LOTTA ALLA CIMICE ASIATICA: plotone di 110 vespe samurai lanciato nelle campagne di CAMPOGALLIANO

Assessore Mammi per lancio vespa samurai a CampogallianoTra giugno e luglio gli altri lanci in regione dell’insetto, innocuo per l’uomo e gli altri animali. Il Piano di contrasto è stato approvato con decreto ministeriale e previsto su tutte le regioni del nord Italia con 712 siti totali distribuiti lungo i corridoi ecologici

Bologna, 15 giugnoÈ piccolissima e già presente in regione, non è pericolosa per l’uomo e neanche per gli animali o le api, si ciba di polline e non punge, il suo unico nemico è la cimice asiatica, il pericoloso parassita che da tempo danneggia le produzioni frutticole della regione e del nord Italia. Il Trissolcus japonicus, più comunemente noto come vespa samurai, è il grande alleato degli agricoltori nella lotta biologica alla cimice asiatica che ha ufficialmente preso il via questa mattina con il primo lancio nelle campagne modenesi. Continua a leggere

CONFAGRICOLTURA MANTOVA – PER CONTRASTARE LA CIMICE ASIATICA, VIA LIBERA ALL’INTRODUZIONE DELLA VESPA SAMURAI

cimice asiatica e vespa samurai

Non accenna a placarsi l’emergenza cimice asiatica in provincia di Mantova, ma da Roma arrivano fortunatamente notizie incoraggianti. È stato approvato pochi giorni fa infatti il Dpr 102 del 5 luglio di quest’anno, che va a modificare la direttiva Habitat e consente dunque la possibilità di introdurre specie non autoctone come il Trissolcus japonicus, meglio nota come Vespa samurai, al momento unico strumento in grado di fornire un controllo biologico efficace della cimice asiatica:

alberto cortesi

«La notizia è di fondamentale importanza per i nostri produttori del settore frutta – spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – ma anche di altre colture. La cimice asiatica si sta rivelando un vero e proprio flagello e occorre contrastarla quanto prima. Restiamo in attesa che i ministeri della Salute, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole definiscano i criteri attuativi per l’immissione in natura di specie non autoctone, previe sperimentazioni e studi scientifici naturalmente, ma al tempo stesso come organizzazione auspichiamo che i tempi siano celeri e che entro il mese di ottobre, come ci è stato comunicato, si possa passare alla fase operativa vera e propria». Continua a leggere