MARMIROLO – ALLA PALAZZINA DI CACCIA È TUTTA UN’ALTRA MUSICA

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Il Comune di Marmirolo ripropone i tradizionali appuntamenti estivi notturni con l’opera barocca e il grande repertorio lirico nella seicentesca Palazzina di Caccia, fatta erigere dal Duca Vincenzo I Gonzaga, immersa nella suggestiva cornice della Riserva Naturale di Bosco della Fontana, a Marmirolo (Mantova).

Sabato 13 agosto 2016 alle ore 21 ha luogo una prima esecuzione assoluta nel territorio mantovano e una rarità a livello nazionale: la rappresentazione in forma scenica di “Marc’Antono e Cleopatra”, serenata a due voci composta nel 1725 da Johann Adolph Hasse. Protagonisti sono il sopranista Angelo Manzotti e il soprano Aoi Yonamine con l’Accademia dei Solinghi di Torino diretta da Rita Peiretti.

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La settimana successiva, sabato 20 agosto 2016 alle ore 21, si svolge il concerto “Amori contrastati, passioni inespresse, ingiuste catene nel teatro del primo Ottocento”, con brani tratti da famose opere composte da Gioachino Rossini e Gaetano Donizetti. Interpreti, le voci soliste del sopranista Angelo Manzotti e del soprano Linda Campanella.

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Gli eventi sono promossi dal Comune di Marmirolo in co-produzione con Mat Production e si realizzano grazie alla collaborazione di Nuova Pro Loco, alla concessione del Corpo Forestale dello Stato e al sostegno di Rossetto. Per entrambe le serate il costo del biglietto di ingresso è di Euro 10. L’accesso alla Palazzina di Caccia del Bosco della Fontana prevede una breve passeggiata. È attivo un servizio navetta per disabili. Prenotazione obbligatoria: Tel. 329/0273820.

Informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Marmirolo Direttore Artistico di Mat Production Angelo Manzotti, celebre sopranista che, per dono di natura,possiede l’unicità di un’estensione vocale analoga a quella che caratterizzava i castrati tra il Seicento e l’Ottocento, nel periodo del barocco musicale. Vanta una carriera svolta sui più importanti palcoscenici italiani e mondiali (Rossini Opera Festival di Pesaro, Teatro Regio di Torino, Concergebow di Amsterdam, Belcanto Festival di Dordrecht, Teatro Filarmonico di Verona, Pomeriggi Musicali di Milano, I Virtuosi di Praga, Hackney Empire Theatre di Londra, Festival Barocco al Palazzo Reale di Aranjuez a Madrid, Wratislavia Cantans di Wroclaw, Drottingholm Chapel di Stoccolma, Gran Teatro La Fenice di Venezia, inoltre Stati Uniti, Canada, Corea, Messico, Romania, Montecarlo, Slovenia, Austria, Francia).

Angelo Manzotti mantiene vivo il forte legame affettivo con la propria Città natale e, dal 2010, promuove in prima persona, grazie al sostegno del Comune, una serie di iniziative volte a celebrare i fasti della musica barocca. Questo progetto, coraggioso, poggia le basi sul valore qualitativo di artisti specializzati nello specifico repertorio ed è motivato dai lusinghieri riscontri di pubblico e critica.

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13 agosto 2016 ore 21

Marc’Antonio e Cleopatra

Serenata a due voci di Johann Adolph Hasse

 (Rappresentazione in forma scenica)

(Direttore Artistico di Mat Production: Angelo Manzotti)

Angelo Manzotti è regista, light designer e interprete del ruolo di Marc’Antonio, mentre Cleopatra è il soprano Aoi Yonamine. Nel golfo mistico en plein air siede l’ensemble orchestrale Accademia dei Solinghi di Torino, con Rita Peiretti Direttore al cembalo. Organico a parti reali: archi, basso continuo, traversiere. Vengono utilizzati strumenti d’epoca per riprodurre un suono fedele alle sonorità antiche. Costumi originali e scenografie sono di Giampaolo Tirelli che ha tratto ispirazione dalle decorazioni della tomba di Nefertari. Le movenze sceniche sono di Isabella Cortellazzi. Ancelle e servitori alla corte egizia sono comparse del luogo.

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“Marc’Antonio e Cleopatra” è un dramma per musica composto da Johann Adolph Hasse nel 1725 per l’Imperatore d’Austria Carlo VI, su libretto di Francesco Ricciardi. Il debutto segnò l’apoteosi della finzione barocca con uno scambio di ruoli, che vide il giovane Farinelli nei panni di Cleopatra, mentre il contralto Vittoria Tesi vestiva quelli di Marc’Antonio. L’azione si svolge nella reggia di Cleopatra ad Alessandria d’Egitto e Antonio torna sconfitto dalla battaglia di Azio. Dopo momenti di disperazione drammatica o di sublime estasi amorosa la situazione non porta alla morte dei due protagonisti, ma a un canto allegorico gioioso dedicato alla grandezza dei nuovi sovrani.

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20 agosto 2016 ore 21

Amori contrastati, passioni inespresse, ingiuste catene nel Teatro del primo Ottocento

(concerto lirico vocale)

(Direttore Artistico di Mat Production Angelo Manzotti)

Il concerto di sabato 20 agosto 2016 alle ore 21, dal titolo “Amori contrastati, passioni inespresse, ingiuste catene nel Teatro del primo Ottocento”, prevede l’esecuzione di celebri duetti tratti da opere di Gioachino Rossini, con una incursione di Gaetano Donizetti. Protagonisti sono il sopranista Angelo Manzotti e il soprano Linda Campanella. Il programma comprende: L’aura che intorno spira, da “Tancredi” (atto I); Il fiero incontro, da “Tancredi” (atto Il); il cosiddetto Duetto della prigione, da “La gazza ladra”; Và, m’abbandona, da “Aureliano in Palmira”. Inoltre arie solistiche da “Matilde di Shabran” di Rossini e l’aria della pazzia da “Lucia di Lammermoor” di Donizetti.

Accompagnano Marco Lanfranchi al pianoforte e Mario Mazza al flauto.

Questo concerto affronta il Rossini serio e semiserio: siamo nel massimo fulgore dell’espressione belcantista. «I personaggi – si legge nella Storia dell’Opera Italiana scritta da Rodolfo Celletti – cantano come dall’alto di un piedistallo e le loro lacerazioni rifuggono dall’evocazione realistica della sofferenza. Vivono l’ira e il dolore sdegnandone le manifestazioni esteriori. La purezza di certe melodie deriva appunto da questa raffigurazione delle passioni, alata, arcana, quasi affrancata dalla forza di gravità per l’assenza di elementi realistici».

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