GONZAGA MILLENARIA – SUL PODIO LA MOSTARDA DI PRUGNE di CORTE GARZOTTA

La mostarda di prugne preparata da Raffaella Bulgarelli, titolare di Corte Garzotta di Quistello ha vinto il concorso “Ardentemente 2018”, organizzato da Consorzio agrituristico mantovano, che si è svolto ieri sera (5 settembre) in Fiera millenaria a Gonzaga. La degustazione guidata da Stefano Basile, gastronomo ed esperto del settore, ha visto protagoniste nove mostarde

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  1. Loghino 6 piane di Serravalle Po – mostarda di pesche nettarine
  2. Corte Valle San Martino di Moglia – mostarda di mele antiche a tre varietà
  3. Loghino Vittoria di Gazoldo degli Ippoliti – mostarda di zucca
  4. Agriturismo San Lorenzo di Pegognaga –  mostarda di pere Williams
  5. Azienda agricola Zanchi di Roverbella – mostarda di cipolle
  6. Azienda Agricola Ca’ Rossa di Pegognaga – mostarda di pere Kaiser
  7. Azienda  Agricola Palazzina Bassa di Gazoldo degli Ippoliti –  mostarda di pere passacrassane
  8. Corte Villoresi di Bondeno di Gonzaga –  mostarda di zucca
  9. Corte Garzotta di Quistello – mostarda di prugne

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Al  secondo posto si è classificato Loghino 6 piane di Serravalle Po con la mostarda di pesche nettarine, medaglia di bronzo per Az. Agricola Zanchi di Roverbella con la mostarda di cipolle.

Basile ha guidato la degustazione soffermandosi sulle principali differenze che contraddistinguono la nostra mostarda, ma soprattutto sugli elementi che la rendono un prodotto di fattoria. I giudici hanno dovuto dare i voti, da 1 a 10 analizzando: trasparenza e aspetto del liquido, brillantezza e aspetto della frutta, grado di piccantezza, piacevolezza complessiva.

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CORTE GARZOTTA Raffaella Bulgarelli è la titolare di Corte Garzotta. L’azienda è nata nel 2014, anche se la realtà di questa Corte è già alla sua terza generazione. Dopo una decina di anni in affitto, nel 2014 torna ad essere nuovamente gestita dalla famiglia Bulgarelli e precisamente, dalle nipote Raffaella.  Tutto parte da un orto e dal prendersi cura del frutteto del padre. Scatta la passione e iniziano le coltivazioni di frutta, ortaggi e cereali antichi dimenticati, tutti rigorosamente biologici. Poi arrivano i trasformati come succhi, marmellate e mostarde.

Vediamo qualche dato del settore: una 40ina i produttori di mostarde mantovane di fattoria , ma il numero è in salita, la scelta di iniziare a trasformare è dettata da una parte dalla sovra produzione di frutta e dall’altra dal fatto che dal punto di vista del reddito delle aziende è sicuramente più remunerativo. Nel 2017 sono state prodotte 10 tonnellate di mostarde di fattoria, al primo posto c’è la mostarda di mele, che va per la maggiore tra le scelte delle aziende, al secondo posto quella di pere. Qualcuno si lancia in mostarde con abbinamenti particolari o insoliti, ma i quantitativi sono inferiori.

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