CURTATONE – Sala Convegni del Centro Culturale di Montanara dedicata a FRANCESCO SILIPRANDI (1816-1892)

SABATO 12 GENNAIO, ore 10.15  la Città di Curtatone dedicherà al suo concittadino FRANCESCO SILIPRANDI (1816-1892) la Sala Convegni del Centro Culturale di Montanara, in via Roda. 

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La cerimonia di scoprimento della targa commemorativa sarà preceduta dagli interventi, – in ricordo del Siliprandi -, del Sindaco di Curtatone, Carlo Bottani, di Silvana Luppi e di Nanni Rossi. 

 

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Francesco Siliprandi nasce a Grazie di Curtatone il 23 ottobre 1816. Dal borgo natio, giovanissimo, va a Parigi, attratto dal verbo mazziniano e dalle sirene della Prima Internazionale; è poi protagonista della Congiura di Belfiore; è tra i Mille insieme a
Garibaldi nel 1860 (come ci è ricordato nell’elogio funebre che gli dedicò Filippo Turati). Trasferitosi a Casatico di Marcaria, lì fonda nel 1861 la prima società di mutuo soccorso del Mantovano. Due anni dopo dà vita ad un’analoga società a Campitello, dove guida
le rivendicazioni, da parte dei poveri e dei braccianti, di poter far legna e di esercitare il diritto di libero pascolo nella Valle dei Signori in riva all’Oglio. Quasi settantenne avrà ancora la forza di sopportare un anno di carcere preventivo, prima di essere assolto nel famoso “processo di Venezia” per i moti de “La boje”. Grazie, in particolare, agli scritti di Luigi Cavazzoli, Renato Giusti e Rinaldo Salvadori la sua figura di patriota e di organizzatore delle masse contadine è ancora assai viva e fondamentale nel ricordo storico dell’Ottocento italiano e quale antesignano del socialismo (“il primo socialista mantovano”  lo definì appunto il compianto Rinaldo Salvadori). Egli morì a Casatico il 3 gennaio del 1892.

Così lo ricordava, agli inizi del Novecento, un altro mantovano illustre, Ivanoe Bonomi: “Da ben sette secoli, da quando la propaganda francescana percorse le valli dell’Umbria, le popolazioni rurali italiane non avevano più sentito tanto calore di umanità scendere sino al loro livello per innalzarle. E questa schiettezza di fede le penetrò e le conquistò per intero”.

 

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