CODEX RUBENS con Marco D’Aponte e Giulio Cesare Cuccolini – SPAZIO TE MANTOVA

La narrativa a fumetti è da tempo un media maturo e sofisticato che affronta argomenti complessi con immagini e parole.

Giulio Cuccolini presenta il volume e dialoga con l’autore che illustrerà al pubblico la scelta di Rubens quale soggetto di un fumetto nel filone delle graphic novel biografiche.

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Il Mestiere dell’Arte. Creare e gestire una collezione – Da Febbraio al via il corso a cura di Stefano Baia Curioni e Clarice Pecori Giraldi

L’edizione 2024 della Scuola di Palazzo Te apre con il nuovo corso “Il mestiere dell’arte: creare e gestire una collezione” a cura di Stefano Baia Curioni e Clarice Pecori Giraldiper la prima volta in Italia un percorso sul campo, con le testimonianze dirette dei professionisti del settore, per scoprire e imparare come costruire, organizzare e valorizzare collezioni artistiche.

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LADRI DI FACCE: Workshop aperte le iscrizioni alla Quarta Edizione con la Docente Dott.ssa ELENA PAGANI – Casa Tazio Nuvolari, MANTOVA

di MB

In caso di aggressione, sareste in grado di descrivere alle Forze dell’Ordine chi vi ha fatto del male?

Se la risposta è no, un esclusivo workshop, unico nel suo genere, dedicato al disegno criminologico vi permetterà di entrare in questo affascinante mondo mettendovi direttamente alla prova con un istruttore d’eccezione: il Maestro d’Arte, Disegnatore Anatomico Accademico Forense, Dirigente del Sindacato Autonomo di Polizia, Elena Pagani.

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LIBERARE I RAGAZZI DALLA ‘NDRANGHETA incontro con il giudice Di Bella autore del libro LIBERI DI SEGLIERE, Zappelli e la senatrice Rando – Sala degli Stemmi

MANTOVA – Sabato 11 novembre alle 18:00 alla Sala degli Stemmi in via Frattini 60 è in programma l’incontro pubblico “Una battaglia per liberare della ‘ndrangheta”.

Interverranno il giudice Roberto di Bella in collegamento e Monica Zappelli in presenza che dialogheranno con la senatrice Vincenza Rando, sul progetto Liberi di Scegliere.

Il saluto istituzionale sarà dell’assessore alla Legalità del Comune di Mantova Alessandra Riccadonna.

La battaglia di un giudice minorile per liberare i ragazzi della ‘ndrangheta

Violenza, onore, omertà sono i codici della ‘ndrangheta. All’interno delle famiglie rispettarli è un dovere che non si discute. Le madri crescono i figli per consegnarli a un mondo fondato su questi valori, i figli sanno che un giorno dovranno fare il mestiere dei padri. Una catena familiare che si tramanda solida, affidabile, generazione dopo generazione. Roberto Di Bella, giudice minorile a Reggio Calabria, in venticinque anni ha processato prima i padri, poi i loro figli. Sempre per gli stessi reati. Ha visto ragazzi che avevano ancora una luce nello sguardo procedere inesorabilmente verso una vita adulta fatta di violenza e carcere duro. E ha capito due cose. La prima è che la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita. La seconda è che non voleva più stare a guardare. Bisognava dare a questi ragazzi una possibilità. Farli tornare liberi di scegliere. Mostrare loro altri mondi, altre vite, un futuro ritagliato sui loro sogni e non sulle richieste di una società criminale. E l’unico modo per farlo era allontanarli dalla Calabria, dalla ragnatela di ricatti, pressioni, allusioni che il loro nucleo familiare avrebbe messo in atto. Un percorso non sempre semplice, anzi, spesso faticoso e doloroso, ma che ha restituito a molti ragazzi la possibilità concreta di una vita diversa da quella segnata dal carcere e dalla violenza dei loro padri. Roberto Di Bella in queste pagine ci racconta come è maturata in lui questa scelta, le reazioni dei ragazzi, la collaborazione, inaspettata, di molte madri. Un’esperienza vissuta giorno dopo giorno che nel tempo ha dato vita a un protocollo oggi adottato anche in realtà diverse dalla Calabria.