CAMERA COMMERCIO MANTOVA: NEL PRIMO TRIMESTRE 2019 REGISTRATA MOLTA SOFFERENZA NELLE IMPRESE MANTOVANE

In provincia di Mantova prosegue il regresso del tessuto produttivo anche nel primo trimestre del 2019. I dati sulla natimortalità delle imprese elaborati dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova, mostrano un saldo negativo di 384 unità, che porta la consistenza del Registro Imprese a 39.781 unità registrate a fine marzo. Il tasso di crescita pari al -1% risulta inferiore sia a quello regionale sia a quello nazionale (entrambi -0,4%). A livello territoriale, tutte le province lombarde e limitrofe registrano tassi di sviluppo negativi, ma superiori rispetto a quello mantovano.

DINAMICA TAV 1.jpgLe forme giuridiche con valori di crescita positivi sono solo le società di capitali (+0,4%); le imprese individuali vedono una diminuzione della loro consistenza pari al -1,4%, le società di persone al -0,8% e le “altre forme” (cooperative e consorzi) al -0,1%.

L’analisi delle attività economiche della nostra provincia evidenzia una crescita solo per alcuni settori dei servizi come le attività immobiliari (+0,1%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,9%), i servizi di supporto alle imprese (+0,6%), la sanità e assistenza sociale (+1,3%) e le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+0,2%).

Tutte le rimanenti attività mostrano una contrazione: l’agricoltura (-1,6%), le attività manifatturiere (-1,2%), le costruzioni (-1,5%), il commercio (-1,1%), il trasporto e magazzinaggio (-1,3%), le attività di alloggio e ristorazione (-0,5%), i servizi di informazione e comunicazione (-3,1%) e le attività finanziarie e assicurative (-0,4%).

DINAMICA TAV 2.jpgDa segnalare un aumento per le aziende che si occupano della fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione di rifiuti e risanamento, anche se  la loro incidenza sul totale delle imprese è minima.

DINAMICA TAV 3.jpgIl comparto artigianale, che rappresenta un terzo del totale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio, mostra anch’esso delle sofferenze: tra gennaio e marzo il saldo tra aperture e chiusure di aziende artigiane è stato di 125 unità in meno, determinando una contrazione del -1,1%, un dato superiore rispetto sia al valore regionale (-0,6%) sia a quello nazionale (-0,8%).

DINAMICA TAV 4.jpgNel dettaglio dei settori nei quali opera l’artigianato mantovano, che alla fine del primo trimestre 2019 conta 11.563 imprese, aumenti si evidenziano solo per i servizi di supporto alle imprese (+3,2%) e per le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e di divertimento (+1,6%). Risultano in calo, invece, settori tipici dell’artigianato, come le costruzioni (-1,5%), le attività manifatturiere (-1,9%), la riparazione di autoveicoli e motocicli (-1,1%), il trasporto e magazzinaggio (-2,2%), i servizi di alloggio e ristorazione (-1,3%), i servizi di informazione e comunicazione (-6,3%) e le attività professionali, scientifiche e tecniche come fotografi, grafici e collaudatori, ecc. (-1,3%)

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