CCIAA MANTOVA – LA CONGIUNTURA MANIFATTURIERA NEL QUARTO TRIMESTRE 2018: A MANTOVA +2% RISPETTO AL 2017

Secondo l’analisi della congiuntura manifatturiera relativa all’ultimo trimestre del 2018, effettuata dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova insieme a Confindustria Mantova, complessivamente, la produzione industriale media annua nel 2018 vede una crescita del +2% rispetto al 2017. Anche tutti gli altri indicatori mostrano risultati positivi: gli ordini interni, il fatturato totale e, soprattutto, gli ordini esteri.

FATTURATO, ORDINATIVI E PRODUZIONE INDUSTRIALE

FATTURATO, ORDINATIVI E PRODUZIONE INDUSTRIALE
Dati trimestrali. Anni 2016-2018 – Variazioni tendenziali

Per quanto concerne le aspettative per il primo trimestre del 2019, gli imprenditori mantovani sembrano ottimisti sul fronte della produzione, del fatturato, della domanda estera e dell’occupazione, mentre mostrano più incertezze per quanto riguarda la domanda interna.

Il settore artigiano vede una lieve crescita della produzione media annua pari al +0,3%, mentre risultano negativi tutti gli altri indicatori: gli ordini interni, il fatturato e gli ordini esteri.

Il comparto della grande distribuzione mostra ancora alcune sofferenze, con una media annua relativa agli ordinativi negativa, ma con una ripresa del volume d’affari.

In crescita anche il volume d’affari medio del 2018 relativo al settore dei servizi, così come quello dell’edilizia.

PRODUZIONE INDUSTRIALE PER PROVINCIA

PRODUZIONE INDUSTRIALE PER PROVINCIA – Variazione media annua. Anno 2018

Entrando nel dettaglio, emerge un leggero aumento nei dati congiunturali della produzione industriale, pari al +0,3% rispetto al trimestre precedente; in Lombardia l’anno si conclude con una variazione positiva più decisa, pari al +1%.

Nella provincia di Mantova, risultano con segno più tutti gli altri indicatori: gli ordini esteri (+0,9%), gli ordini interni (+1%) e il fatturato (+0,3%). Simile, anche se con percentuali maggiori, la situazione a livello lombardo dove evidenziano una ripresa gli ordini interni (+1,6%), gli ordini esteri (+0,4%) e il fatturato (+1,1%).

Considerando le variazioni della produzione media annua, nel 2018 rispetto al 2017, la provincia di Mantova vede una crescita del +2%, inferiore rispetto al dato della Lombardia, pari al +3%. Nel confronto con le altre province lombarde, Mantova si colloca in terz’ultima posizione, seguita solo da Pavia e Como; ai vertici della classifica e con valori superiori alla media regionale, si posizionano, al contrario, Sondrio, Cremona, Lodi e Monza Brianza.

Sempre tenendo presente le variazioni medie annue, mostrano risultati positivi gli ordini interni (+3,3%), il fatturato totale (+5,3%) e gli ordini esteri (+10,1%).

PRODUZIONE INDUSTRIALE LOMBARDA PER SETTORE ECONOMICO

PRODUZIONE INDUSTRIALE LOMBARDA PER SETTORE ECONOMICO – Variazione media annua. Anno 2018

Nel dettaglio delle attività economiche, relativamente alla media annua lombarda, nel 2018 risultano ancora in calo il comparto dell’abbigliamento (-2,4%) e quello delle pelli-calzature (-1,1%). I restanti settori, invece, segnano variazioni positive; le performance migliori riguardano la meccanica (+4,8%) e i minerali non metalliferi (+3,9%). Buoni risultati, anche se inferiori alla media lombarda, si hanno per il legno-mobilio (+2,7%), la gomma-plastica (+2,3%), la chimica (+1,9%), gli alimentari (+1,9%), la carta-editoria (+1,7%), la siderurgia (+1,5%), il tessile (+1,2%) e i mezzi di trasporto (+0,9%).

Gli altri indicatori congiunturali relativi alla provincia virgiliana restituiscono i seguenti valori: diminuisce la quota di fatturato estero che dal 43,1% del terzo trimestre scende al 39,4%, mentre crescono le giornate assicurate dal portafoglio ordini, che passano dai 64 giorni del periodo estivo ai 67 giorni degli ultimi mesi dell’anno.

Variazione positiva anche per il tasso di utilizzo degli impianti (dal 76,2% al 78,2%); aumentano i prezzi delle materie prime e quelli dei prodotti finiti (+0,6% per entrambi), così come le giacenze di materiali (+3,6%) e le scorte dei prodotti finiti (+4,8%).

Per quanto concerne le aspettative per il primo trimestre del 2019, gli imprenditori mantovani sembrano ottimisti, in quanto prevale un sentiment positivo riferito alla produzione, al fatturato, alla domanda estera e all’occupazione; solo per quanto riguarda la domanda interna le prospettive si spostano in territorio negativo. Stesso clima si registra a livello lombardo anche se complessivamente con valori inferiori.

La produzione mantovana relativa al comparto artigianale registra, nell’ultimo trimestre dell’anno, un calo tendenziale del -3,6%, situazione differente rispetto a quanto si verifica a livello lombardo dove si evidenzia un +1,4%. Considerando le variazioni della produzione media annua, nel 2018 rispetto al 2017, la provincia di Mantova vede un aumento del +0,3%, mentre la media lombarda segna un +1,9%. Nel confronto con le altre province lombarde, Mantova si colloca in ultima posizione. Con la sola eccezione di Como, Milano, Lodi e Varese, tutte le altre province registrano valori superiori alla media lombarda.

Tutte le altre grandezze vedono nel quarto trimestre una contrazione tendenziale: gli ordini interni del -3,5%, gli ordini esteri del -8,4% e il fatturato del -5,6% rispetto allo stesso periodo del 2017.

PRODUZIONE ARTIGIANALE PER PROVINCIA

PRODUZIONE ARTIGIANALE PER PROVINCIA – Variazioni media annua. Anno 2018

Considerando il comparto della grande distribuzione, la media annua relativa al volume di affari risulta positiva e pari al +1,5%, al contrario della Lombardia il cui andamento risulta negativo (-0,6%). Considerando la variazione tendenziale dell’ultimo trimestre del 2018, il volume d’affari registra un +2,7%. Entrando nel dettaglio, il commercio non alimentare e quello non specializzato vedono una variazione pari rispettivamente al +3,7% e al +2,1%, mentre il commercio alimentare vede un calo del -1%.

Per quanto riguarda gli ordinativi continua il trend complessivamente negativo emerso nei mesi precedenti, con una media annua del -3,5% nella provincia di Mantova e del -8,8% in Lombardia. Nell’ultimo trimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 gli ordinativi calano del -1,5%. Pesano soprattutto gli esercizi alimentari e quelli del commercio non specializzato con una variazione rispettivamente del -27,3% e del -4,6%; gli esercizi non alimentari, al contrario, si collocano in territorio positivo, con un valore pari a +9,1%.

Il settore dei servizi, dal punto di vista del volume d’affari, mostra un +14,9% rispetto al trimestre precedente per la provincia di Mantova e un +9,7% per la Lombardia; rispetto allo stesso periodo del 2017 si evidenzia, invece, una ripresa pari al +4,7% per il territorio virgiliano e al +2,6% per il territorio lombardo. Entrando nel dettaglio, rispetto al quarto trimestre 2018, l’unico comparto che registra una variazione negativa è quello degli alberghi e ristoranti (-0,5%). Per tutti gli altri settori emerge una generale ripresa: i servizi alle persone (+10%), i servizi alle imprese (+5,5%) e il commercio all’ingrosso (+4,4%). La variazione annua risulta anch’essa positiva e pari al +2,6% per la provincia di Mantova e e al +2,5% per la Lombardia.

Il comparto dell’edilizia mostra anch’esso una performance positiva, con una ripresa del volume d’affari pari al +9,7% rispetto ai tre mesi precedenti, del +3,2% rispetto allo stesso periodo del 2017 e del +4,7% per quanto riguarda la media annua 2018. Anche la Lombardia si colloca in territorio positivo, anche se su livelli inferiori, con un +3,9% di media annua.

Come è solita fare nell’ultimo trimestre dell’anno, l’indagine congiunturale ha analizzato anche la dinamica degli investimenti effettuati nel corso del 2018.

Per quanto riguarda il comparto industriale, il 64,3% delle imprese ha compiuto investimenti. Si tratta di una percentuale più alta rispetto alla media lombarda che si attesta al 61% dei casi, ma in leggera contrazione rispetto al 2017, quando era pari al 65,5%. Rispetto allo scorso anno, diminuisce anche la percentuale di aziende che prevedono di realizzare investimenti nel 2019, passando dal 62,8% al 57,5%.

PRODUZIONE ARTIGIANALE PROVINCIA DI MANTOVA

PRODUZIONE ARTIGIANALE PROVINCIA DI MANTOVA – Variazioni tendenziali. Anno 2018

Gli investimenti effettuati hanno riguardato principalmente i macchinari (65,4%), seguiti dai fabbricati (13,1%) e dall’informatica (3,9%); un’altra parte è destinata agli investimenti di tipo immateriale: consulenza R&S (4,7%), software (4,4%) e brevetti (1%). Nel complesso, la quota degli investimenti sul fatturato è stata pari al 6,9%, in leggera ripresa se confrontato con quello del 2017, pari al 6,3%.

Carlo Zanetti

Secondo il Presidente della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti, “complessivamente il 2018 risulta caratterizzato da un trend positivo, anche se meno convincente rispetto ai dati del 2017. Tutti gli indicatori si posizionano in territorio positivo, anche se con risultati non brillanti e tendenzialmente in rallentamento: la produzione, gli ordini esteri, gli ordini interni e il fatturato. Va precisato che il risultato dell’ultimo trimestre dell’anno risulta in parte condizionato dalla performance delle imprese artigianali, in calo nel quarto trimestre rispetto a quello precedente, così come a livello tendenziale. Alla luce di ciò, per il 2019 permane un clima di incertezza, legato da un lato alla vulnerabile situazione della politica italiana e dall’altro ai rischi a livello mondiale, come la politica commerciale Usa, il rallentamento della crescita globale, il rallentamento cinese e le trattative su Brexit.

Le aspettative degli imprenditori risultano complessivamente positive, con una tendenza al ribasso solo per quanto riguarda la domanda interna. In contrazione invece la voce relativa agli investimenti, con un probabile legame con la manovra   che ha eliminato il super-ammortamento e ha rimodulato gli incentivi dell’iper-ammortamento (beni tecnologici) tagliando gli sconti destinati alle imprese più grandi.

Gli ultimi dati del FMI, inoltre, con un ulteriore taglio delle stime di crescita del Pil italiano, non contribuiscono a creare maggiori certezze per il futuro.

In una situazione come quella attuale, alla luce anche dei risultati dell’indagine, emerge come sia importante la questione degli investimenti, a partire da quelli pubblici che invece continuano ad evidenziare un rilevante gap rispetto agli altri principali paesi dell’Ue; oltre a ciò non vanno dimenticate strategie per il rilancio degli investimenti privati dove ruolo degli incentivi nelle decisioni d’investimento delle imprese appare rilevante”.

Fonte dei dati: Elaborazione Servizio Informazione e Promozione Economica su dati Unioncamere Lombardia

 

 

 

 

 

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