VITTORIO SGARBI CON IL SUO “CARAVAGGIO” IN SCENA AL TEATRO NUOVO DI MARMIROLO

UNICA TAPPA NEL MANTOVANO IL 6 FEBBRAIO 2016

di Paolo Biondo

MARMIROLO Sarà Vittorio Sgarbi con il suo “Caravaggio” ad inaugurare il prossimo 6 febbraio la seconda parte della stagione teatrale del Nuovo di Marmirolo. Dopo i consensi ottenuti nella porzione di cartellone relativa al 2015 il Comune di Marmirolo unitamente alla Nuova Pro Loco, associazione alla quale è stata affidata da quest’anno la gestione del teatro, ha deciso di puntare, nella seconda parte del cammino predisposto, su proposte di una elevata qualità.

Il nostro intento – ha spiegato l’assessore Anna Zorzellaè quello di creare le occasioni affinché i Teatro Nuovo diventi meta non solo dei nostri concittadini, ma pure degli appassionati provenienti da altri territori. La seconda parte della stagione è stata creata con l’obiettivo di dare spazio a vari generi teatrali; tutti comunque espressi attraverso proposte di grande qualità. Affidare al noto critico d’arte il compito di aprire la stagione teatrale primaverile è per noi motivo d’orgoglio. Vorrei sottolineare che la tappa di Marmirolo dello spettacolo scritto, diretto ed interpretato da Vittorio Sgarbi è l’unica prevista nel mantovano ed anche in un teatro di provincia. Sul fronte del teatro classico, invece, vorrei segnalare che sul palco del Nuovo verrà portata in scena dalla compagnia Teatro Franco Parenti l’opera di Carlo Goldoni dal titolo: “Gli innamorati”. Per quel che concerne il teatro di tradizione abbiamo scelto la commedia dialettale dal titolo “Na furtuna sfaciada” che avrà come protagonisti gli attori del Gruppo Artistico Teatromania di Buscoldo. La stagione terminerà dando il giusto risalto alle nostre eccellenze locali, ovvero con lo spettacolo “Parole e Musica la canzone d’autore” che sarà proposto dall’associazione culturale “Concordia Vocum” in collaborazione con la Nuova scuola di Musica di Mantova”.

caravaggio.jpgIl teatro, grazie al progetto ideato da Vittorio Sgarbi, apre le porte ad una proposta per alcuni versi innovativa. Egli con sapiente maestria trasforma una lectio magistralis in uno spettacolo coinvolgente dove attraverso le opere del noto pittore si riesce a esaltare molti degli aspetti artistici a lui assai cari. Il pubblico passo dopo passo, nel corso del monologo, si sente partecipe di un entusiasmante ed avvincente viaggio nel mondo di Michelangelo Merisi (o Amerighi) meglio conosciuto come Caravaggio; un mondo in cui la sua pittura si fonde con la poesia, la musica, la storia e con altri aspetti artistici e consegna alla persona la possibilità di apprezzare il suo stile e la sua efficacia interpretativa.

Per Vittorio Sgarbi, Caravaggio, è un artista doppiamente contemporaneo anche perché non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capirlo bensì il Novecento. Il pittore lombardo, infatti, viene riscoperto in un’epoca, quella del secolo scorso fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe.

Ad accompagnare il noto critico d’arte nel suo spettacolo vi saranno i brani di musica elettronica e violino composti a Valentina Carvino; nonché le scenografie e i video a firma del visual artist Tommaso Arosio.

(foto d’archivio web)

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