MANTOVA – DAL 25 FEBBRAIO a IL CINEMA DEL CARBONE PARTE LA 6ª EDIZIONE “DIALOGHI DI TEATRO CONTEMPORANEO”

A partire dal 25 febbraio 2019, Il cinema del carbone di Mantova propone la sesta edizione di Dialoghi di teatro contemporaneo, progetto che offre al pubblico uno sguardo attento e approfondito sulle tendenze e sui principali protagonisti del Teatro Contemporaneo.

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Anche questa edizione di “Dialoghi di teatro contemporaneo” vede come protagonisti alcuni dei migliori artisti delle scene nazionali ed internazionali, premiati da critica e pubblico: Tindaro Granata, drammaturgo e interprete (candidato al Premio UBU 2018 come “miglior attore”), Sotterraneo (compagnia di teatro di ricerca che ha vinto il Premio UBU 2018 per il “miglior spettacolo dell’anno”), Maria Paiato, attrice camaleontica, una delle migliori sulle scene italiane che ha lavorato con grandi registi (Luca Ronconi), Lino Guanciale che, nato come attore di teatro, ha raggiunto il grande pubblico grazie al successo di alcune fiction televisive, portando comunque avanti la sua passione per il palcoscenico, suo quest’anno il Premio UBU 2018 come “Miglior attore”.

In una conversazione-spettacolo informale ed empatica, rievocando il proprio percorso tramite brani recitati all’improvviso, brevi video e fotografie, ogni artista si svela, si confida e condivide col pubblico in sala emozioni e pensieri sul “fare teatro”. Drammaturgia, ricerca, pratica attoriale, maestria registica sono i primi spunti da cui partire per affrontare con gli spettatori la tematica più ampia di cosa voglia dire essere “Artista” oggi.

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LUNEDÌ 25 FEBBRAIO – ORE 21.15 TINDARO DA TINDARI 

TINDARO GRANATA in dialogo con Nicola Arrigoni

Tindaro nasce in provincia di Messina e si diploma all’Istituto per Geometri di Patti; appena ventenne si imbarca su Nave Spica, in qualità di Meccanico Artigliere. Nel 1999 si trasferisce a Roma col sogno di poter fare teatro e per vivere lavora come commesso e come cameriere. Artisticamente non ha una formazione accademica ma il suo percorso teatrale inizia nel 2002 con Massimo Ranieri, in occasione della messa in scena dello spettacolo Pulcinella dove viene scelto per il ruolo di co-protagonista. Nel 2009 lascia Roma e si trasferisce a Milano dove incontra Carmelo Rifici.

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GIOVEDÌ 4 APRILE ORE 21.15 TALK SHOW SOTTERRANEO

SOTTERRANEO in dialogo con Nicola Arrigoni

Sotterraneo si forma a Firenze nel 2005 come gruppo di ricerca teatrale composto da un nucleo autoriale fisso cui si affianca un cluster di collaboratori che variano a seconda dei progetti. Ogni lavoro del gruppo è una sonda lanciata a indagare le possibilità linguistiche del teatro, luogo a un tempo fisico e intellettuale, antico e irrimediabilmente contemporaneo.Con opere trasversali e stratificate nella ricerca su forme e contenuti, Sotterraneo si muove attraverso i formati – dallo spettacolo frontale al site-specific passando per la performance – focalizzando le contraddizioni e i coni d’ombra del presente, secondo un approccio avant-pop che cerca di cantare il nostro tempo rimanendo in equilibrio fra l’immaginario collettivo e il pensiero più anticonvenzionale, considerando la scena un luogo di cittadinanza e gesti quotidiani di cultura che allenano la coscienza critica del pubblico, destinatario e centro di senso di ogni nostro progetto.

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LUNEDÌ 6 MAGGIO – ORE 21.15 MARIA E LE ALTRE

Maria Paiato in dialogo con Nicola Arrigoni

Diplomatasi all’Accademia Nazionale Silvio D’Amico nel 1984, Maria Paiato ha recitato con importanti registi come Luca Ronconi, Mauro Bolognini, Giancarlo Sepe, Maurizio Scaparro, Antonio Calenda, Nanni Loy, Valerio Binasco. Al cinema è stata diretta, tra gli altri, da Francesca Archibugi (Lezioni di volo, 2007) e Marco Martani (Cemento armato, 2007). È stata poi interprete nel 2009 del ruolo di magistrato nel film della Comencini Lo spazio bianco. Maria ha poi interpretato Ida Marangon nel film di Luca Guadagnino Io sono l’amore, al fianco di Tilda Swinton ed ha recitato ne Il testimone invisibile (2018). Maria Paiato è considerata una delle migliori interpreti del teatro italiano, ha infatti ricevuto numerosi riconoscimenti quali il Premio Flaiano, il Premio Olimpici del Teatro, la Maschera d’oro, e due Premi Ubu (2005 e 2006) e il premio intitolato a Eleonora Duse come migliore attrice per la stagione teatrale 2008-2009.

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MERCOLEDÌ 29 MAGGIO – ORE 21.15 UTOPIE PRATICABILI

Lino Guanciale in dialogo con Nicola Arrigoni

Nato nel 1979 ad Avezzano (L’Aquila), dopo alcuni trascorsi rugbistici (selezione Nazionale under 16 e under 19), Lino Guanciale si iscrive all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, dove si diploma nel 2003 e ottiene il Premio Gassman come miglior allievo degli ultimi dieci anni. Subito dopo inizia a lavorare in teatro, prima con Gigi Proietti (Romeo e Giulietta, spettacolo inaugurale del Globe Theatre di Roma), poi con Claudio Longhi (Il Matrimonio di Figaro, La solitudine dei campi di cotone, Sallinger, Prendi un piccolo fatto vero) e Franco Branciaroli (tra gli altri spettacoli: La peste, Cos’è l’amore, Lo zio).

Al lavoro in teatro affianca dal 2005 l’attività di insegnamento e divulgazione scientifico-teatrale negli istituti scolastici medi superiori e nelle Università (è nel corpo docenti dello IUAV di Venezia).

Al cinema esordisce nel 2008, interpretando Wolfgang Amadeus Mozart in Io, Don Giovanni di Carlos Saura, cui segue La prima linea di Renato De Maria. In seguito è nel cast, oltre che del citato Vallanzasca, dei film Il gioiellino di Andrea Molaioli, Il sesso aggiunto di Francesco Antonio Castaldo, Il mio domani di Marina Spada, To Rome with Love di Woody Allen, La scoperta dell’alba di Susanna Nicchiarelli. Nel 2017 è protagonista dei film I Peggiori di Vincenzo Alfieri e La casa di famiglia di Augusto Fornari, mentre nel 2018 è in sala con Arrivano i prof di Ivan Silvestrini.

In tv ha interpretato le fiction Il segreto dell’acqua di Renato De Maria, le tre stagioni di Una grande famiglia (per la regia di Riccardo Milani e Riccardo Donna) ed è stato protagonista maschile di alcune serie di grande successo in onda sulle reti Rai: Che Dio ci aiuti 2 e 3, La dama velata, le due stagioni di Non dirlo al mio capo, L’Allieva e La porta rossa.

In teatro, dopo il successo de La resistibile ascesa di Arturo UI di Bertolt Brecht (Premio dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali come Migliore spettacolo dell’anno), de Il Ratto d’Europa (Premio UBU 2013) e di Istruzioni per non morire in pace, tutti per la regia di Claudio Longhi, nel 2016 ha inaugurato la stagione del Teatro Argentina di Roma con Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini, portato in scena da Massimo Popolizio. Nella stagione 2017/2018 è il protagonista della trasposizione teatrale di La classe operaia va in paradiso, per la regia di Claudio Longhi, che gli vale il Premio UBU e il Premio dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali come miglior attore, e alla fine del 2018 è il protagonista maschile di After Miss Julie, per la regia di Giampiero Solari.

Nel 2015 ha ricevuto il Premio Flaiano come Personaggio rivelazione dello spettacolo italiano

I Dialoghi sono condotti da Nicola Arrigoni: Critico militante di teatro, danza e redattore del quotidiano La Provincia di Cremona, collabora inoltre ai periodici Sipario, Hystrio ed è autore di numerosi saggi tra i quali Alle origini del Piccolo Teatro. Gli articoli di Paolo Grassi e Giorgio, Passaggi e paesaggi Testoriani, Lo sguardo dell’altro sul nulla che opprime. Componente della giuria dei Premi Ubu e dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, collabora a progetti formativi presso diverse istituzioni teatrali ed artistiche italiane – Conservatorio di Brescia, Teatro GiocoVita di Piacenza,  Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli- e tiene il corso di Tecnica della comunicazione e management musicale presso il Conservatorio di Cremona.

BIGLIETTI: intero 10 euro; ridotto a 7 euro soci de il cinema del carbone e dipendenti Marcegaglia spa; ridotto a 5 euro per studenti delle scuole superiori, delle scuole di teatro e dell’Università di Mantova.

CONTATTI: il cinema del carbone – 0376.369860 – info@ilcinemadelcarbone.it

www.ilcinemadelcarbone.itfacebook il cinema del carbone

IL CINEMA DEL CARBONE è un’associazione di volontariato culturale nata del 2002 quando nel centro di Mantova le numerose sale cinematografiche hanno iniziato a chiudere. Un gruppo di cittadini si è quindi esposto, anche economicamente, per sistemare prima la cabina di proiezione di uno spazio teatrale, il Teatreno, e successivamente un vecchio cinema per dare vita a quella che ora è una tra le realtà culturali più vive della città. Il cinema del carbone è attivo infatti tutti i giorni della settimana grazie al lavoro di una quindicina di volontari che nella propria vita “civile” svolgono professioni differenti (maestra, libraia, impiegato, elettricista, assistente sociale, insegnante, tanto per citarne alcuni). In una sorta di “presidio culturale” che cerca di mantenere vivo il centro storico tutto l’anno, al cinema Oberdan, sede de il cinema del carbone, circolo che conta oggi più di 900 soci all’anno,  si proiettano film d’essai, prime visioni, si organizzano corsi di cinema, si svolgono attività di alternanza per gli studenti, si pianificano attività con bambini ed anziani, oltre a rassegne con molte associazioni del territorio in cui si affrontano tematiche differenti (scienza, arte, attualità, fine-vita, diritti civili, ambiente, etc), si parla di teatro contemporaneo e, ogni tanto, si fa musica.

Il cinema del carbone è affiliato alla UICC, è sala d’essai, fa parte del circuito Europa Cinema ed è una sala FICE.

 

 

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