RIVALTA S/MINCIO – N.PHOTOGRAPHY PUBBLICA PIERO CAZZOLI

L'Urlo di  ...............jpg

Di Paolo Biondo

Con una fotografia si può ….., lo afferma senza alcuna remora e con uno stile del tutto inconfondibile Piero Cazzoli. Con un’immagine si può raccontare una storia, si possono regalare emozioni, si può creare un’atmosfera, si possono esprimere i pensieri più profondi, in definitiva si può fare arte e cultura.Questo non è il retorico e tradizionale modo di dire quando si parla di un click d’autore.

SPREA FOTO22.jpg

La conferma a tutto ciò arriva, ad esempio, dalla pubblicazione di un’opera del fotografo mantovano, monzese di nascita, ma residente da molti anni a Rivalta sul Mincio, che è stata pubblicata, per la sua bellezza, la sua efficacia espressiva e per la sua carica emotiva, da una delle riviste di settore per addetti ai lavori e per gli appassionati più prestigiose a livello italiano e internazionale ovvero NPhotography.

In definitiva la foto, in questione, dal titolo “L’urlo di …..” sarà inserita nelle pagine dell’uscita numero 59 che sarà disponibile da marzo 2017.

Questo è di sicuro un riconoscimento più che meritato per Piero Cazzoli la sua “genialità”, per la sua intuizione, per il suo colpo d’occhio nel dare vita ad una immagine in apparenza statica.

loc gonzaga aa1.jpg

Come non bastasse vale la pena segnalare sin da ora che una parte delle sue opere saranno protagoniste l’8 e il 9 aprile 2017 di una mostra dal titolo “Nature morte in fotografia” che sarà allestita a Gonzaga nei padiglioni della fiera Millenaria, nell’ambito della 13^ edizione della rassegna denominata “Mondo Bonsai”.

Sono ovviamente soddisfatto – ribadisce Cazzoli evidenziando con lo sguardo tutto l’entusiasmo e l’orgoglio per questi riconoscimenti – di vedere pubblicata una mia fotografia su una rivista così prestigiosa. Ovviamente anche il fatto di esporre in un contesto importante come Mondo Bonsai, a Gonzaga (Mn), è per me motivo di stimolo per continuare sulla strada intrapresa. La passione per la fotografia è praticamente nata insieme a me. Con il passare degli anni molti sono stati gli elementi che mi hanno portato a compiere un’evoluzione, passando dalle reflex (a pellicola) a quelle digitali. Mi sono poi specializzato sul tema delle “Nature Morte”creando i soggetti in studio perché ho maggiorepossibilità di giocare con le luci; strumenti, questi, che mi permettono di avere i chiaroscuri tanto da me amati.Non nascondo che sono un appassionato della pittura del periodo Fiammingo e da questa spesso mi capita di trarre forti ispirazioni per le mie foto”.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.