MANTOVA: LICEO ART. “G. ROMANO” e COOP. LA QUERCIA: Nuovo progetto con tecnologie fablab per innovare le disabilità

Prosegue l’innovativo progetto “Fabbricazione digitale e soluzioni per la disabilità” che nel 2019 impegna 15 studenti della classe 3Design del Liceo artistico “Giulio Romano” di Mantova (https://www.liceoartisticomantovaeguidizzolo.edu.it) nello studio delle tecnologie maker per progettare soluzioni e ausili da destinare ai ragazzi con disabilità che lavorano nei laboratori della cooperativa La Quercia Onlus di Roverbella al fine di aiutarli nelle operazioni quotidiane rendendoli così più autonomi e sicuri nel proprio lavoro.

FABLE

Giovedì 7 marzo si terrà la presentazione da parte degli studenti dei prototipi ideati, una fase importante per verificare la fattibilità, la validità e l’utilità dell’ausilio progettato. Il progetto prevede, infatti, momenti di scambio culturale sulle tecnologie maker tra gli studenti designer e alcune persone con disabilità di La Quercia. Al termine del progetto, previsto per fine maggio, si terrà la consegna alla cooperativa dei dispositivi progettati dagli studenti.

A promuovere l’iniziativa e renderla economicamente fattibile è PromoImpresa Borsa Merci, Azienda speciale della Camera di commercio di Mantova, grazie al Fondo Perequazione di Unioncamere nazionale 2015/2016. Portavoce delle tecnologie maker è invece il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità LTO Mantova.

I giovani studenti maker sono accompagnati per circa 100 ore di formazione e laboratorio dagli  esperti Cristiana Giordano e Massimiliano D’Angelo che hanno conseguito la Fab Academy proprio grazie ai progetti attivati anche in partenariato con la Camera di commercio a Mantova. La formazione verte su tutte le tecnologie utili per la progettazione spaziando dal disegno CAD alla modellazione 3D, dalla stampa 3D al taglio laser e non solo.

Il percorso di alternanza scuola-lavoro ha già visto un primo incontro conoscitivo presso la cooperativa di Roverbella nel gennaio scorso, durante il quale gli studenti, accompagnati dal direttore della cooperativa, Fausto Ferriani, hanno svolto una visita e rilevato le necessità dei ragazzi con disabilità e dai loro educatori al fine di trovare adeguate risposte e soluzioni attraverso le tecnologie maker.
Valore aggiunto della sperimentazione, oltre alla progettualità, è lo scambio culturale, di competenze ed esperienze tra i giovani coinvolti che saranno così contemporaneamente co-progettisti, utenti e fruitori delle soluzioni individuate.

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