CURTATONE – GRANDE PARTECIPAZIONE AL 75° ANNIVERSARIO DEL MARTIRIO DEI DIECI MILITARI ITALIANI FUCILATI DAI TEDESCHI ALL’ALDRIGA

MARTIRIO ALL'ADRIGA 1.jpgSi è svolta anche quest’anno la cerimonia per ricordare l’eccidio dell’Aldriga, il 75° Anniversario del martirio dei dieci militari italiani fucilati dai tedeschi il 19 settembre 1943 alla Valletta Aldriga, in località Curtatone. La commemorazione si è tenuta nella mattinata di sabato 22 settembre, organizzata come sempre dall’Amministrazione Comunale di Curtatone.

Il programma della giornata ha visto alle 10 il raduno dei partecipanti presso il monumento sulla ex S.S. 10 Padana Inferiore e alle 10.15 l’inizio delle celebrazioni, accompagnate dal coro degli studenti della scuola secondaria di primo grado “Vittorino da Feltre” di Buscoldo, con la direzione del Maestro Daniele Anselmi.

L’alzabandiera con l’inno di Mameli ha iniziato il rito che ha visto anche un momento di preghiera e di benedizione impartita da don Cristian Grandelli, parroco dell’Unità pastorale di Curtatone. La cerimonia è poi proseguita con la deposizione di una corona d’alloro al monumento.

Il sindaco di Curtatone Carlo Bottani ha quindi salutato i presenti, tra cui il Prefetto di Mantova Sandro Lombardi, le associazioni combattentistiche, i rappresentanti civili e militari.

Quest’anno il primo cittadino di Curtatone non era solo al microfono. Con lui una testimone oculare di quella tragica domenica mattina di 75 anni fa. L’allora dodicenne Lina Stuani, assieme ad una compagna, si stava recando a messa al santuario delle Grazie, quando sentì i colpi di mitragliatrice arrivare dalla valletta dell’Aldriga. La signora Lina, nota alla comunità per aver gestito per tantissimi anni la Trattoria Quattroventi a pochi metri dal luogo della strage, ha ricordato con estrema commozione quei momenti, riportando quello che vide con i suoi occhi.

Un camion pieno di indumenti e di documenti dei dieci, dato alle fiamme. Fece in tempo a raccogliere qualche oggetto e poi una lunga scia di sangue “ancora fumante” e i corpi trascinati come sacchi. Quegli oggetti, Lina Stuani, li ha conservati per tutti questi anni.

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A seguire dieci studenti delle scuole medie di Buscoldo hanno mostrato ai presenti le foto dei soldati italiani fucilati quel giorno. I loro nomi sono Giuseppe Aresi, Giuseppe Bianchi, Luigi Binda, Mario Colombi, Bruno Colombo, Mario Corradini, Angelo Alessandro Corti, Luigi Pecchenini, Attilio Andrea Passoni e Francesco Rimoldi.

Erano stati prelevati la mattina all’alba dal campo di smistamento di Gradaro – ha raccontato il presidente del Consiglio Giorgio Maffezzoli – con la prospettiva di svolgere un facile lavoro ma sono stati invece portati all’Aldriga, legati ad un albero di pioppo e barbaramente uccisi con raffiche di mitragliatrice”.

Tutti i particolari della fucilazione, durata più di un’ora e mezza e che ha richiamato l’attenzione di molti abitanti della zona, compreso l’allora parroco del santuario delle Grazie, sono stati raccontati da Maffezzoli. Molte anche le associazioni combattentistiche e di reduci d’armi.

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