RINASCIMENTO REGGIOLESE, UN PIANO PER VALORIZZARE I BENI STORICO-ARTISTICI

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Si chiama “Rinascimento reggiolese” ed è un vero e proprio piano per valorizzare i beni storico-artistici del paese colpito dal sisma. Il percorso messo a punto da tecnici ed esperti con la Commissione cultura di Reggiolo intende realizzare una serie di pubblicazioni per testimoniare l’opera di ricostruzione e raccontare la storia del patrimonio artistico.

Dopo la presentazione alla cittadinanza del progetto preliminare di riqualificazione del centro storico, il gruppo di professionisti si è incontrato per valutare le iniziative da intraprendere e fare il punto della situazione sui lavori conclusi, in corso e da intraprendere.

 

Tra i presenti l’architetto Oliva per la Corte Gornia, l’architetto Comin per Corte Aurelia, l’architetto Fascini dello studio Gasparini per la parrocchiale di Reggiolo, l’architetto Filippi per il teatro Rinaldi, l’ingegner Diletto per la corte Bondanazzo e la scuola media umbertina, l’architetto Salà per Palazzo Sartoretti, l’ingegner Bellesia per Villa Fassati, palazzo Razzini e villa Bianchi, il dottor Di Cicco per Villa de Moll e l’architetto Ceresolla per la corte di proprietà dello scultore Carlo Santachiara.

Dal terremoto, malgrado tutto, possiamo cogliere anche qualche opportunità – spiega l’assessore alla Ricostruzione e alla Cultura Franco AlbinelliQuella di Reggiolo non sarà solo un’operazione di ricostruzione ma anche di valorizzazione del patrimonio del paese unendo all’aspetto tecnico anche quello culturale e storico”.

 

I prossimi lavori di restauro riguarderanno anche il sipario del teatro comunale “G. Rinaldi”, una pregevole tempera su tela raffigurante il “Trionfo di Pallade”, ritenuto opera di Giovan Battista Borghesi, lo stesso autore del sipario destinato al teatro Regio di Parma.

 

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