MATTEO BURSI: LO SPORT È UNA COSA SERIA. Presentazione alla libreria IBS+Libraccio di Mantova

lo sport è una cosa seriaDalle risse nei campi di periferia ai miliardi mondiali del Qatar, dal pallone sotto le bombe di Sarajevo alle domeniche del Parco Lambro, dalle speranze di Srebrenica al riscatto sportivo dopo traumi invalidanti: mercoledì alle 21 dicembre il giornalista sportivo Matteo Bursi (La Gazzetta dello Sport, TeleMantova) presenta il libro Lo sport è una cosa seria (Editoriale Sometti) alla libreriaIBS+Libraccio di Mantova, per una speciale apertura serale prenatalizia.

Con l’autore e l’editore intervengono alla serata alcuni protagonisti delle storie di sport raccontate nel volume: Elisa TrottiElena LeoniGiancarlo Masini, Nikoleta Stefanova.

Un viaggio lungo quattro anni, come l’intervallo tra due Olimpiadi, alla ricerca di un senso profondo dello sport nella società contemporanea.
Dal prezzo che le periferie sportive pagano alla globalizzazione – con i campi di calcio in periferia che diventano teatri di violenza, aggressioni ad arbitri e risse tra genitori – sino ai luminosi germogli di riscatto.
Dati, analisi e incontri sono raccontati attraverso sfumature molteplici che descrivono mondi apparentemente opposti. Lo sport contemporaneo governato dalla finanza globale riesce infatti ad imporre modelli e brand universali ma può anche raccontare di maternità e integrazione, migrazioni e guerre, malattie e pressioni, imprevisti e ripartenze, maschilismo ed emancipazione…

MATTEO BURSI è nato a Milano nel 1982. Giornalista, lavora a Telemantova e scrive per La Gazzetta dello Sport. Nel 2017, con la trasmissione Calciomania, ha ottenuto la menzione al premio FairPlay Calcio e tv indetto dal Corecom.

Lo sport è una cosa seria
Derive e riscatti, tentazioni e inganni, traumi e ripartenze. Dentro e fuori dal campo
pp. 224 – euro 16,00

 

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