L’uso era stato sospeso a causa della pandemia: con la cessazione dello “stato di emergenza” e in occasione delle vacanze pasquali, i visitatori di Palazzo Ducale avranno nuovamente a disposizione questa pratica opportunità per orientarsi autonomamente nel ricco ed esteso percorso della reggia.
Continua a leggerestefano l’occaso
MANTOVA – PALAZZO DUCALE, INIZIA IL RESTAURO DELLA GALLERIA DEI MESI
Lo straordinario ambiente giuliesco è oggetto di un ampio e complessivo intervento di restauro per trecentomila euro

In questi giorni sono all’avvio i lavori di restauro della Galleria dei Mesi (o dei Marmi) in Palazzo Ducale di Mantova. Si tratta di un ambiente di eccezionale qualità architettonica e dotato di un programma decorativo straordinario per inventiva, ricchezza e originalità.
Continua a leggereIn libreria il catalogo della mostra MICHELANGELO I BRONZI DELLA PASSIONE (Il Rio Ed.) di Stefano L’OCCASO e Michela ZURLA
Per il Rio Edizioni troviamo in libreria il catalogo della mostra MICHELANGELO I BRONZI DELLA PASSIONE Mantova, Museo di Palazzo Ducale (Corte Vecchia, Appartamento Ducale), dal 18 marzo al 15 giugno 2022
Continua a leggereMANTOVA E MICHELANGELO. Alcune anticipazioni sull’esposizione a Palazzo Ducale di Mantova di tre bronzi legati al genio toscano
Il programma espositivo di Palazzo Ducale per l’anno 2022 si aprirà il prossimo 18 marzo con “Michelangelo: i bronzi della passione”. La mostra ripercorre le vicende di tre sculture in bronzo raffiguranti Cristo crocifisso e i due ladroni: eseguite da un ignoto scultore lombardo, le opere derivano senza dubbio da disegni e modelli del “divino” artista toscano.
Continua a leggereRUBENS A MANTOVA, video-lezione di STEFANO L’OCCASO alla Teresiana. ANNUNCIATA UNA GRANDE MOSTRA DEDICATA ALL’ARTISTA
Rubens, il maestro della pittura barocca (1577-1640), lasciò a Mantova diverse opere celebri. L’artista lavorò tra il 1600 e il 1608 come pittore alla corte di Vincenzo I Gonzaga, durante questi otto intensi anni, fondamentali per la sua formazione, ebbe modo di viaggiare e studiare i capolavori e i maestri dell’arte italiana subendone l’influenza. Tornato in patria, era diventato uno dei più stimati artisti del panorama europeo.
Continua a leggereSTEFANO L’OCCASO RACCONTA IL RUBENS MANTOVANO – Martedì 25 gennaio Biblioteca Teresiana
Il maestro della pittura barocca Pieter Paul Rubens (1577-1640) lavorò a Mantova tra il 1600 e il 1608 come pittore di corte di Vincenzo I Gonzaga. Durante questi otto intensi anni, fondamentali per la sua formazione di artista, ebbe modo di viaggiare e studiare i capolavori e i maestri dell’arte italiana. Tornato in patria, Rubens era diventato uno dei più celebri e stimati artisti del panorama europeo.
Continua a leggereIL RACCONTO DEL CORTIGIANO. A PALAZZO DUCALE, INCONTRO SUL NUOVO LIBRO DI EDGARDA FERRI
Venerdì 3 dicembre alle ore 17:00 presso l’Atrio degli Arcieri si svolgerà la presentazione del nuovo libro della scrittrice e giornalista mantovana Edgarda Ferri.
PALAZZO DUCALE DI MANTOVA CELEBRA DANTE E IL TRECENTO: Catalogo pubblicato da EDITORIALE SOMETTI, a cura di STEFANO L’OCCASO
Nell’anno 2021 in tutta Italia si celebra Dante a 700 anni dalla morte e Mantova non poteva mancare: sarà infatti protagonista con una mostra organizzata da Palazzo Ducale all’interno del programma nazionale di celebrazioni del sommo poeta, intitolata Dante e la cultura del Trecento a Mantova (15 ottobre 2021 – 9 gennaio 2022).
Continua a leggerePALAZZO DUCALE MANTOVA. GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2021: APERTURE STRAORDINARIE IL 25 e 25 SETTEMBRE
Le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) sono una ricorrenza annuale che coinvolge tutte le istituzioni culturali del vecchio continente, promosse dai rispettivi Ministeri della Cultura. Durante il weekend del 25 e 26 settembre, Palazzo Ducale proporrà una lunga serie di aperture straordinarie e di visite guidate, impreziosite da un evento che celebra il legame tra Mantova e il sommo poeta Dante Alighieri.
UN TACCUINO OTTOCENTESCO DONATO A PALAZZO DUCALE
I preziosi appunti di viaggio di un ignoto artista a Mantova tra il 1815 e il 1842 arricchiscono le collezioni della reggia dei Gonzaga
Già nel Settecento si usava chiamarlo “Grand tour”: era il viaggio che i giovani dei ceti benestanti conducevano attraverso l’Europa per perfezionare la loro educazione. Poteva durare diversi mesi, a volte anche anni, durante i quali non mancavano soste prolungate in città dove studiare i capolavori dell’antichità, imparare la storia e – perché no? – acquistare qualche opera d’arte. Tra le tappe imprescindibili c’erano naturalmente le città d’arte italiane: Roma su tutte ma anche Venezia, Firenze, Napoli e poi la Sicilia.
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