“LA GIOVINEZZA DI SHLOMO” DI STEFANO IORI AL POSTUMIA

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INGRESSO LIBERO

di G.Baratti

DOMENICA 22 NOVEMBRE alle 17 al Centro Studi POSTUMIA di Gazoldo degli Ippoliti (Mn), Via Marconi, 113, viene presentata l’ultima fatica letteraria di Stefano Iori, “La giovinezza di Shlomo”  (Gilgamesh Edizioni) – dialogano con l’autore, l’editore Dario Bellini e lo scrittore Enrico Ratti.

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Stefano Iori,  è giornalista professionista, attore e regista. Ha fondato la compagnia Ipadò per la quale ha firmato otto regie. 1972 – alcune sue novelle e poesie sono inserite nella collana antologica “Poeti Scrittori Contemporanei” (Editrice Letteraria Arpa, Milano). 1992 – firma “Scritture del teatro” (edizioni Provincia di Mantova). 2000 – pubblica, come autore, la monografia dal titolo “Tinto Brass” (I grandi del cinema, Gremese Editore, Roma). 2003 – è curatore del libro di Renata Salvarani “Le Terre del Parmigiano Reggiano” per Editoriale Giorgio Mondadori. Sempre nel 2003 cura due volumi sui fenomeni dell’emigrazione italiana: “Italo-argentini, una diaspora” e “Un australiano con Mantova nel cuore” (Edizioni Mantovani nel Mondo, Mantova). 2006 – è curatore del volume “Garda romanico – Guida ai monumenti medievali e al territorio” per BAMS Edizioni, Montichiari (BS). Dal 2007 ad oggi ha prodotto numerose pubblicazioni dedicate al mondo della solidarietà per conto del Centro Servizi per il Volontariato Mantovano. “La giovinezza di Shlomo” è il suo primo romanzo.

Da una recensione di Beppe Costa La giovinezza di Shlomo si legge d’un fiato. All’inizio mi ha ricordato il Tamburo di latta di  Günter Grass, – anche se qui sarà la madre a scomparire per prima, – per i panorami appena accennati della guerra che non si ferma se non per qualche tregua, spezzata, come sempre da attacchi terroristici. Siamo naturalmente in terra d’Israele, dove l’Autore è già stato (sentendo attorno a sé i rumori della guerra) e dove nell’autunno di quest’anno ritornerà stavolta come poeta ospite al Nisan Festival. [Il bimbo si salvò per un soffio dall’oltraggio di quella tenaglia disumana che avrebbe dovuto incoronarlo. Ancora grido e ancora sangue. Il piccoletto sgusciò fuori, silente, immobile, mentre la donna chiudeva gli occhi e taceva. “Presto, in rianimazione!”. La madre se ne uscì coperta da un lenzuolo da battaglia, bagnato di umori, di sangue, di linfa. Il bimbo rimase. In braccio all’infermiera. Sempre zitto. Come in preghiera. Salomon ‘Shlomo’ Batai nacque a Tel Aviv alla fine della Guerra dei sei giorni.] Crescerà coi nonni che moriranno poco dopo, successivamente con una zia arcigna e fredda che parla yiddish “Il saggio ode una parola e ne comprende due”, sarà l’unica frase che il padre tradurrà al figlio. Un padre silente di cui scoprirà l’amore solo alcune rare volte (come quando gli eviterà il servizio militare, lui, soldato di carriera) e, “forse” nei diari e sogni che Shlomo scoprirà solo dopo la sua morte. Nella terra degli ulivi:[Troverai ulivi ovunque andrai. Quando li osserverai, pensa. Tre colori e tre possibilità per te: il dolore che credo stia nei contorcimenti del tronco, la realtà che vive sul dorso delle foglie, la speranza che luccica di sotto. E pensa che poi arrivano le olive”]. circondato dalle guerre in Libano, in Giordania, a Gaza e da attentati …  Senza dubbio un romanzo, il primo dell’Autore, già noto come poeta, pieno di riferimenti da scrittori amati, che descrive la vita di persone (o se vogliamo un breve percorso dall’infanzia alla maturità) e di famiglie ‘normali’ in Israele – non solo di Intifada – come fanno già da tempo Amos Oz o David Grossman”.

MUSICI.jpgL’intrattenimento prosegue con il concerto del DUO “EAU VIVE” composto da Letissia FRACCHIOLLA al violino e Alessandro TREBESCHI al pianoforte, dove allieterà il pubblico con musiche di R. Schumann – Sonata op. 105 e P. I. Tchaikovsky – Scherzo op. 42 n. 2.

Sempre nei locali del Postumia, si potranno ammirare le opere esposte “Tempo e memoria nei percorsi visibili e segreti del paesaggio” di Franco Bassignani  fino all’8 dicembre 2015 (vedasi anche articolo di Mincio&Dintorni del 12 novembre).

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