L’ORGANIZZAZIONE UMANITARIA SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE PRESENTA IL SUO “MANIFESTO PER LA SALUTE”

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Oggi, lunedì 15 febbraio, in occasione della XIV Giornata Contro il Cancro Infantile, l’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE presenta il suo “MANIFESTO PER LA SALUTE” che afferma che le disuguaglianze non sono “naturali” e ineluttabili e l’assistenza sanitaria ha una grandissima valenza etica: un diritto umano che solo una società giusta può garantire.

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«È ora di ribadirlo chiaro e forte – dice Damiano Rizzi, presidente di Soleterre – Non sono solo le malattie a uccidere, ma anche le disuguaglianze. Per questo abbiamo sentito il bisogno di ribadire in un “Manifesto per la Salute” che solo una società giusta può garantire a tutti il diritto alla Salute e che questo è possibile solo attraverso un preciso impegno da parte dei governi per il rafforzamento e la creazione di sistemi di welfare pubblico, finanziati attraverso la fiscalità generale e gestiti da una pluralità di soggetti, coinvolgendo quindi i cittadini e le organizzazioni della società civile, in maniera competente e trasparente. E destinando le giuste risorse a programmi di cooperazione internazionale in ambito sanitario, in un’ottica di solidarietà tra Paesi e cittadini dei Paesi più ricchi nei confronti di quelli più poveri: solo così la copertura sanitaria universale può diventare una realtà ovunque».

Soleterre attraverso il “Manifesto Per La Salute” ribadisce come questa debba essere un diritto per tutti, nonostante si stimi che ancora oggi siano oltre 100 milioni le persone nel mondo che affrontano spese sanitarie insostenibili. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la spesa sanitaria privata dovrebbe essere mantenuta al di sotto del 20% della spesa sanitaria totale. In gran parte dei paesi poveri questa percentuale supera il 50%.

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In particolare, in occasione della XIV Giornata Contro il Cancro Infantile, Soleterre rinnova la sua attenzione verso la salute dei più piccoli, ricordando che nel mondo ogni 3 minuti un bambino muore di cancro. Ogni anno il cancro colpisce tra i 175 e i 250 mila bambini e adolescenti nel mondo, una stima al ribasso a causa della mancanza di registri dei tumori in molti Paesi. L’85-90% di questi casi riguarda bambini e ragazzi che vivono in Paesi a basso e medio sviluppo, dove non hanno accesso a cure e trattamenti adeguati: i sistemi sanitari nazionali sono infatti estremamente deboli e le cure e i trattamenti efficaci sono troppo cari ed inaccessibili per la maggior parte della popolazione. Le stime dell’OMS prevedono che i malati globali di cancro passeranno dai 14 milioni del 2012 ai 22 milioni nel 2030 con un aumento generale della mortalità.

Nonostante più del 70% dei tumori infantili sia curabile, i tassi di sopravvivenza nei Paesi più poveri sono bassissimi: tra il 10 e il 40%, mentre in Occidente sono il 75-85%. Questo significa che più di un bambino su due che si ammala di cancro è destinato a morire a causa della mancanza di diagnosi precoci, medicinali, cure, strumentazioni e trattamenti, anche di base.

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Nei paesi a più alto reddito la sfida al cancro infantile è grande, visto che si tratta della malattia non trasmissibile che causa più morti, e che anche qui non tutte le cure sono garantite: in Italia, ad esempio, non è sufficientemente garantito dal sistema sanitario nazionale il supporto psicologico che è ormai unanimemente considerato parte imprescindibile e fondamentale nel trattamento dei tumori pediatrici.

Nel 2010 Soleterre ha attivato il Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica (PIOP) per intervenire in quei Paesi dove la mancanza di conoscenza e fondi condanna i bambini malati di cancro alla morte sicura. Soleterre garantisce accesso alle cure con fondi d’emergenza e medicinali, chemioterapici e intende sviluppare in ogni Paese piani per l’accesso all’informazione e a una diagnosi tempestiva, attraverso cui i bambini malati si possano salvare.

Il PIOP è oggi attivo in Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio, India, Uganda e Italia. Soleterre tramite il PIOP fornisce cure e sostegno a oltre 8.000 bambini malati di cancro e alle loro famiglie.

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