FERRARA – META-FISICA D’INVERNO

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In occasione di “De Chirico a Ferrara. Metafisica e Avanguardie”, esposizione in corso a Palazzo dei Diamanti, l’apparato culturale urbano si è mobilitato per celebrare la Metafisica nella città in cui De Chirico, De Pisis, Carrà, Morandi, Savinio l’hanno celebrata nei loro incontri avvenuti a Ferrara nel 1915. Così, nell’ottica di fare sistema attorno alla cultura, il biglietto d’ingresso all’esposizione “De Chirico a Ferrara”, aperta al pubblico fino al 28 febbraio 2016, consente l’accesso gratuito ad altre cinque mostre.

Arricchisce questo viaggio nell’arte un evocativo itinerario nel ghetto ebraico della Ferrara medioevale, alla ricerca delle suggestioni che hanno emozionato De Chirico quando ebbe, a Ferrara, l’intuizione metafisica.

Nelle antiche botteghe di via Mazzini si possono acquistare i biscotti presenti nei suoi quadri, di cui era avido consumatore durante i suoi “pomeriggi soavi” ferraresi: frollini rettangolari impastati con farina di canapa, ampiamente coltivata all’epoca nel territorio e che, secondo una diceria locale, sembra abbia contribuito a ispirare le sue visioni metafisiche.

Nello stesso spirito reinterpretativo, il ghetto è costellato da creazioni ad hoc quali esclusivi orologi di design, abiti di alta sartoria, ceramiche d’artista e cofanetti fotografici ispirati ai luoghi e alle opere di De Chirico.

Fisica e Metafisica?” a cura di Susanna Bertelli fino al 30 gennaio 2016 Palazzo Turchi di Bagno Corso Ercole I d’Este,32 con apertura dell’esposizione dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle18 da martedì a domenica.

A Palazzo Turchi di Bagno, di fronte a Palazzo dei Diamanti, “Fisica e Metafisica?” è una mostra scientifica organizzata dal Sistema Museale d’Ateneo di Ferrara e Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra, che mette in luce la presenza di alcuni strumenti scientifici e di alcuni oggetti simili a strumenti scientifici presenti in alcuni dipinti di Giorgio de Chirico e Carlo Carrà. I due frequentavano un professore di Fisica dell’Università, Giuseppe Bongiovanni, direttore dell’Osservatorio meteorologico, che era all’epoca in cima alla torre nord del Castello Estense.

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Silvia Camporesi “Le città del pensiero. Un’indagine metafisica” a cura di Andrea Bergamaschi fino al 13 marzo 2016 ospitata alla MLB Gallery Corso Ercole I d’Este, 3. La mostra è aperta dalle 15 alle 19 il sabato e la domenica, mentre gli altri giorni solo su appuntamento.

La MLB Gallery è un luogo tutto da scoprire, una galleria comunicante con gli spazi dell’abitazione della curatrice Maria Livia Brunelli, ospitata in due saloni rinascimentali, davanti al Castello Estense. Silvia Camporesi, tra le maggiori fotografe italiane attuali, ha immaginato le famose piazze d’Italia di De Chirico dopo esattamente cento anni: disabitate e abbandonate, ma intatte, non contaminate da interferenze moderne. Come i borghi di fondazione d’epoca fascista o l’incredibile paese di Tresigallo (Ferrara), che molto ha in comune con le atmosfere create dal pittore.

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Mustafa Sabbagh “Ens Rationis” a cura di Stefano Mazzotti e Maria Livia Brunelli fino al 10 gennaio 2016 al Museo Civico di Storia Naturale di Via Filippo De Pisis 24 da martedì a domenica dalle 9 alle 18.

Mustafa Sabbagh ha effettuato un sopralluogo nei depositi del museo e ne ha riportato in vita i volatili in uno stato di sospensione artefatta, la tassidermia, quella mezza morte che cantò Alberto Savinio, pittore, scrittore, compositore, fratello di De Chirico. Attraverso una installazione di grande impatto con un mare nero come il petrolio, e fotografie disseminate nelle sale del museo, Mustafa Sabbagh parla di habitat contaminati, di creature ibridate, di micromondi contestualizzati.urban man.jpg

Gianni Guizzardi “Unborn Man” a cura di Francesca Occhi. Un’esposizione itinerante iniziata il 13 dicembre 2015 a Villa Dante Bighi a Copparo di Ferrara. Dal 16 gennaio e fino al l3 aprile 2016 si potranno ammirare le opere in due location di design quali l’Hotel Annunziata di Piazza della Repubblica 5 a Ferrara (tutti i giorni orario continuato) e Poltrona Frau di Corso Porta Mare 8/a – dal martedì al sabato 9.30-12.30/15.30-19.30.

Il Centro Studi Dante Bighi di Copparo, astronave “metafisica” di grande suggestione nella campagna ferrarese, ospita la mostra fotografica di Gianni Guizzardi, in cui il manichino dechirichiano è ambientato tra le architetture metafisiche di Tresigallo.

 il manichino e i suoi paesaggi

Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica a cura di Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli fino al 13 marzo 2016 – Palazzina Marfisa d’Este Corso Giovecca 170, dal martedì alla domenica (orario9.30-13/15-18).

Popola le sale rinascimentali della Palazzina di Marfisa d’Este, la dimora della discussa nipote di Lucrezia Borgia, un’accurata selezione di più di un centinaio di manichini creati a partire dal XVIII secolo. Dalla scienza alla moda, dall’anatomia al culto religioso, questo oggetto caro a De Chirico viene presentato azzerando ogni gap spazio-temporale, in pieno dettame metafisico, nel percorso fluido tra arti antiche ed arte contemporanea, grazie ai lavori sul tema del manichino di Milena Altini, Jolanda Spagno e Mustafa Sabbagh.

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mappa itinerante

  1. Palazzo Turchi di Bagno – Corso Ercole I d’Este 32
  2. MLB Gallery – Corso d’Ercole I D’Este 3
  3. Museo di Storia Naturale – Via F. De Pisis 24
  4. Hotel Annunziata – Piazza della Repubblica 5
  5. Palazzina Marfisa – Corso Giovecca 170
  6. Poltrona Frau – Corso Porta Mare 8

 

 

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