di G.Baratti
Sabato 20 giugno alle 21 nel locale Castello Scaligero, l’Unione Italiana Libero Teatro Accademia Teatrale F. Campogalliani in collaborazione con la Scuola di Teatro di Mantova, porta in scena “Sogno di una notte di mezza estate”, liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare.
14 allievi/artisti eccentrici, ognuno con il suo particolare sapere scenico, intraprendono un viaggio nella magia di una tra le grandi macchine teatrali shakespeariane.
I preparativi per le nozze di Teseo e Ippolita sono turbati dai contrasti tra i quattro innamorati Lisandro, Ermia, Demetrio ed Elena, le cui inclinazioni non corrispondono ai matrimoni a cui sono destinati. Nel frattempo, un’improbabile compagnia di dilettanti sta preparando una commedia da rappresentare in omaggio alle nozze dei nobili Teseo ed Ippolita. I contrasti fra gli amanti e la ricerca di tranquillità per le prove degli attori portano tutti i protagonisti a darsi appuntamento nel bosco al limitare della città. Si tratta però di un bosco dove vive una comunità di Hippies, fgli dei fiori e amanti della libertà. Qui, in una notte dove nessuno riconosce più se stesso, i contrasti fra i due capi provocano un turbine di apparizioni e sorprese. Tra comici equivoci e magici eventi, la notte trascorre come in un sogno, al termine del quale sarà difficile distinguere le visioni dalla realtà. Un grande racconto sulla realtà e l’illusione, in cui la leggerezza del gioco e i richiami ai desideri di pace e libertà dei giovani, di fuga dalle prepotenze e della ricerca del nuovo, fuori dagli schemi dei genitori e dei capi, farà riflettere gli spettatori sull’impossibilità di ingabbiare i sentimenti e la giovinezza e sull’importanza di non perdere i nostri sogni per nessun motivo.
Con gli allievi diplomati alla Scuola di Teatro di Mantova i registi hanno lavorato sul testo del SOGNO per trovare un significato e un’ambientazione nuovi e diversi da quelli tradizionali. Gli artigiani pertanto si sono trasformati in un Fornaio (Chiappa), una Stilista (Tacchia), una Segretaria (Morsa), un Oste ubriaco (Stagna), un Parrucchiere (Cecco Sospiro), mentre gli abitanti del bosco, in origine fate e folletti, sono diventati una comunità di hippies degli anni ’60 dove trasgressione, desiderio di libertà, pace e amore hanno rivoluzionato i canoni del perbenismo e anche dell’Amore e dei sentimenti. Gli amanti contrastati dai genitori trovano il vero Amore e, pur con qualche gioco d’illusione, si liberano dei falsi giudizi. Gli artigiani, e in particolare Chiappa, vivono un’esperienza di Sogno, Amore e Libertà tra giovani hippies, fiori e canti, anche se poi tutto termina con una esilarante commedia recitata da un “Gruppo di rattoppati balordi”. Dopo il lieto fine, ecco che la comunità “invade” la vita normale e, pur proclamando che tutto quanto è successo nella notte è un sogno, avvertirà il pubblico che i veri valori torneranno sempre, e sempre ci sarà qualcuno, in questo caso un hippy di nome Puck, che lo ricorderà a tutti!
Personaggi ed interpreti
Teseo / Oberon – Stefano Peppini
Ippolita / Titania – Silvia Gandolfi
Puck – Laura Firriolo
Lisandro – Andrea Codognato
Demetrio – Andrea Frignani
Elena – Alessia Gallo
Erminia – Valentina Durantini
Egeo – Daniele Pizzoli
Chiappa – Samuel Hili
Tacchia – Martina Ginelli
Stagna – Gilberto Valle
Morsa – Annalaura Melotti
Cecco – Sospiro Matteo Bertoni
Hippy – Claudia Moietta
Hippy – Maria Grazia Grimaldi
La regia è affidata a Maria Grazia Bettini e Diego Fusai, le scene sono di Diego Fusari, i custumi di Francesca Campogalliani e Mario Zolin, le musiche di Nicola Martinelli, le luci sono di Giorgio Codogno e la direzione di scena di Rossella Avanzi.
Lo spettacolo è stato organizzato col patrocinio del Comune di Villimpenta, Assessorato alla Cultura in collaborazione con Amici di Palazzo Te e dei musei mantovani, Comitato manifestazioni Villimpenta e Sistema dei musei mantovani.
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