CASTEL D’ARIO – CASA MUSEO SARTORI PRESENTA LA 6ª RASSEGNA di ARTISTI PER NUVOLARI

60 foto.jpgLa Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (Mantova) in via XX Settembre 11/13/15, dal 9 Settembre al 14 Ottobre 2018 presenta la sesta rassegna “Artisti per NUVOLARI” 2018. All’inaugurazione di Domenica 9 Settembre ore 11.00, ci saranno gli interventi di Arianna Sartori, curatrice della mostra e del catalogo – Beniamino Morselli, Presidente Provincia di Mantova – Daniela Castro, Sindaco di Castel d’Ario – Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova – Alberto Marenghi, Presidente Automobile Club Mantova-  Massimo Formigoni Nuvolari – Maria Gabriella Savoia ‘Casa Museo Sartori’ e autrice del testo critico del catalogo.

Nel corso dell’inaugurazione la Famiglia Formigoni Nuvolari premierà con la medaglia “GRANDE NIVOLA” Arianna Sartori per la rassegna “Artisti per Nuvolari” che quest’anno è giunta alla sesta edizione.

Alla presenza degli artisti, che quest’anno sono 60, invitati dalla curatrice della mostra Arianna Sartori ad eseguire appositamente un dipinto o una scultura in omaggio al pilota Tazio Nuvolari.

Casa Museo Sartori - Castel d'Ario

In mostra sono esposti 60 opere, tra dipinti e sculture, realizzate da:

Ascari Franca, Baldassin Cesare, Bassi Massimo, Biagioni Emanuele,

Bolognesi Anna, Bonafini Annalisa, Bongini Alberto, Borgianni Marco,

Bornoffi Luca, Cancelliere Mario, Capodiferro Gabriella, Capraro Sabina,

Castagna Angelo, Chiappa Tommaso, Cocchi Pierluigi, Consolini Alberto,

Costa Piero, Cusino Giuliana, D’Ambrosi Diego, Della Valle Marcello,

De Marinis Fausto, De Micheli Gioxe, Desiderati Luigi,

Favero Emanuele Ascanio, Ferraris Giancarlo, Ferri Massimo,

Filippini Claudio, Fonsati Rodolfo, Galbusera Renato, Garuti Giordano,

Gravina Aurelio, Luchini Riccardo, Mafino Beniamino,

Martino Maurizio, Miano Antonio, Molinari Mauro, Monaco Maria Elena,

Morra Rosario, Musi Roberta, Orlandini Fabrizio, Pallotta Caterina,

Picciolini Francesco, Piovosi Oscar, Prinetti Silvana, Romani Maurizio,

Rossato Kiara, Rovati Rolando, Santoli Leonardo, Sauvage Max,

Settembrini Marisa, Tettamanti Mario, Titonel Angelo, Tomasoni Silvio,

Tonelli Natalino, Trombini Giuliano, Venditti Alberto, Violi Carmelo,

Vitale Mario, Wal, Zoli Carlo.

 Nel corso della mostra si svolgeranno

Manifestazioni ed Eventi collaterali

Caffé Veloce.jpg

La mattina dell’inaugurazione, Domenica 9 Settembre, passerà appositamente per via XX Settembre davanti alla “Casa Museo Sartori” di Castel d’Ario, dalle ore 10.00, la manifestazione d’auto storiche “AMAMS Caffè veloce a Castel d’Ario” organizzata da AMAMS Associazione Mantovana Auto e Moto Storiche Tazio Nuvolari. La sosta delle autovetture avverrà nella Piazza del Castello e gli equipaggi partecipanti si recheranno a visitare la rassegna d’arte per rendere un omaggio al campione Nuvolari.

FIAT-1400-TAZIO-NUVOLARI 1

Inoltre la berlina Fiat 1400, l’ultima appartenuta a Tazio Nuvolari, presenzierà all’inaugurazione dell’esposizione. L’Associazione Mantovana Auto Moto Storiche Tazio Nuvolari, proprietaria della vettura, sarà a Castel d’Ario, reduce e trionfante dalla 91esima edizione della Mille Miglia. A cento anni dal termine della grande guerra, per commemorare Tazio Nuvolari che fu autiere e le sue vittorie alla Mille Miglia, l’ultima auto appartenuta a questo mito, la Fiat 1400, ha partecipato e vinto l’importante “Trofeo Militare”, istituito appositamente per le auto appartenute alle Forze Armate”, e noi vogliamo credere che questo trionfo sia stato insieme al grande Nivola.

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Venerdì 21 Settembre, alle ore 21.15, incontro con lo storico Cesare De Agostini: “Nuvolari in quadro”.

Una serata con il giornalista e scrittore Cesare De Agostini, uno dei maggior conoscitori del ‘mantovano volante’ sul quale ha scritto numerosi libri, che appagherà la curiosità del pubblico raccontando episodi e aneddoti della vita e delle gesta di Tazio Nuvolari.

 Tazio, moderno supereroe di Maria Gabriella Savoia

Tazio_Nuvolari

Siamo arrivati alla sesta edizione della rassegna intitolata “Artisti per Nuvolari”, non è poco, in realtà siamo molto soddisfatti di questo nuovo traguardo conquistato.

Da sempre innamorati del mondo legato all’arte e agli artisti, quando abbiamo inaugurato Casa Museo Sartori a Castel d’Ario, aver dedicato la rassegna al pilota mantovano ci era sembrata la scelta più intelligente… eravamo nel paese natale del pilota più famoso al mondo… era logico e sensato pensare a lui, non abbiamo sbagliato.

È stato come fare il pane, abbiamo selezionato gli ingredienti, artisti, spazio espositivo, catalogo, vernice, ma il lievito era naturalmente Tazio e lui ha iniziato e continua anche oggi a far “lievitare” e crescere la rassegna che oltre agli artisti, coinvolge anche un pubblico molto eterogeneo fatto di appassionati d’arte, appassionati d’automobilismo ed anche collezionisti di auto d’epoca.

Nessuno pensi che tutto avvenga facilmente, gli artisti invitati, sono stati coinvolti alla ricerca di un aspetto particolare della vita del pilota e del suo ambiente “naturale”, chi ha preferito riflettere sul personaggio storico ed automobilistico, chi lo ha descritto attraverso metafore e similitudini, oppure chi si è soffermato sulle automobili delle gare, veri bolidi per potenza e tecnologia. 

Certo non vogliamo “santificare” il personaggio, ma il suo essere il pilota più veloce del mondo… è davvero incredibile, è come se salendo sul suo bolide, Tazio fosse diventato davvero un tutt’uno con il mezzo, e da quel momento lui era corpo e mezzo insieme, insensibile al dolore, incapace di accettare l’ostacolo e la difficoltà. Tazio sarebbe andato fino in fondo, incontro alla morte, incapace di recedere, il suo spirito indomito lo avrebbe portato verso la vittoria, a essere davvero un supereroe e, proprio questo era entrato da sempre nel cuore di tutti gli italiani che in lui vedevano la possibilità di identificazione con quello che era diventato, un mito da amare e da emulare.

Sono più di duecentocinquanta le opere tra dipinti e sculture che fino ad oggi abbiamo presentato, esposte nelle varie rassegne, a queste si aggiungono le inedite sessanta di questa edizione, un numero davvero impressionante che ci permette di vedere uno spaccato artistico della pittura nazionale e anche una ricerca non indifferente sul personaggio Nuvolari.

La documentazione fornita dal mondo dell’internet è vastissima, filmati italiani e stranieri che si aggiungono in continuazione, immagini provenienti da riviste o giornali sportivi, fotografie d’epoca, costituiscono il patrimonio da cui attingere e in più la creatività e l’invenzione degli artisti capaci di costruire o intuire situazioni nuove trasformandole in opere surreali, astratte e, naturalmente, figurative.

Di seguito, come ormai da anni, ho scritto alcuni commenti su ciascuna opera partecipante alla rassegna, riflessioni personali o semplici indicazioni per una lettura delle opere esposte. (…) (dal catalogo della mostra)

Tazio_Nuvolari

Tazio Nuvolari nella storia dello sport e nella leggenda di Emilio Fario

Relazione tenuta il 9 gennaio 1963 al Panathlon Club di Udine (Doretti – Udine)

“Si compiono, con il prossimo agosto, dieci anni dalla sua scomparsa e il tempo non ha affievolito il ricordo della sua eccezionale personalità.

Le memorabili gesta hanno trasferito il suo nome nel mondo della leggenda. 

Richiamerò in questa mia rievocazione, nel ricordo d’una fraterna amicizia, quanto in parte scrissi di lui, dopo l’estremo commiato.

Non retoricamente fu definito Tazio Nuvolari «il più grande Campione del passato, del presente, del futuro». Fu infatti una delle più alte manifestazioni umane del coraggio spinto al limite estremo oltre al quale la tecnica cede al rischio.

Questa audacia consapevole nasceva da doti non comuni di intuizione, da un carattere volitivo e tenace, dalle temerarie esperienze giovanili, ma soprattutto dalla conoscenza perfetta di quella macchina alle cui possibilità affidava Nuvolari se stesso per il raggiungimento di quei primati che dovevano un giorno proclamarlo «La Folgore umana».

Molto influì alla sua formazione l’ambiente della prima giovinezza.

Nacque in Casteldario il 16 novembre 1892 in una famiglia di sportivi. Suo padre Arturo già si affermava nelle manifestazioni atletiche e ciclistiche di quella fine di secolo e suo zio Giuseppe era in quell’epoca pioniere e campione del ciclismo nazionale accanto ai velocisti Buni, Pasta e Momo.

Nella casa avita si aprirono a Tazio Nuvolari i primi orizzonti verso le affermazioni dello sport. 

Lo zio Giuseppe suscitò sempre in lui un grande fascino e il desiderio più intenso di poterlo un giorno imitare.

Ancora giovinetto non appena ebbe la prima bicicletta dimostrò subito il suo ardimento, correndo impetuoso ed ardente di vita, lungo gli ampi stradali della sua terra natia.

Ma la bicicletta non racchiudeva quel grande fascino della velocità che doveva un giorno soggiogarlo.

A quattordici anni vide la prima motocicletta che lo zio Giuseppe aveva acquistato in Milano e si racconta che non abbandonò quella macchina che contemplava per giorni interi, fino a quando non fu in grado di conoscere a perfezione tutto il congegno tecnico. 

Ancora giovinetto, suo padre lo condusse alle prime competizioni automobilistiche bresciane. Era l’epoca degli assi Nazzaro, Lancia, Cagno. Iniziò da allora il sogno lungamente accarezzato di cimentarsi un giorno in questo nuovo sport. Nel frattempo e dopo lunga attesa ebbe finalmente la prima motocicletta con la quale cominciò ad esercitarsi con giovanile audacia e vi è ancora in Casteldario chi ricorda le sue acrobazie. (…)” (dal catalogo della mostra)

IMPERO NIGIANI.jpg

Nello stesso periodo è possibile vedere, al primo piano di “Casa Museo Sartori”, la mostra personale dell’artista fiorentino Impero Nigiani “Il fantastico cavaliere Don Quijote”, organizzata da Casa Museo Sartori e curata da Arianna Sartori.

La Mostra comprende venti dipinti eseguiti con la tecnica dell’olio su tela (cm 60×60) e sei disegni realizzati con la tecnica della sanguigna su carta (cm 60×50).

La mostra arriva a Castel d’Ario dopo le importanti tappe al Palazzo Pretorio di Figline Valdarno (FI) (dicembre 2017) e al Palazzo Bastogi di Firenze (marzo 2018).

Impero Nigiani nasce a Incisa Valdarno (FI) nel 1937. Il suo spirito artistico lo conduce ad una ricerca continua del Realismo Metafisico. Negli anni Settanta ha fatto parte del gruppo “Come Pittura” e aderisce nel 1979, con Del Testa, Cantini, Fusi al Manifesto Artistico “Foto di Gruppo” presentato da Pier Carlo Santini. Dal 1996 è parte del gruppo “4 pittori dello sguardo cristallino” insieme con Brancolini, Fusi e Gerico. Suoi disegni si trovano presso la Biblioteca Nazionale Centrale e all’Archivio Bonsanti, Gabinetto G.P. Viesseux di Firenze. Sue opere di grafica si trovano presso il Museo civico di Padova, il Museo Dantesco dei frati minori di Ravenna, il Museo Vukovar di Zagabria, Fondazione L. Ragghianti, Lucca.

 

terra-crea-museo-della-ceramica-4.jpgDurante la mostra è possibile visitare il Museo d’Arte Ceramica “Terra Crea – Sartori”.

MUSEO D’ARTE CERAMICA “TERRA CREA-SARTORI”

 

 

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