Firenze e Ravenna unite per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri

di G. Baratti (giornalista)

FIRENZE – Il 14 gennaio scorso i due primi cittadini di Firenze, Dario Nardella e di Ravenna, Fabrizio Matteucci, si sono incontrati a Palazzo Vecchio per accordarsi sulle iniziative da organizzare nell’anno in corso per il 750esimo anniversario dalla nascita del Sommo Poeta.

Il primo cittadino di Firenze ha anticipato dichiarando – “sarà un programma di collaborazioni culturali, che si concentreranno dalla prossima primavera fino alla fine dell’anno e il filo conduttore è quello della promozione della lingua italiana nel mondo”.

Ad alcuni eventi culturali prenderanno parte relatori di spicco come lo storico e direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, i filosofi, Massimo Cacciari e Sergio Giovine e il cardinale, arcivescovo cattolico e biblista, teologo ed ebraista, Gianfranco Ravasi.

Sempre durante l’incontro i sindaci di Firenze e di Ravenna hanno posto le basi per le celebrazioni di un altro importante anniversario, il 700esimo dalla morte di Dante che ci sarà nel 2021.

Oltre  ai luoghi di “vita” e di “morte” di Dante, altre città hanno aderito all’iniziativa come Verona, Roma, Napoli e Mantova; quest’ultima è la città che detiene il più antico sodalizio culturale “Società Dante Alighieri anno 114”, presieduta dal professor Rodolfo Signorini, il quale ha dichiarato che per il 750esimo torneranno le “Lecturae Dantis” da sempre presenti nella vita culturale della Società e altre importanti iniziative in via di definizione.

Nella città di Mantova il Sommo Poeta è presente con una piazza e un monumento realizzato nel 1871 da Pasquale Miglioretti, una lapide con versi “mantovani” del XX canto dell’Inferno collocato dal Comune nel 1959 in Viale Mincio e in Via Broletto in occasione del 53° congresso nazionale della Società Dante e una lapide del VI canto del Purgatorio che la stessa Società fece applicare nel 1965 sulla facciata di palazzo Bonaccolsi, nel settimo centenario dalla morte.

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