Dalle storie e memorie mantovane nella grande guerra con l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea

2-8d828d3afb di G.Baratti

Il prossimo fine settimana (8 e 9 maggio) l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, in collaborazione con la Biblioteca Teresiana e la Biblioteca Baratta,  organizza un doppio appuntamento, nell’ambito delle numerose iniziative già avviate in occasione del  centenario della Grande Guerra.

Dalle storie e memorie mantovane nella grande guerra, tema  del primo ciclo di incontri appena conclusosi, ci si interroga ora sulle pratiche del neutralismo e interventismo, anche attraverso l’analisi delle immagini.

Scalarini

Il primo incontro si terrà venerdì 8 maggio, alle 17,30, nella Sala delle Vedute della Biblioteca Teresiana con la presentazione  del volume di Fulvio Cammarano Abbasso la guerra! Neutralisti in piazza alla vigilia della prima guerra mondiale, Quaderni di Storia fondati da Giovanni Spadolini diretti da Fulvio Cammarano (pubblicazione aprile 2015 Le Monnier Mondadori Education).

Cammarano

Questo non è un libro sull’Italia alla vigilia della Prima guerra mondiale, ma un’indagine su cosa la gente comune ha fatto per rimanerne fuori. Attraverso le vicende, spesso violente, occorse dall’agosto 1914 al maggio 1915 in oltre cinquanta città e in molte decine di paesi, si è, per la prima volta, portato alla luce la prassi del neutralismo in Italia, vale a dire l’altra faccia di quella strisciante guerra civile che di solito vede come protagonista l’interventismo. Emerge dal viaggio nelle piazze neutraliste una realtà a geometria variabile, per tempi, modi e caratteristiche sociali, ma sempre espressione di una più o meno ribelle o rassegnata «eccedenza» rispetto alla grande politica. Nei mesi in cui si gioca il destino del Paese, il neutralismo fa emergere un disagio che è un intellegibile, per quanto scomposto, segnale di dolente dissociazione popolare (l’affollata ritualità religiosa pro pace, la rilevante presenza pubblica delle donne, la vivace partecipazione dei soldati, l’incremento di azioni attribuite alla «teppa»). Che il segnale non abbia trovato una adeguata sintesi politica a livello nazionale nulla toglie alla forza, anche disperata, di quel movimento a cui, a cent’anni dagli avvenimenti, va restituito il giusto posto nella storia d’Italia.

Ad intrattenere il pubblico ci saranno il curatore e gli autori; discuteranno Mirco Carrattieri e Carlo Stiaccini, con il coordinamento di Maurizio Bertolotti.

Il secondo incontro si terrà l’indomani, sabato 9 maggio, presso la Sala delle Colonne del Centro Baratta, a partire dalle ore 10. Si tratta di una giornata di studi sul tema Intorno a Scalarini. Pacifismo, neutralismo e interventismo: immagini in azione, articolata in due sessioni.

Nella sessione mattutina, presieduta da Gian Luca Fruci ci saranno gl’interventi di Maurizio Bertolotti, Marco Tonini, Giovanna Ginex e Sandro Morachioli; nella sessione pomeridiana, presieduta da Fulvio Cammarano insegnante di Storia contemporanea all’Università di Bologna, seguiranno  gl’interventi di  Gian Luca Fruci, Carlo Stiaccini, Costanza Bertolotti e Giovanni Lasi.

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