Stato di calamità per gli oltre 1.600 agriturismi lombardi. La richiesta, avanzata da Coldiretti Lombardia alla Regione, arriva dopo quasi due mesi di chiusura forzata a causa dell’emergenza coronavirus che ha portato un impatto negativo sugli agriturismi con picchi fino al -100% di attività.

Lo rende noto la Coldiretti regionale nel sottolineare la necessità di anticipare la ripartenza per queste strutture per le quali è invece previsto un lockdown prolungato fino al mese di giugno, secondo le ultime disposizioni nazionali in vista della cosiddetta “Fase 2”. Continua a leggere
È questo il problema più urgente da affrontare e risolvere sul piano economico, ed è questo che Confagricoltura ha chiesto all’incontro andato in scena a Palazzo Chigi con il presidente Giuseppe Conte e i rappresentanti del Governo: «Il momento che stiamo vivendo – spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – è certamente difficile, ma ribadisco con forza che ci rialzeremo. L’abbiamo già fatto in passato e lo faremo anche stavolta. Ciò che servirà però sarà un piano di investimenti ben definito, in grado di accompagnare le imprese, agricole e non solo, in questo delicatissimo cammino». 

UN NUOVO MODO DI FARE PREVENZIONE. Non più lunghe attese in luoghi abitualmente riservati alle cure (ospedali e ambulatori), ma un pacchetto di esami finalizzati a diagnosticare precocemente le patologie che rappresentano le principali cause di morte