MANTOVA – ISTITUTO CARLO D’ARCO: NUOVI METODI per EDUCARE STUDENTI e INSEGNANTI all’IMPRENDITORIALITÀ

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Nell’ambito del progetto europeo Marie Curie ENTRELAB di formazione all’imprenditorialità, si stanno svolgendo in questi giorni presso l’I.T.T. Carlo D’Arco di Mantova specializzazione CAT (ex geometri), le prime lezioni basate su metodologie didattiche attive quali la Flipped Classroom. Cos’è la Flipped Classroom – in italiano classe capovolta?

Si tratta di “invertire” la lezione tradizionale dove l’insegnante spiega in classe e gli alunni fanno esercizi da soli a casa. In pratica, nei giorni scorsi gli studenti delle terze e quarte CAT del D’Arco hanno studiato autonomamente a casa le lezioni del giorno dopo videoregistrate e disponibili in rete su Youtube, per esempio di costruzioni o di italiano. In classe e suddivisi in gruppi, gli alunni hanno poi svolto attività laboratoriali basate su compiti autentici, passando così dalla fase della conoscenza a quella di applicazione, in altre parole competenza. In sede di valutazione si è posta l’attenzione non solo le conoscenze acquisite durante il percorso, ma soprattutto la capacità di risolvere problemi e le abilità di lavoro in gruppo.

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Problem solving e team-work: si tratta di due competenze molto preziose per il “futuro geometra”, che, come evidenziato da Davide Cortesi, presidente dell’Albo mantovano dei Geometri, dovrà fungere da interfaccia tra il cittadino (o impresa) e la Pubblica Amministrazione. Essenziali saranno quindi un’attitudine da risolutore di problemi, di fare rete, e di coordinare gruppi di lavoro composti da varie professionalità, come suggerito anche da Federico Coghi, vicepresidente di Confindustria Mantova. Per formare la nuova figura del geometra a vivere e lavorare in un mondo ormai globalizzato, continua Cortesi, “si tratta di educare gli studenti all’autonomia trasformandoli negli imprenditori di loro stessi”.

Le lezioni basate sulla classe capovolta di questi giorni sono le prove tecniche per l’anno prossimo, dove i ragazzi delle quinte CAT saranno impegnati nell’Area di Progetto, un progetto portato avanti parallelamente in ogni materia basato sulla competenza, utile per formare la figura del nuovo geometra del XXI secolo. Oltre che dalla multidisciplinarità, l’Area di Progetto sarà ovviamente caratterizzata anche da didattiche attive quali la Flipped Classroom per rendere gli studenti autonomi e intraprendenti. Dai ragazzi è emerso un unanime entusiasmo alla classe rovesciata, che permette loro di imparare a lavorare coi compagni per gruppi, ma anche di far recuperare gli studenti che hanno più difficoltà, trasformando le attività scolastiche, per esempio di calcolo e di disegno, in attività stimolanti.

Si tratta di un lungo percorso di ricerca che ha visto impegnati i docenti del CAT e della logistica del D’Arco. Da dicembre 2015 è stato attivato un progetto europeo Marie Curie di formazione docenti capitanato dall’Università finlandese di Helsinki e coadiuvata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia. Alla formazione docenti, operata con una metodologia finlandese innovativa chiamata Change Laboratory, hanno contribuito anche i geometri Cortesi e Coghi, che hanno illustrato ai docenti le competenze del nuovo geometra.

Nel progetto di 180.000 euro finanziato interamente dalla Commissione Europea, si ipotizza che gli insegnanti potranno educare i nostri ragazzi all’imprenditorialità solo quando essi stessi saranno imprenditoriali.

Particolarmente soddisfatti degli esiti del progetto, oltre al corpo docenti e agli studenti, sono Davide Cortesi dell’Albo Geometri, Federico Coghi di Confindustria, e la dirigente del D’Arco Maria Rosa Cremonesi, che vede innalzato l’Istituto da lei condotta ai vertici dell’Unione Europea sia per inclusione che per offerta formativa.

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