SAN BIAGIO – IL CENACOLO DIALETTALE MANTOVANO “AL FOGOLÈR” PRESENTA IL VOLUME DEI PRIMI 45 ANNI DI ATTIVITÀ

2017 - 45° - Bianchera, Grasselli, Saccani, Mazza, Ferrari, Aldrighi, Quarenghi, Cavallini, Benfatti, Tonini, Reggiani.

2017 – 45° – Bianchera, Grasselli, Saccani, Mazza, Ferrari, Aldrighi, Quarenghi, Cavallini, Benfatti, Tonini, Reggiani

Continuano i festeggiamenti in casa del Cenacolo Dialettale Mantovano “Al Fogolér” per i suoi primi 45 anni di attività promozionale; impegno svolto sia in provincia di Mantova, sia oltre i confini virgiliani. Sabato 18 novembre alle 19,45 nella sala del ristorante del Circolo Acli di S. Biagio (Bagnolo S. Vito – Mn) il sodalizio presieduto da Sergio Aldrighi propone la presentazione del volume dal titolo “1972 – 2017 Quarantacinque anni di dialetto con Al Fogolér”. Un’opera che racconta, con dovizia di immagini e di testi rigorosamente in dialetto, i passaggi più significativi della vita di questo gruppo di cultori della tradizione popolare.

All’appuntamento prendono parte numerosi dei quasi 150 soci suddivisi tra poeti, autori e cultori della tipica parlata locale, oltre ovviamente agli attuali dirigenti del cenacolo.

Salvaguardare, testimoniare e diffondere il dialetto, inteso non tanto come la tipica parlata popolare bensì come una vera e propria lingua, è l’impegno che da quasi mezzo secolo stanno ponendo in essere con tanto entusiasmo, passione e conoscenza gli esponenti del Cenacolo Dialettale Mantovano “Al Fogoler”.

Il 2017 è quindi un anno significativo per il gruppo guidato da Sergio Aldrighi, l’anno, cioè, in cui si festeggiano 45 anni di intensa attività promozionale proposta tanto in terra mantovana, molte le serate allestita in quasi la totalità dei comuni virgiliani, quanto fuori dai confini provinciali, più di venti sono le località che hanno ospitato incontri culturali e artistici dove il dialetto a firma “Al Fogolér” ha raccolto ampi consensi. Di conseguenza lui e tutti i sui collaboratori hanno aumentato gli sforzi per riuscire scrivere con caratteri più marcati questo importante traguardo.

Dopo la festa per il 45° di vita del cenacolo, proposta nel mese di maggio e che ha evidenziato in termini molto chiari l’importanza del lavoro svolto, è stato deciso di realizzare una pubblicazione all’interno della quale inserire i momenti più salienti del proprio impegno.

Sin dalla sua costituzione i soci del cenacolo dialettale sono andati anche alla ricerca di tutto quell’enorme patrimonio di tradizione popolare che ancora oggi anima la vita quotidiana dei mantovani.

1992 - Da sx - Benedini, Benzoni - Tomaselli - Bonomi - Azzoni - Iori - Costa - Mazza - Bertoli - Lui - Gueresi - Quarenghi - Modè

1992 – Da sx – Benedini, Benzoni – Tomaselli – Bonomi – Azzoni – Iori – Costa – Mazza – Bertoli – Lui – Gueresi – Quarenghi – Modè

Di questo ne è scaturito un “tesoro” culturale e sociale che loro tendono a far conoscere ed apprezzare soprattutto dalle nuove generazioni che sempre più protagoniste di una globalizzazione che travalica i confini nazionali.

Queste possono, infatti, conoscendo il dialetto in tutte le sue espressioni comprendere come anch’esso possa divenire un elemento utile alla contaminazione e alla crescita culturale di una società che guarda al futuro.

(Paolo Biondo)

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