FICAROLO – CHIEREGATI e MONESI a Villa Giglioli presentano il volume “Botteghe, artigiani e garzoni. Lavoro e attività ficarolesi del XX secolo”

Botteghe, artigiani e garzoni. Lavoro e attività ficarolesi del XX secolo.jpgDino Chieregati e Valerio Monesi, dopo la pubblicazione del 2018 L’acqua e il tempo, proseguono il prezioso lavoro di ricerca e il racconto del Novecento di una piccola comunità in riva al Po, con il volume Botteghe, artigiani e garzoni. Lavoro e attività ficarolesi del XX secolo edito da Editoriale Sometti.

Sabato alle 16 la presentazione in Villa Giglioli a Ficarolo di Rovgo. Con gli autori interviene il presidente della Biblioteca comunale Sandro Mantovanini. Continua a leggere

RIVAROLO MANTOVANO

11143438_1176784755681183_2862651159642038956_o  di G.Baratti

Si è inaugurata sabato 25 luglio nello storico Palazzo del Bue,  la mostra itinerante “Una Tavola lunga un secolo”, dedicata alla cucina italiana del XX secolo e agli oggetti di uso quotidiano prodotti da due storici marchi del Made in Italy – Richard Ginori 1735 e  Ballarini 1889 e rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2015. Un percorso, unico nel suo genere, tra ricette e piatti storici esposti come opere d’arte e strumenti d’uso, che raccontano la quotidianità del  Secolo breve. Continua a leggere

LA SERA E I NOTTURNI DAGLI EGIZI AL NOVECENTO alla Basilica Palladiana di Vicenza

WP_20150307_17_42_03_Prodi Mendes Biondo (giornalista)

Considerare la mostra di Goldin come se fosse un saggio accademico è l’errore che non permette l’accesso alla sua bellezza.La poetica di Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento è la stessa che potremmo trovare nei testi di Bataille o negli scritti di Artaud (passeggiare per le quelle stanze sembra quasi come leggere dei passi da Eliogabalo o l’Anarchico incoronato). Ci si sposta dalla leziosità dei parrucconi per sentire l’arte in tutte le sue fibre, così come lo stesso curatore ammette quando scrive: “L’idea di questa mostra si feconda nell’approfondimento della Fenomenologia della percezione di Maurice Merleau-Ponty, libro epocale per gli studi nel XX secolo, uscito nel 1945 da Gallimard a Parigi. C’è un passo, in modo particolare, attorno a cui si è sviluppata la mia riflessione circa il tema della notte, e dal quale parte il progetto di questa esposizione: “Quando, per esempio, il mondo degli oggetti chiari e articolati si trova abolito, il nostro essere percettivo amputato del suo mondo delinea una spazialità senza cose. E’ ciò che accade nella notte. Essa non è un oggetto di fronte a me, ma mi avvolge, penetra attraverso tutti i miei sensi, soffoca i miei ricordi, cancella quasi la mia identità personale […].” Continua a leggere