VERCURAGO – IL “PIO ALBERGO” APRE LA STAGIONE PALCOSCENICI diVERSI

di Mendes Biondo

Lo Studio53teatroeventi presenta la rassegna letteraria Palcoscenici diVersi, iniziativa volta a valorizzare autori esordienti e già affermati attraverso un percorso di incontri con l’autore e spettacoli teatrali di tutti i generi e per tutte le età. Organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Vercurago, la rassegna aprirà al pubblico il 2 Aprile 2016 e si protrarrà fino al 27 Maggio 2016. Gli eventi si terranno presso il Centro Polifunzionale Parco Antonio Gramsci e mescoleranno musica, letteratura, teatro e poesia in una location affascinante bagnata dalle acque del lago di Garlate.Paolo d'Anna.jpg

Per noi è un piacere collaborare con l’amministrazione di Vercurago – ha affermato Paolo D’Anna, Direttore Artistico dello Studio53teatroeventi – che ha permesso ai cittadini di usufruire di una rassegna molto variegata e di sfruttare un luogo nuovo che ha la necessità di decollare ed affermarsi come punto di riferimento culturale.

Il prossimo appuntamento in calendario sarà Sabato 2 Aprile con lo spettacolo teatrale Pio Albergo Casa del Bel Respiro messo in scena dalla Compagnia Teatrale Il Ponte di Merone con la regia di Daniele Mornati e testo di Paolo D’Anna.

Nel ricovero per anziani Pio Albergo la casa del bel respiro la vita di tutti i giorni trascorre piatta e uniforme: Maria e Gina inseparabili, ma costantemente in disaccordo, Natalina nella vana attesa di suo figlio, Primina che si prodiga con tutti, Gemma alle prese con la nipote, la sorella del parroco spettegola sulla parrocchia e parrocchiani, le visite dal dottore, la ginnastica con l’istruttore un po’ militaresco, l’impiegato delle poste che distribuisce la pensione e Gerolamo, uomo tuttofare del ricovero, che, sobillato dal colonnello, sta per avere un’avventura galante e vuole un “aiutino” dal dottore; insomma il lento e monotono tran-tran di una casa per anziani, con le consuete lamentele degli ospiti e il paziente lavoro delle suore.

Ma che ci sarà mai da ridere?

Nel 1985 un gruppetto di amici meronesi, quasi tutti provenienti dalla filodrammatica dell’oratorio, si riuniva per fare teatro. Presentando la commedia brillante Un marì per la mia tosa è iniziato un cammino artistico che li ha portati in giro per tutta la Valle San Martino e oltre, privilegiando commedie dialettali senza, però, disdegnare quelle in lingua italiana.

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