MANTOVA – MUSEO DI PALAZZO D’ARCO: SABATO 2 MARZO, INAUGURAZIONE DEI RESTAURI DELLA SALA HOFER

È tradizione per Palazzo d’Arco dare avvio alla riapertura stagionale del museo,
condividendo con i mantovani i progetti completati di conservazione e restauro del suo magnifico patrimonio. Nel 2019, inoltre, il museo si fregia di un importante riconoscimento, quello di museo regionale lombardo, motivo di orgoglio per Mantova che può vantare un’altra sede museale accreditata.

sala hofer palazzo d'arco mantova.jpgGrazie agli enti e privati che con fiducia e generosità continuano a sostenere il museo, il consiglio di amministrazione della Fondazione d’Arco è lieto di presentare i restauri delle carte da parati e degli arredi biedermeier della Sala Hofer, dedicata all’eroe del Tirolo Andreas Hofer, giudicato dal tribunale napoleonico nel 1810 a Palazzo d’Arco.

Unica nel suo genere a Mantova, per le carte francesi ottocentesche che adornano le pareti, la sala conduce il visitatore in un viaggio d’altri tempi tra le vedute della costiera amalfitana, reinterpretate in maniera fantasiosa, scorci di porti, affollati di popolani e venditori con le loro mercanzie all’ombra delle navi attraccate; fa capolino con tutta la sua fierezza il Vesuvio.

Le carte stampate “Les Vues d’Italie” della manifattura Dufour e Leroy su disegni di Prevost del 1823 erano state restaurate nel 1986-89 dalla dottoressa Nathalie Ravanel e dalla allora allieva Lucia Tarantola dell’Opificio delle pietre dure di Firenze. Dopo trent’anni le restauratrici sono ritornate in palazzo per procedere all’intervento conservativo necessario.

Il distacco dei teli, per consentire l’aspiratura del muro sottostante, il ritocco pittorico ad acquerello, per colmare le lacune e le abrasioni, provocate dall’insetto noto come “pesciolino d’argento”, sono state documentate con riprese video e interviste dalle studentesse Karolina Barbieri e Benedetta Spallanzani del Liceo artistico “Giulio Romano” di Mantova nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro.

Le allieve, guidate dal professore Paolo Dugoni, hanno fornito il racconto attento delle operazioni eseguite, arricchito dalla documentazione del precedente restauro e da piacevoli ricordi del passato.

La sala si completa con un elegante salotto biedermeier, le cui sete sono state restaurate dal laboratorio R.T. Restauro Tessile di Reggio Emilia. I tessuti delle sei sedie, delle due poltrone e del divanetto, lise e infragilite, hanno recuperato brillantezza e integrità, grazie ad un intervento conservativo di carattere mimetico, già adottato con successo nel salotto rosso.

Hanno sostenuto i restauri: AMMI Associazione Mogli Medici di Mantova, Inner Wheel Club di Mantova, Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani”, Teatro Minimo, Scuola di danza del Teatro Sociale di Marina Genovesi, Gruppo teatrale “Il Palcaccio”, Ars Creazione e Spettacolo, Scraps Orchestra, Karisma di Monica Nuvolari, Compagnia Danzarea, Cod Dance Company, MIRacoli di Firenze, Compagnia teatrale “Quei del Vilagio”, Orchestra da Camera di Mantova, Associazione Piccole e medie Imprese di Mantova, Comitato Meglio Mantova, Famiglia Graf Von Arco Adldorf di Monaco di Baviera.

(foto di repertorio Palazzo d’Arco)

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