BARBASSOLO – LA FESTA DAL SALTAREL È QUI!

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Se viaggiate distratti e non avete ancora visto lungo le strade l’enorme cartellone pubblicitario, vi ricordiamo che il 5-6-7-8 agosto 2016 nel centro storico di Barbassolo di Roncoferraro ci sarà la FESTA DAL SALTAREL (risotto de.co.), organizzata come ogni anno, dal Comitato Manifestazioni locale.

saltarelli fritti

Una manifestazione ormai consolidata nel tempo e molto apprezzata dagli estimatori del famoso gamberetto di fiume, che per gustare i piatti tipici della cucina mantovana arrivano a Barbassolo da ogni luogo.

Bisogna precisare che il gustoso saltarel viene pescato nei canali attorno al comune di Roncoferraro e cucinato dai bravissimi mastri risottai dove la ricetta viene gelosamente custodita anche se alcune peculiarità dell’ottima riuscita è soprattutto la qualità del riso coniugata alla selezione della polpa di pesce gatto con l’aggiunta dei saltarei fritti.

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Il menu non offre solo risotto e saltarei, ma anche risotto alla pilota, frittata coi saltarei, saltarei con polenta, bistecca di cavallo, cotechino e lingua, pollo ai ferri, patatine fritte e grigliata di verdure.

Lo sviluppo della coltivazione del riso nella zona di Roncoferraro venne favorito dai Gonzaga e ancora oggi vi sono risaie e manufatti indispensabili per la lavorazione del cereale.

La Festa del Saltarel ogni anno è un successo grazie all’infaticabile lavoro portato avanti da un centinaio di volontari impegnati ognuno nei vari compiti.

Nelle quattro serate oltre alla buona cucina gli organizzatori hanno messo a disposizione gratuitamente l’area spettacoli  per intrattenere il pubblico; mentre sabato 6 alle ore 19 è stata organizzata una visita guidata alla pieve dei santi Cosima e Damiano, da poco tempo divenuta santuario.

Per ragioni stilistiche e architettoniche, la costruzione dell’edificio viene fatta risalire al XII secolo e faceva parte di quelle proprietà che Matilde di Canossa aveva donato al monastero di San Benedetto Po agli inizi del XII secolo. Nell’abside si trova un dipinto mantegnesco, della fine del secolo XV, con la Madonna in trono tra i Santi Cosma, Damiano, Albero e Angelo: interessante sullo sfondo è il borgo in fiamme. Gli affreschi alle pareti sono del Cinquecento. A lato del presbiterio una tela del 1749 raffigura la Beata Osanna Andreasi con l’angelo nell’atto di schiacciare il demonio: ai lati due santi tra cui Giuseppe con il tronco fiorito.

 

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