalle 16 alle 17.30 a Palazzo Te, nello Spazio Te, con Greenstage EU Project. Il 19 novembre dalle 14.30 alle 16, alla Sala della Colonna di Sant’Andrea, l’incontro Per un albero genealogico teatrale dei ragazzi e delle ragazze invita a riflettere sui riferimenti artistici e culturali delle nuove generazioni. Il 20 novembre dalle 14.30 alle 17, nella stessa sede, Nati per il teatro? presenta la nuova voce di AteatroPedia e il dossier Zero-tre-sei, dedicato al teatro per la prima infanzia, in un confronto tra esperienze artistiche, pedagogia e diritti culturali. Il 21 novembre dalle 14.30 alle 16, Digital Jungle – Creative Digital Storytelling propone un approfondimento sul rapporto tra creatività, narrazione e strumenti digitali, nell’ambito del progetto europeo Digital Jungle. La partecipazione alle Masterclass è gratuita, con prenotazione a festivalsegni@gmail.com. Per gli appuntamenti in lingua inglese è previsto un supporto linguistico.
Una rete di imprese e professionisti rende possibile il festival
La realizzazione di SEGNI coinvolge anche imprese e professionisti che mettono a disposizione competenze, servizi e tecnologie, contribuendo alla qualità dell’esperienza artistica e all’accessibilità delle attività. Un ruolo fondamentale è svolto da Mynet e Tnet Servizi, sponsor tecnici che garantiscono le connessioni necessarie alla realizzazione delle attività, con particolare attenzione ai progetti internazionali. Grazie alle infrastrutture digitali, adolescenti e giovani possono partecipare a incontri e laboratori online, collegandosi con coetanei di diversi Paesi europei, tra cui Repubblica Ceca, Ucraina, Paesi Bassi, Danimarca e Spagna. La collaborazione con Maregiglio si sviluppa attorno al tema degli Animali Simbolo e al progetto di rebranding artistico dell’azienda, attraverso un percorso che coinvolge SEGNI e i giovani della rete europea TEEN. Avviata con la TEEN Academy realizzata all’Isola del Giglio nell’aprile 2026, la collaborazione prevede un nuovo appuntamento nella primavera del 2027. Nicola Malaguti Photography coordina e accoglie giovani fotografi che partecipano alla documentazione del festival e degli spettacoli, offrendo loro un’occasione di esperienza sul campo e confronto professionale. Rumorerosa contribuisce alla realizzazione degli allestimenti audio-video nei luoghi del festival, mentre Medianet sul territorio accompagna la comunicazione del festival che quest’anno vede il coinvolgimento del pubblico nella realizzazione dei materiali di comunicazione, comprese le affissioni dei grandi formati, che diventano parte del percorso partecipativo di SEGNI. Vittoria Assicurazioni – Agenzia Mantova Pradella sostiene il festival attraverso le coperture assicurative necessarie allo svolgimento delle attività e alla partecipazione delle persone coinvolte. La rete degli sponsor tecnici comprende inoltre Comix, Cantina Sociale Cooperativa Quistello 1928, Farmo, Bottoli, APAM, FIAB e Bertoi Sport, che contribuiscono con prodotti e servizi alle esigenze organizzative e alla realizzazione degli appuntamenti. Attraverso questa rete, SEGNI valorizza le competenze del sistema imprenditoriale e professionale, mettendole in relazione con la produzione artistica, la partecipazione giovanile e la vita culturale del territorio.
Biglietti e prenotazioni: come partecipare a SEGNI 2026
Il programma completo, suddiviso per fasce d’età e tipologia di pubblico, è disponibile su www.segnidinfanzia.org/it/festival. Il biglietto unico per gli spettacoli costa 8 euro. Sono previste riduzioni per scuole, famiglie e persone con disabilità, under 35. Per l’acquisto di biglietti con riduzioni è richiesto di contattare direttamente la Biglietteria negli orari di apertura (tel. 0376 752882). Inoltre, l’acquisto di quattro eventi per almeno due persone dà diritto alla riduzione di un euro su tutti i biglietti. I biglietti sono acquistabili online tramite Clappit, telefonicamente o presso la biglietteria del festival. Fino al 14 novembre la biglietteria è aperta presso la sede di Segni d’infanzia, in via L. C. Volta 9/b a Mantova: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 11 alle 14; martedì e giovedì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19. Dal 15 al 22 novembre la biglietteria si trasferisce al Boccio, in viale Te 29, con apertura quotidiana dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 18.30.
Per informazioni, consigli nella scelta degli spettacoli e prenotazioni: 0376 752882, WhatsApp 375 6382711, biglietteria@segnidinfanzia.org.
Gli aggiornamenti sono disponibili su segnidinfanzia.org e media.segnidinfanzia.org.
Le dichiarazioni del sindaco, dei relatori e delle relatrici in Conferenza Stampa SEGNI New Generations Festival XXI EDIZIONE del 5 novembre
Andrea Murari – Sindaco Comune di Mantova
Uno degli elementi più belli di questa XXI edizione è sicuramente la collaborazione con i giovani e gli adolescenti. SEGNI è un festival che si è consolidato nel tempo e che si rivolge sempre di più al territorio, in linea con ciò che il Comune vuole fare e promuovere con sempre maggiore convinzione.
Dimostrate la capacità e la volontà di rinnovarvi e di contribuire a costruire professionalità nell’ambito della cultura, che in una città come la nostra rappresentano un valore enorme. Un lavoro importante, portato avanti insieme ai giovani, che merita di essere sottolineato.
La parola chiave è passione. La passione che trasmettete ogni volta che vi incontro e che riuscite a trasmettere a tutta la città. Ma insieme alla passione ci sono anche il coraggio di proporre un’iniziativa come questa, che prima non esisteva a Mantova, e la cura e l’impegno con cui la portate avanti.
L’amore per la città si esprime anche attraverso l’attenzione dedicata a una fascia d’età alla quale il nostro Paese ha riservato meno attenzione negli ultimi anni. Questa attenzione è un gesto anche politico: significa creare oggi un nuovo pubblico per il futuro e prendersi cura di una parte della società che troppo spesso si sente meno protagonista.
È una scelta tutt’altro che banale quella di rendere i giovani non semplici destinatari delle iniziative, ma veri e propri progettisti del palinsesto. È un aspetto di grande innovazione, che voglio sottolineare e che mi auguro possa diventare un esempio capace di contagiare e ispirare tante altre realtà.
Il Comune di Mantova cercherà sempre di contribuire ad alimentare questo fuoco. La proposta che portate avanti per i giovani della nostra città è una proposta di assoluta eccellenza.
Per questo, voglio ribadire la piena disponibilità dell’istituzione comunale a sostenervi e ad accompagnarvi nel vostro percorso.
Cristina Reggiani – Presidente Comitato Provinciale Unicef di Mantova
Da 21 anni UNICEF è vicino a SEGNI. Fin dall’inizio, infatti, il festival ha avuto il patrocinio di UNICEF, che ha riconosciuto il valore del lavoro svolto e la sua capacità di attirare l’attenzione della comunità sui diritti dell’infanzia: il diritto alla cultura, alla conoscenza e alla partecipazione.
Come ha detto il sindaco, prima si comincia a suscitare l’interesse per la cultura, meglio è. Ed è proprio così: abbiamo diritto alla cultura e a un’educazione di qualità.
Cittadini responsabili si diventa anche attraverso l’esposizione alla conoscenza, al bello e all’arte. SEGNI fa esattamente questo: offre ai bambini e ai ragazzi occasioni per avvicinarsi alla cultura, partecipare e sentirsi protagonisti.
Sono quindi molto contenta che nella mia città ci sia un’occasione di questo genere, capace di mettere al centro i diritti dei più giovani e di contribuire alla crescita della comunità.
Pierpaolo Pizzi – Assessore Sport, Tempo Libero e Manifestazioni culturali Comune di Castellucchio
Come dice Monica, SEGNI ha fatto da apripista anche per questa iniziativa in provincia. A soli 11 chilometri da Mantova, ci troviamo in una posizione piacevole e abbiamo la fortuna di poter contare sul Teatro SOMS, costruito nell’Ottocento.
È un teatro piccolo, con 250 posti, ma per noi è un grande onore ospitare due date del festival: domenica 15, con uno spettacolo aperto al pubblico, e il 16, con una giornata dedicata alle scuole.
Per noi è motivo di grande orgoglio accogliere SEGNI, perché abbiamo sempre dedicato particolare attenzione al mondo dei giovani e delle famiglie. Il teatro rappresenta uno spazio di aggregazione e incontro per tutte le fasce d’età, dai più giovani fino agli adulti.
Ringrazio quindi SEGNI per averci scelto anche quest’anno e per darci l’opportunità di continuare a promuovere la cultura e il teatro sul nostro territorio.
Alessandro Guastalli – Sindaco Comune di Suzzara
Siamo qui perché le nostre città credono nel valore di un progetto culturale che mette al centro l’infanzia e i bambini. Siamo tutti parte di qualcosa di più grande, che va oltre la cultura e riguarda anche la prevenzione.
Quest’anno abbiamo deciso di creare una grande rassegna teatrale. Dopo quasi cinquant’anni, riaprirà il nostro teatro, per cui invito già da ora Segni d’infanzia a partecipare alla programmazione: un’occasione importante per restituire alla comunità uno spazio di incontro e partecipazione.
Fare teatro oggi significa coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie, offrendo loro occasioni per avvicinarsi alla cultura, condividere esperienze e sentirsi parte attiva della comunità.
Cristina Cazzola – Direttrice Artistica di SEGNI New Generations Festival
Voglio esprimere la mia gioia e la mia gratitudine nel comunicare che condivido il ruolo di direzione artistica con Monica Colella, perché credo che questa sia la novità più importante di questa edizione: SEGNI non ha più una sola direttrice artistica, ma due. È un sentimento di riconoscenza e gratitudine che vede me come scintilla di questa direzione artistica, insieme, in primo luogo, a Monica, ma che si estende a una comunità di ragazze e ragazzi con i quali abbiamo lavorato durante tutto l’anno per costruire il programma che oggi vi stiamo presentando. Questo festival ha mille cuori e mille anime, ed è proprio questo che mi rende più fiera.
Passare il testimone è ciò che mi rende più orgogliosa. Sapere che questo seme, che ho coltivato per tanti anni, potrà continuare a crescere anche senza di me, dopo essere stato accudito e curato, per diventare forte e sano nel tempo, è la più grande soddisfazione.
Monica Colella – Direttrice Artistica e Organizzativa di SEGNI New Generations Festival
Il programma è organizzato in modo da raccontare anche la sfida che ci siamo posti quest’anno. Da un lato troviamo gli spettacoli, suddivisi per fasce d’età, così da facilitare la scelta del pubblico. Ma, ribaltando il programma, cambia la prospettiva: non ci sono più le fasce d’età, ma i luoghi. Perché la proposta di quest’anno è rivolta a tutta la cittadinanza e vuole offrire diversi modi di abitare gli spazi della città: attraverso incontri, momenti di formazione, feste, dj-set e concerti.
All’interno di questa prospettiva abbiamo deciso di lanciare anche una promozione dedicata agli under 35: per alcuni spettacoli sarà possibile acquistare il biglietto a soli 5 euro e portare con sé un amico.
La promozione riguarda cinque appuntamenti: SCHIAFFO, al Teatro Bibiena, uno spettacolo esilarante e senza freni; HISSED SYNTAX, con un artista di Suzzara che porterà alla Rotonda un’esperienza coinvolgente fatta di soffi e sibili; MIND THE GAP, uno spettacolo di danza in prima nazionale che affronta il tema del rapporto di coppia; BLEAH!!!, alle Fruttiere di Palazzo Te, uno spettacolo immersivo con un musicista e una danzatrice; e infine BACCANTI RAVE, una versione inedita in chiave rave delle Baccanti di Euripide, durante la quale si potrà ballare e alla quale seguirà una festa. La festa è stata coprogettata insieme a due artiste che lavorano nell’ambito dei club e del cinema in tutta Italia. Con questo evento, anche lo spazio del Boccio si trasformerà.
Albino Portini – Vicepresidente Fondazione Comunità Mantovana
Ero presente alla prima conferenza stampa, insieme a Cristina Cazzola e a poche altre persone. Da allora, SEGNI ha fatto davvero molta strada. Ha avuto la capacità e la forza di comprendere ciò che poteva arricchire il patrimonio culturale mantovano.
Cristina e i suoi collaboratori hanno saputo guardare avanti, intuire e interpretare il futuro. E noi, come istituzioni, abbiamo il dovere di esserci e di accompagnare questo percorso.
Siamo qui per sostenere ciò di cui la nostra comunità ha bisogno, per dare spazio alle idee e alle iniziative che contribuiscono alla sua crescita. E continueremo a farlo, sempre.
Luca Giovannini – Direttore Generale Fondazione Banca Agricola Mantovana
Abbiamo sostenuto con grande entusiasmo la realizzazione della Chill Zone al Boccio. Mi ha sempre colpito il vostro entusiasmo contagioso e la capacità di trasmetterlo a chi vi sta intorno.
Mi piace questo festival in movimento, capace di coinvolgere non soltanto i bambini, ma anche gli adolescenti, di raggiungere i luoghi più belli della città e, allo stesso tempo, di estendersi al territorio e alla provincia.
Mi piace anche la scelta dell’animale simbolo di quest’anno: una mucca, un animale delle nostre zone, più mansueto e familiare. Una scelta che crea un contrasto interessante con i tempi che stiamo vivendo, spesso caratterizzati da violenza, anche nel linguaggio.
Credo che questo messaggio abbia un valore importante.
Viva la mucca e viva SEGNI!
Giorgia Donelli – HR Manager di Mynet
È grazie a questa rete di collaborazioni che riusciamo a rendere accessibili tutti questi spazi e a farli vivere attraverso il festival.
Voglio rivolgere un ringraziamento a tutte le persone che, da anni, contribuiscono a illuminare Mantova, portando in città, con passione e sensibilità, occasioni bellissime di incontro e di cultura per le famiglie.
Credo che l’applauso più grande vada proprio a voi e a tutte le persone che, da tanti anni, sostengono e rendono possibile SEGNI.











