
di G.Baratti
RODIGO – Nel maggio scorso il pittore, scrittore e poeta Luigi Centra ha regalato alla comunità di Rodigo una mostra molto significativa con delle proprie opere dedicate a due capolavori letterari di personaggi del calibro di Ippolito Nievo e Giovanni Verga. Uno scambio culturale nord – sud dell’Italia dove il pittore frusinate ha realizzato dei disegni in stile pop-art eseguiti principalmente con la tecnica dello stencil prendendo spunto da “Le Confessioni di un Italiano” e “I Malavoglia”, dipinti che sono stati esposti all’interno dell’affascinante e prestigiosa Villa Balestra situata in Rodigo e successivamente donati al Comune assieme ad altra documentazione.
All’artista di Veroli il territorio gli è rimasto talmente nel cuore che non pago della sua donazione, ha voluto pubblicare anche un libro di poesie dal titolo “Vezzeggiando per le strade di Rodigo” con prefazione di Aristide Cauzzi, responsabile di servizio del Comune di Rodigo e di Cecilia Minotti.
“In questo volume – come spiega l’artista Luigi Centra – ho voluto riportare tutte le mie emozioni vissute durante il mio breve soggiorno a Rodigo, ospite del Comune presso l’Ostello di Rivalta sul Mincio, emozioni condivise con la gente del posto così laboriosa e altruista. Sono rimasto incantato dai bellissimi luoghi, dall’aria salubre, dalla flora, dalla fauna, dall’ospitalità dei rodighesi, dal fiume Mincio, dalle antiche Corti e dal Museo-casa di Ippolito Nievo a Fossato. Mi auguro che le comunità di Rodigo, Fossato e Rivalta sul Mincio apprezzino quanto ho donato loro”.

Luigi Centra nato a Carpineto Romano (Roma) è un pittore conosciuto in varie parti del mondo, è esponente della pop-art americana ed impressionista astratto. A lui sono stati dedicati un museo e centri d’arte. Ha lavorato per diverso tempo nel mondo del cinema dove ha conosciuto tanti artisti. E’ scrittore e poeta, un viaggio parallelo con la pittura. Ha già pubblicato oltre 64 libri di diverso genere, anche di storia come i Castelli e le Torri del Sud del Lazio, ricevendo nel 1998 il Premio alla Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Più il poeta che l’uomo, Centra viene ispirato da un vento magico dei luoghi tanto da trasmettere i suoi sentimenti sulla carta, dandovi un breve assaggio di “Vezzeggiando per le strade di Rodigo”

RIVALTA SUL MINCIO D’ALLORA
I
Il fiume, la palude, la “Valle”
regolamenti e concessioni
per i rivaltesi
eterni coltivatori e raccoglitori di canne e carice.
Reti da pesca e “arelle” in costruzione
lacustri canti popolari delle donne
che si disperdevano in un èco lontano.
II
Innumerevoli artigiane, botteghe
e nostrane trattorie
e quelle dei Calafati “Galafas”
costruttori di solide barche artigiane,
teatri, filande, cave,
tram, autobus, stazioni
e il fischio d’un treno,
cigolio di rotaie arrugginite,
trasportatori,vaporetti, di ghiaia lavata.
Impronta singolare economica
mestieri e tradizioni di culture diverse
dei braccianti.
III
Gli operai colmarono i resti dei fossati aperti
della scomparse vestigia della fortezza
di Matilde di Canossa
il Castello di Rivalta.
Benefiche furono inondazioni d’epoche lontane
matildico lucchese,
dominio all’Appennino tosco-emiliano
e poi mantovano.
IV
Codesta Rivalta sul Mincio
è ormai trasformata,
dove le acque stagnanti di rame
hanno sempre il suo fascino;
in questa pacifica e naturale oasi
scorre silente l’acqua
limpida e viva lungo i giunchi
e fili di seta pettinati.

OSPITE A VILLA BALESTRA
I
Ricordo quel gran stabile comunale
appartenuto ai Barozzi
dove fui un dì ospite
con le mie tele dipinte
che ne ritraggono il ricordo
di due letterati illustri d’Italia
dal Nord all’estremo Sud.
II
Ogni dì aprivo e chiudevo
le vecchie imposte
degli enormi portoni d’ingresso
di trascorse nobiltà.
III
Io che venni dalla mia landa
di Ciociaria nel frusinate
mi son ritrovato
come fossi nel mio paese
a casa mia.
IV
Mi ritorna in mente il sapor dei gelsi
nel grande parco letterario
tra i soavi profumi della flora
a maggio
e tutto il resto
dell’intera fiorente impollinazione
in questo giardino di Rodigo.
GRAZIE DI QUESTO INTERESSANTE ARTICOLO CHE MI COMMUOVE L’ANIMA.LUIGI CENTRA