RASPELLI su LIBERI TUTTI del Corriere della Sera racconta dalla stroncatura del ristorante di Turatello al remake di “Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Europa”

RASPELLI sull’inserto del Corriere della Sera, LIBERI TUTTI, Beba Marsano racconta su due pagine Edoardo Raspelli DAGLI ANNI DI PIOMBO ALLA CRITICA GASTRONOMICA DALLA TV AL CINEMA CON IL SOGNO DI FARE IL REMAKE DI “QUALCUNO STA UCCIDENDO I PIÙ GRANDI CUOCHI D’EUROPA”

La storia di una vita professionale: dal terribile omicidio all’università Cattolica agli assassinii degli Anni di Piombo; dalla cronaca nerissima alla critica gastronomica; dai rischi (“distruggere” un celebre ristorante senza sapere che era del re della malavita milanese) al sogno di interpretare il remake del film “Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Europa” o, almeno, d’Italia…

Tutto questo ha costituito il racconto fatto da Beba Marsano su Liberi Tutti, il settimanale (curato da Michela Mantovan, photo editor Eleonora Crugnola) inserto del Corriere della Sera diretto da Luciano Fontana con vice direttore vicario Barbara Stefanelli.

Beba Marsano racconta su due pagine la storia professionale ed umana di Edoardo Raspelli, dalla prima collaborazione ,a vent’anni, alle pagine Tempo dei Giovani del Corriere della Sera, alla sua assunzione fatta da Giovanni Spadolini per l’edizione del pomeriggio, il Corriere d’Informazione, il 26 luglio del 1971.

Primo giorno, anzi, prime due ore di lavoro tragicamente indimenticabili: Raspelli viene mandato a seguire il caso di Simonetta Ferrero, una giovane laureata che viene trovata massacrata da 33 coltellate in un gabinetto dell’Università Cattolica milanese, in  largo Gemelli , di cui era preside Gianfranco Miglio (colui che sarebbe diventato l’ideologo della Lega Lombarda).

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Un anno dopo, il 17 maggio del 1972, Edoardo Raspelli è il primo giornalista ad arrivare in via Cherubini davanti alla casa da cui usciva per l’ultima volta il commissario capo Luigi Calabresi ,ammazzato dalla Brigate Rosse.

Poi, con Cesare Lanza, oggi editorialista del quotidiano di Maurizio Belpietro La Verità, l’incarico di raccontare i ristoranti dalla parte della gente, anche quelli cattivi. Ed obbedendo agli ordini di Lanza, Edoardo Raspelli dedicò il “Faccino nero” del ristorante peggiore della settimana ad un locale che era di proprietà di Francis Turatello che in quegli anni si divideva la malavita milanese con Renato Vallanzasca.
Passata la possibilità di essere fatto fuori, Edoardo Raspelli è passato alla televisione, prima con RAI1, RAI2, RAI3, poi Rete 4 ed infine Canale 5.

Ma il sogno?! Edoardo Raspelli lo svela a LIBERI TUTTI e lo racconta a Beba Marsano: fare l’attore nel remake  del film “Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Europa”, trasformato, magari, in “Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Italia”.

 

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