GAZOLDO d/IPPOLITI – TREVISAN, TAVANTI e GRANDI ospiti all’ASSOCIAZIONE POSTUMIA

Domenica 4 novembre alle ore 16.00 l’Associazione Postumia Centro Studi e Ricerche di Scienze Lettere e Arti di Gazoldo degli Ippoliti apre gli eventi con la presentazione del libro di Luca Trevisan dal titolo «L’Alta Via degli Altipiani – Itinerario storico escursionistico sull’Altipiano dei Sette Comuni in terra di confine», (CIERRE Edizioni) “Scontri e incontri sull’Altopiano di Asiago dai tempi della Repubblica Veneta alla prima guerra mondiale“.

Cattura.JPGDialoga con l’autore Paolo Bertelli

Luca Trevisan, Accademico Olimpico ordinario, è dottore di ricerca in Storia dell’arte moderna presso il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona. Ai suoi interessi professionali, orientati in specie all’architettura veneta, coniuga da tempo la passione per la montagna e per la ricerca storica sulla sentieristica e sul paesaggio montano.

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Donne e Musica nell’800 italiano

Giuseppe Tavanti, pianoforte

PROGRAMMA: W.A. Mozart, Fantasia in re minore Kv. 397; V. Bellini, Notturno in fa minore; F. Chopin, Notturno in do (diesis) minore op. postuma; G. Donizetti, Giuseppina, polka Mazurca; G. Puccini, Valzer; G. Verdi, Valzer; G. Verdi/F. Liszt, Rigoletto, parafrasi da concerto

Il romanzo “Donne e musica nell’800 italiano” è l’ultima fatica editoriale di Giuseppe Tavanti. Viene per la prima volta presentata al pubblico. Dopo questo evento, dedicato agli amici di Postumia, il volume sarà proposto in prestigiosi contesti culturali internazionali: Praga, Colonia, Lubeck, Kiel, New York e altro ancora. L’argomento punta i riflettori sulle molteplici interazioni tra l’universo femminile e la creatività musicale, con particolare riguardo a quanto accadde in Italia negli anni d’oro del melodramma. Nell’introduzione, tuttavia, lo sguardo spazia all’Europa e alle complesse alchimie tra donne leggendarie e compositori altrettanto celebrati, da Mozart a Chopin, da Beethoven a Schumann.

A concludere il pomeriggio d’intrattenimento alla Postumia, «Un ragazzo del ’99 tra gli Arditi della Prima Guerra Mondiale: Nereo Romagnoli», lo ricorda ai postumiates il nipote Mario Grandi.

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