MANTOVAInCANTO2018: “IL SIGNOR BRUSCHINO” di Gioacchino Rossini

673A5076L’Associazione culturale senza scopo di lucro AMAREMANTOVA nel 2014 ha assunto la denominazione e l’assetto definitivi. Nel corso delle cinque edizioni passate, ha già saputo ritagliarsi una posizione di rispetto nell’ambito del panorama artistico mantovano.

Dopo il sold-out 2017 de “La Cambiale di Matrimonio” di Gioacchino Rossini, AMAREMANTOVA conclude la propria stagione proponendo la rappresentazione di un’altra opera rossiniana nel 150mo anniversario della sua morte: La farsa giocosa in un atto IL SIGNOR BRUSCHINO, ossia il figlio per azzardo, che andrà in scena al Teatro Bibiena di Mantova sabato 15 settembre alle ore 20.45.

I protagonisti della serata saranno le splendide voci – nonché artisti under 35 e già affermati – del soprano Cecilia Rizzetto nei panni di Sofia, e del tenore Angelo Goffredi (Presidente dell’Associazione AMAREMANTOVA) in quelli di Florville. Cecilia Bernini sarà Marianna e Carlo Torriani il Signor Bruschino padre. Completeranno il cast Roberto Maietta (Gaudenzio), Gabriele Lombardi (Filiberto) e Gianluca Moro (Bruschino figlio e commissario). Scene, costumi e luci sono affidate a Gianluca Spaggiari e la regia a Lorenzo Giossi. Pianoforte e concertazione saranno affidati al M° Marcello Rossi Corradini.

L’opera di Rossini, su libretto di Giuseppe Maria Fossa, racconta una divertente storia di inganni e di scambi di persona, che alla fine, faranno trionfare l’amore tra due giovani, alle spalle del “Signor Bruschino”. Il giovane, ma già affermato regista, Lorenzo Giossi, firmerà come lo scorso anno la regia.

In merito a “Il Signor Bruschino”, Lorenzo Giossi, evidenzia, nelle sue note di regia, una tematica che attraversa la maggiorparte delle trame del repertorio rossiniano, ossia la ricerca della “propria fortuna”. Anche qui, come in altre opere quali Il Barbiere di Siviglia o  Cenerentola, il protagonista non fa altro che cercare il proprio tornaconto ed è disposto a tutto pur di ottenerlo. La legge è sempre la stessa: dietro al faceto si nasconde una morale più o meno interessata.

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Sentimenti come l’egoismo, l’accettazione di una vita banale senza ambizioni, il conflitto fra padre e figlio, vengono riletti in chiave brillante facendo sorridere lo spettatore che alla fine si ritrova specchiato nelle proprie debolezze e nei propri difetti. Proprio qui sta la grandezza di Rossini. In questa farsa ritroviamo il cinismo di un innamorato che non esita a spacciarsi per figlio di un altro pur di ottenere la donna desiderata, anche di fronte all’inconsapevole e “illegittimo” padre che diventa così la vittima designata.  Scambi di persona, innamorati che si rincorrono, cameriere impiccione, equivoci, un tutore bonario e rassegnato che galleggia nello stagno dell’esistenza, e infine un padre cocciuto, il tutto in un caleidoscopio di comicità che culmina nel teatro dell’assurdo. I personaggi sono chiari e teatralmente “esasperati” nella loro caratterizzazione.  Il tutto è scandito da esclamazioni ricorrenti “ad effetto”, come il “Uff! Che caldo!” ogniqualvolta Bruschino padre è imbarazzato. Una scrittura teatrale che ricorda, seppur cento anni prima, le prime comiche del cinema muto del secolo scorso con i suoi cartelli essenziali e il ritmo frenetico dell’azione. Addirittura Rossini anticipa gli inserimenti di rumors nella partitura, proprio come avverrà nelle colonne sonore dei gloriosi e intramontabili film-muti, per rendere l’azione scenica ancora più veritiera. Da qui l’idea del regista di materializzare sulla scena una strana cucina anni ‘20 dove il buon Gaudenzio sfoga la sua passione per la “nouvelle cousine” sfornando rocambolesche torte di nozze per la figliastra che ha deciso di maritare, simbolo di quell’agognata fortuna che lui stesso dirà di aver cercato inutilmente. Una cucina che diventerà il palcoscenico di una grande comica musicale con l’immancabile lieto fine.

Nata dall’idea di un pool di musicisti ed esperti del settore dello spettacolo – M° Angelo Goffredi e M° Nicola Ferraresi AMAREMANTOVA ha come obiettivo la valorizzazione del ricchissimo patrimonio musicale, con un occhio di riguardo all’opera lirica (riportandola alla sua originaria vocazione popolare), incursioni nella classica e nel barocco, contaminazioni con musical, temi da film e melodie d’autore. Un’altra finalità dell’Associazione è dare spazio ai giovani, siano essi impegnati sul palco o spettatori, affezionati o neofiti: il cartellone, idoneo come primo approccio anche a quanti fossero totalmente digiuni di lirica, è da intendersi come un percorso di avvicinamento a un genere divenuto solo negli ultimi decenni di nicchia, al quale si intende restituire l’originaria vocazione popolare.

I numeri di AMAREMANTOVA in breve sono: un consiglio direttivo di sole 5 unità, 25 eventi organizzati in soli 4 anni, una movimentazione di oltre 300 artisti in prevalenza under 35 ed una pagina FB con migliaia di visualizzazioni.

La manifestazione MANTOVAInCANTO2018 gode del patrocinio del MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), della Regione LOMBARDIA, del Comune di Mantova, della Provincia di Mantova, della Fondazione Umberto Artioli Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, dell’Ente Filarmonico di Guidizzolo e dei Lions Club International. Inoltre beneficia del contributo del Comune di Mantova, dell’Orchestra SenzaSpine, dell’ARCI, della Banca Mediolanum, de La Tür da Sucar, di Azzali Gioielli MN, di Predari Vetri e di EUROPA SRL.

Da ultimo si sottolinea che per il secondo anno consecutivo anche quest’evento sarà volto anche alla sensibilizzazione verso il Progetto 167 Lions “Ricostruzione scuola in Nepal”.

Per info&prevendita: Biglietteria del Teatro Bibiena da martedì a venerdì: 10-13/1518. Sabato e festivi: 10-18; Tel. 0376 327653

Mail : amaremantova@libero.it . Il costo del biglietto Intero sarà di euro 15 mentre per gli studenti fino a 18 anni euro 5.

Ufficio stampa: dr. Fabio Grandi grandi_fabio@hotmail.com

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