CERESARA – IL 24 MARZO APRE LA 68^ EDIZIONE DELL’ANTICA FIERA DELLA POSSENTA

FIERA copia

Da quasi sett’anni a Ceresara si rinnova l’appuntamento con la Fiera della Possenta (24-28 marzo 2017) un’usanza che ha assunto i caratteri della tradizione, richiamando visitatori da tutta la Penisola. La manifestazione, che ha origini ben più antiche, nasce nella piccola frazione di Possenta, dove è situato un santuario dedicato alla Madonna.

Nonostante inizialmente la ricorrenza fosse caratterizzata da una dimensione per lo più religiosa, con il trascorrere degli anni si è insinuata la vena popolare, trasformando la Possenta in una vera e propria fiera di bestiami e merci. Si apprende, infatti, da una delibera del Consiglio Comunale di Ceresara datato 16 ottobre 1904 l’istituzione di “una fiera di bestiami e merci, da tenersi nei giorni 25-26-27 d’ogni anno del mese di marzo, in occasione della festa detta della Madonna della Possenta”.

Oggi, rappresenta un importante punto d’incontro per l’agricoltura e l’artigiano, dove poter conoscere le novità crescenti di questi settori, assaggiare prodotti tipici della zona e a Km 0 e trascorrere qualche ora in compagnia, onorando le tradizioni.

Alle ore 11.00 al Centro Fiera Inaugurazione della Fiera della Possenta alla presenza delle autorità civili e religiose e dell’Ente filarmonico di Guidizzolo e dei figuranti della Compagnia delle Torri. A seguire rinfresco.

Area Fiera – Apertura degli Stand:

  • Aeronautica Militare con esposizione della cabina di pilotaggio di un Tornado e possibilità di visita a bordo
  • “L’Antica fattoria di Pontoglio” e la Fattoria sociale
  • “La Scuola in Fiera” a cura dell’Istituto Comprensivo di Ceresara
  • I Simulatori di Formula 1 e di Rally
  • Esposizione di Vespa d’epoca a cura di Vespa Club Piubega
  • Esposizione trattori d’epoca a cura della Collezione Bensi Secondo di Castel Goffredo

La 68ª edizione della Fiera della Possenta – dichiarano il sindaco Laura Marsiletti e il presidente delle Associazioni Ceresaresi, Enrico Buratoè l’occasione, ancora una volta,per esprimere con forza e passione “l’essere comunità”, e la volontà di investire nella tradizione per scommettere sul futuro del nostro territorio, non esclusivamente in termini economici, ma soprattutto in termini sociali poiché sono le persone e i cittadini il pilastro della comunità e le fondamenta dello sviluppo.

Da questa convinzione nasce la proposta di un’edizione della Fiera che ha nel “sociale” il suo filo conduttore in quanto motore per le istituzioni e per il terzo settore, riferimento per uno sviluppo sostenibile del territorio. Si è puntato, quindi, sul fare rete anche attraverso la partecipazione delle scuole e il coinvolgimento dei giovani non solo con un intrattenimento moderno, e allo stesso tempo genuino, ma anche con proposte culturali di indubbio valore”.

“La Fiera della Possenta, ieri come oggi,- precisano Marsiletti e Burato – è ancora un appuntamento vivo e interessante, come dimostra il secondo posto al Premio Italive conquistato nella categoria Mostre, Mercati e Fiere, a livello nazionale, relativamente all’edizione 2016. Questo riconoscimento associato alla nuova partnership ottenuta con East Lombardy 2017 – European Region of Gastronomy attesta una volta di più che il Comune di Ceresara promuove il proprio territorio e le sue eccellenze anche al di fuori dei suoi naturali confini”.

Per il terzo anno consecutivo protagonisti della Fiera saranno i prodotti a Denominazione Comunale (DeCO) della provincia di Mantova li celebra dedicando a loro una vera e propria festa; l’appuntamento con “De Coena Mantuana” è programmato per martedì 28 marzo e sarà l’occasione ideale per gratificare il proprio palato, l’olfatto e gli occhi, ma anche la mente perché i prodotti a Denominazione Comunale rappresentano il distillato della cultura gastronomica locale, autentica fusione di sapori, di tradizioni e di storia.

Per gustare i piatti tradizionali della cucina mantovana e soprattutto le specialità ceresaresi, come il tortello alla ciliegia della Possenta, il salame ceresarese e la torta Dolceresa, ci si può recare al Ristorante del Centro fiera che dispone di ambienti riscaldati e che dal 24 al 28 marzo sarà aperto tutte le sere dalle ore 19 alle 22. Sabato 25 e domenica 26 marzo il ristorante sarà aperto anche dalle ore 12 alle 14. All’interno del Centro fiera è inoltre aperto il bar che serve anche colazioni e aperitivi. Il servizio è offerto dalla Consulta Giovani di Ceresara. Info e prenotazioni tel. 348.6949045 (Federica).

Oltre alla fiera, interessante da vedere la Torre del Castello del XIV secolo e il Santuario della Madonna della Possenta.

Torre del castello di Ceresara

L’antico castello di Ceresara fu distrutto da Pinamonte Bonacolsi nel 1260 e ricostruito 100 anni dopo dai Gonzaga; la cui struttura era una fortificazione formata da terrapieni sormontati da palizzate e cinta da un duplice fossato. Disponeva di diverse torri lignee e di un’unica opera in muratura detta “barbacane”, eretta a protezione della porta e munita di ponte levatoio di cui sono ancora visibili, benché tamponati, gli incassi dei bolzoni, con duplice ingresso, quello carraio, con arco passante a sesto acuto, e quello pusterla (pedonale) con arco a tutto sesto.

Il barbacane fu trasformato in torre vera e propria da una serie di successivi interventi e sopraelevazioni che ne determinarono l’aspetto attuale. La chiesa di Santa Maria Possenta, questa è la denominazione originale, poi sostituita con quella dell’Annunciazione della beata Vergine Maria. Essa fu costruita per opera e volontà della popolazione ceresarese nella seconda metà del Quattrocento.

Santuario della Possenta - foto E.Fozzato

Luogo di devozione mariana, cui la tradizione attribuisce diversi prodigi, alcuni dei quali associati alla presenza di un pozzo. Nel  1569 la chiesa della Possenta fu unita, per un’arbitraria decisione del vescovo di Mantova, alla parrocchia di Castelgrimaldo e finalmente, nel 1959, riassegnata a Ceresara.

Il piccolo Santuario si trova collocato in un ambiente naturale di grande suggestione, circondato da prati e ciliegeti, dove al suo interno conserva ancora una statua in cotto della Madonna attribuibile al XV secolo.

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