CONSERVATORIO LUCIO CAMPIANI di MANTOVA – LUIGI GATTI (1740 – 1817). LA MUSICA A MANTOVA E A SALISBURGO TRA SETTE E OTTOCENTO

invito Atti_Conv_ Gatti.inddSabato 7 ottobre alle 17,30 al Conservatorio di Musica Lucio Campiani di Mantova-Auditorium Girolamo Cavazzoni, presentazione degli atti del Convegno internazionale di studi tenuto a Mantova nei giorni 9-10 ottobre 2010. (Edizioni LIM – Libreria Musicale Italia, Lucca). Saluti istituzionali da parte del sindaco di Mantova, Mattia PalazziPiero Gualtierotti, presidente dell’Accademia Nazionale Virgiliana – Francesca Zaltieri, presidente del Conservatorio e Salvatore Spanò, direttore del Conservatorio.

Il convegno sarà introdotto dal M° Giordano Fermi “Nel corso dei secoli l’arte musicale ha accompagnato come vivace realtà la vita quotidiana di Mantova in tutti i settori sociali: dalle chiese alle piazze, alle sontuose sale dei palazzi gonzagheschi. Un’arte in costante evoluzione e trasformazione, spesso di altissimo livello, che contribuì anche allo sviluppo del linguaggio e delle forme musicali, e che, con Claudio Monteverdi, gettò le basi per il dramma in musica impostosi in tutto il mondo. Numerosissimi i protagonisti della fervida attività musicale: compositori, strumentisti, cantanti e poi poeti, scenografi, direttori d’orchestra, che, grazie alla spiccata sensibilità e al mecenatismo prima dei Gonzaga e poi dei vari governanti succedutisi alla guida della città, animarono la vita culturale e musicale mantovana, imponendosi anche ad una più ampia attenzione in tutta l’Italia e a livello europeo. Molto spesso, tuttavia, compositori che avevano goduto in vita di grande stima ed attenzione furono col tempo dimenticati. Lo stesso destino seguirono le opere che avevano dato loro gloria e celebrità: esse costituiscono un grande patrimonio artistico rimasto per anni o addirittura per secoli relegato in biblioteche e archivi, silente e negletto. La lunga, ignorata giacenza nelle biblioteche ebbe peraltro il grande merito di impedire la dispersione del prezioso materiale musicale, che con il tempo e grazie ad una rinnovata sensibilità culturale ha potuto a poco a poco venir catalogato e messo a disposizione di studiosi e musicisti di tutto il mondo, fino a trovarsi oggi proiettato nella magica rete del Web, comodamente accessibile e fruibile da parte di storici e musicologi. Per questo, quando accade di riscoprire un compositore togliendone gli scritti dalla secolare polvere di uno scaffale, non è corretto supporre di trovarsi di fronte a un cosiddetto autore «minore», in quanto forse solo il tempo ne aveva decretato la scomparsa. […] Tornando alla vita musicale mantovana, negli ultimi venti anni si è registrato, da parte del Conservatorio di Musica, un forte impegno volto alla ricerca e alla riproposta di opere di compositori completamente dimenticati. Di Lucio Campiani (1822–1914), pur onorato e ricordato con l’intestazione dell’antico Istituto Musicale Comunale, poi diventato Conservatorio di Stato, era stata pressoché ignorata la poderosa produzione musicale. Nel 1998 il Conservatorio provvide quindi a pubblicarne il catalogo delle opere, un volume di «Scritti in onore di Lucio Campiani» ed un doppio compact disc di musica da camera, edito da La Bottega Discantica di Milano. Figure importanti del mondo musicale mantovano sono state oggetto di analoghi approfondimenti: al compositore, letterato, diplomatico, esploratore Giuseppe Acerbi (1773–1846) di Castel Goffredo è stata dedicata la registrazione di musiche vocali e strumentali, mentre un compact disc di opere del bozzolese Giuseppe Paccini (1876–1945) è stato inciso dalla casa discografica Eridania di Mantova. Altri eminenti musicisti mantovani sono stati ricordati in conferenze e concerti: Cesare Rossi (1858–1930), Aldo Finzi (1897–1945) e Renzo Massarani (1898–1975). Anche il celebre maestro di canto Ettore Campogalliani (1903–1992) è stato ricordato quale primo presidente del Conservatorio di Mantova con la pubblicazione, ad opera della casa discografica Bongiovanni di Bologna, di un compact disc contenente composizioni strumentali e vocali sino ad allora ritenute perdute.”

Il volume sarà presentato da Paola Besutti dell’Accademia Nazionale Virgiliana, Alessandro Lattanzi, curatore del volume, Giordano Fermi, promotore e coordinatore del progetto e Eva Neumayr, RISM Arbeitsgruppe Salzburg, Archiv der Erzdiözese

Vi sarà un momento musicale dedicato a Luigi Gatti (1740-1817) eseguito da Gaia Bergamaschi, Enrico Diazzi, flauti e Alessandro Brutti, violoncello. Edizione della partitura a cura di Mariateresa Dellaborra

Dal Duetto primo in sol maggiore per due flauti e violoncello, LG 10c.5:

  1. [Moderato]
  2. Adagio amoroso

Dal Duetto secondo in do maggiore per due flauti e violoncello, LG 10c.6:

  1. Adagio – Allegro

L’evento fa parte della Rassegna organistica mantovana – seconda edizione 2017

 

Informazioni: Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova Via della Conciliazione, 33 Mantova Tel. 0376.368362 www.conservatoriomantova.com 

comunicazione@conservatoriomantova.com

 

 

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