MANTOVA – MOSTRA ANTOLOGICA DI SIMON BENETTON ALLA GALLERIA ARIANNA SARTORI

DAL 7 NOVEMBRE AL 3 DICEMBRE 2015

INGRESSO LIBERO

di Paolo Biondo

“L’arte è cuore, cervello e mano; ovvero il triangolo equilatero delle emozioni”. La pensa così Simon Benetton che sabato 7 novembre ha presenziato all’inaugurazione della sua mostra antologica “Opera Grafica e scultorea dal 1950 al 2015, allestita nella storica Galleria Arianna Sartori di Mantova in collaborazione con l’Archivio Storico Simone Benetton di Valdobbiadene (Tv).

L’esposizione del noto scultore trevigiano, visitabile dal lunedì al sabato sino al prossimo 3 dicembre, racconta il suo percorso artistico compiuto all’età di 17 anni sino ad arrivare ai giorni nostri e comprende la recentissima opera che egli ha dedicato alla figura del Santo Padre.

Ognuna delle opere realizzate in questi decenni fa leva su vari elementi come, ad esempio, la profondità e il valore umano del pensiero artistico di Simon Benetton pure in un’atmosfera di genuina “leggerezza”.

In definitiva, per questa nuova esperienza di Simon Benetton in terra virgiliana, la scelta compiuta dalla curatrice della mostra, la giovane, ma assai esperta Arianna Sartori, è stata rivolta ai capolavori che hanno caratterizzato periodi artistici denominati: “Il Modulo”, ”Il Modulo nel Contesto”, “Il Volo”, la “Luce e Vitalità”, “Oltre L’orizzonte”, la “Scultura, Luce e Forma del Pensiero” e “Concetti Spaziali”.

Come non bastasse il maestro trevigiano, che in questi anni ha raccolto significativi consensi sia in molti contesti nazionali e sia in altrettante esposizioni proposte in varie capitali europee e internazionali, ha deciso di proporre all’attenzione degli appassionati mantovani e non solo il frutto delle sue emozioni che costantemente lo stimolano a guardare al futuro. Ovvero nella Galleria Sartori vi sono opere che rientrano nell’alveo di tematiche quali: “L’Icona di luce” e “La voce del ferro”.

Sin da quando lo scultore trevigiano, ancora giovane, ha sentito dentro di sé la necessità di abbandonare l’arte del figurativo per lasciarsi guidare da ciò che provava interiormente il risultato che ne è scaturito ha evidenziato ed esaltato come la sua mano sapesse trasformare “oggetti privi di vita” in “personaggi vivi” che sapevano raccontare quella voglia di umanità, di sensibilità, di contatto vero e sincero con chi gli sta dinanzi che da sempre lo accompagna.

La forza del suo pensiero, del suo sapersi emozionare sono riusciti, ad esempio, a trasformare un elemento “freddo e impersonale” come il ferro in una “soggetto caldo” che esalta, in una leggerezza incredibile, la varietà di sfumature “toccabili” con le mani del cuore.

Orario di apertura

dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso festivi

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