MANTOVA, ATTIVITÀ MANIFATTURIERA QUARTO TRIMESTRE 2019: la produzione industriale vede una crescita media del +1,8% rispetto al 2018

Carlo Zanetti

Carlo Zanetti – presidente CCIAA Mantova

Secondo l’analisi della congiuntura manifatturiera relativa all’ultimo trimestre del 2019, effettuata dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova insieme a Confindustria Mantova, complessivamente, la produzione industriale media annua nel 2019 vede una crescita del +1,8% rispetto al 2018. Anche il fatturato mostra risultati positivi (+0,5%), mentre gli ordini interni e gli ordini esteri si trovano in territorio negativo (rispettivamente -0,6% e -2,6%).

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Per quanto concerne le aspettative per il primo trimestre del 2020, gli imprenditori mantovani sembrano ottimisti sul fronte della produzione, del fatturato, della domanda estera e dell’occupazione, mentre mostrano più incertezze per quanto riguarda la domanda interna.

Il settore artigiano vede una lieve crescita della produzione media annua pari al +0,4% e degli ordini interni +1,7% mentre risultano negativi il fatturato (-1,3%) e gli ordini esteri (-1%).

Il comparto della grande distribuzione mostra ancora alcune sofferenze, con una media annua relativa agli ordinativi negativa, ma con una leggera ripresa del volume d’affari.

In crescita anche il volume d’affari medio del 2019 relativo al settore dei servizi, così come quello dell’edilizia.

Entrando nel dettaglio, emerge un leggero aumento nei dati congiunturali della produzione industriale, pari al +0,5% rispetto al trimestre precedente; in Lombardia l’anno si conclude con una variazione positiva meno decisa, pari al +0,1%.

Nella provincia di Mantova, risultano con segno meno tutti gli altri indicatori: gli ordini esteri (-3,7%), gli ordini interni (-1%) e il fatturato (-0,2%). Differente la situazione a livello lombardo dove evidenziano una leggera ripresa gli ordini interni (+0,3%), gli ordini esteri (+0,6%) e il fatturato (+0,3%).

Considerando le variazioni della produzione media annua, nel 2019 rispetto al 2018, la provincia di Mantova vede una crescita del +1,8%, superiore rispetto al dato della Lombardia, pari al +0,2%. Nel confronto con le altre province lombarde, Mantova si colloca al vertice della classifica, preceduta solo da Lodi; in fondo alla classifica e con valori negativi e inferiori alla media regionale, si posizionano, al contrario, Varese, Lecco, Bergamo, Monza Brianza e Brescia.

Sempre tenendo presente le variazioni medie annue, mostra risultati positivi il fatturato totale (+0,5%) mentre gli ordini interni (-0,6%) e gli ordini esteri (-2,6%) si trovano in territorio negativo.

Nel dettaglio delle attività economiche, relativamente alla media annua lombarda, nel 2019 risultano ancora in calo i mezzi di trasporto (-2,3%), il settore tessile (-1,5%), la siderurgia (-1,4%) e il comparto dell’abbigliamento (-1%). I restanti settori, invece, segnano variazioni positive; le performance migliori riguardano gli alimentari (3%), i minerali non metalliferi (+2,2%) e il settore delle pelli-calzature (2%). Buoni risultati, superiori alla media lombarda, si hanno per la gomma-plastica (+1%), la chimica (+0,6%), il legno-mobilio (+0,4%) e la carta-editoria (+0,2%).

tabelle 2 e 3.JPGGli altri indicatori congiunturali relativi alla provincia virgiliana restituiscono i seguenti valori: aumenta la quota di fatturato estero che dal 40,5% del terzo trimestre sale al 42,5%, così come crescono le giornate assicurate dal portafoglio ordini, che passano dai 67 giorni del periodo estivo ai 73 giorni degli ultimi mesi dell’anno.

Variazione positiva anche per il tasso di utilizzo degli impianti (dal 74,4% al 78,7%); diminuiscono i prezzi delle materie prime (-0,3%) mentre rimangono stabili quelli dei prodotti finiti. Le giacenze di materiali (+4,4%) e le scorte dei prodotti finiti (+5,5%) subiscono un aumento.

Per quanto concerne le aspettative per il primo trimestre del 2020, gli imprenditori mantovani sembrano ottimisti, in quanto prevale un sentiment positivo riferito alla produzione, al fatturato, alla domanda estera e all’occupazione; solo per quanto riguarda la domanda interna le prospettive si spostano in territorio negativo. Stesso clima si registra a livello lombardo per produzione, domanda interna, domanda estera e fatturato, anche se complessivamente con valori inferiori. Me le aspettative per l’occupazione a livello regionale sono in leggero calo.

La produzione mantovana relativa al comparto artigianale registra, nell’ultimo trimestre dell’anno, un aumento tendenziale del +3,1%, situazione migliore rispetto a quanto si verifica a livello lombardo dove si evidenzia un +0,5%. Considerando le variazioni della produzione media annua, nel 2019 rispetto al 2018, la provincia di Mantova vede un aumento del +0,4%, mentre la media lombarda segna un +0,6%. Nel confronto con le altre province lombarde, Mantova si colloca in mezzo alla classifica. Con la sola eccezione di Brescia, Lodi, Varese e Lecco che mostrano valori negativi tutte le altre province registrano valori superiori alla media lombarda.

Solo il fatturato vede nel quarto trimestre una contrazione tendenziale (-5,3%) mentre gli ordini interni e gli ordini esteri crescono rispettivamente del +1,3% e del +7,9% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Considerando il comparto della grande distribuzione, la media annua relativa al volume di affari risulta positiva e pari al +0,1%, come in Lombardia il cui andamento risulta pari al +0,6%. Considerando la variazione tendenziale dell’ultimo trimestre del 2019, nella nostra provincia, il volume d’affari registra un -0,4%. Entrando nel dettaglio, il commercio alimentare e quello non specializzato vedono una variazione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari rispettivamente al +0,1% e al +2,6%, mentre il commercio non alimentare vede un calo del -2,9%.

Per quanto riguarda gli ordinativi continua il trend complessivamente negativo emerso nei mesi precedenti, con una media annua del -6,9% nella provincia di Mantova e del -10,4% in Lombardia. Nell’ultimo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018, a Mantova, gli ordinativi calano del -7,4%. Pesano soprattutto gli esercizi non alimentari con una variazione del -15,2%; al contrario quelli del commercio non specializzato si collocano in territorio positivo, con un valore pari a +7,7% mentre gli esercizi alimentari rimangono stabili.

Il settore dei servizi, dal punto di vista del volume d’affari, mostra un +6,5% rispetto al trimestre precedente per la provincia di Mantova e un +9,2% per la Lombardia; rispetto allo stesso periodo del 2018 si evidenzia, invece, un valore costante per il territorio virgiliano e una ripresa pari al +2,7% per il territorio lombardo. Entrando nel dettaglio, rispetto al terzo trimestre 2019, l’unico comparto che registra una variazione negativa è quello degli alberghi e ristoranti (-3,4%). Per tutti gli altri settori emerge una generale ripresa: i servizi alle persone (+3,9%), i servizi alle imprese (+9,1%) e il commercio all’ingrosso (+5,9%). La variazione annua risulta anch’essa positiva e pari al +1,8% per la provincia di Mantova e al +2,2% per la Lombardia.

Il comparto dell’edilizia mostra anch’esso una performance positiva a livello congiunturale, con una ripresa del volume d’affari pari al +3,5% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre si registra un calo del -10,8% rispetto allo stesso periodo del 2018 e un aumento del +2,6% per quanto riguarda la media annua 2019. La Lombardia si colloca in territorio positivo, su livelli superiori, con un +5,2% di media annua.

Come è solita fare nell’ultimo trimestre dell’anno, l’indagine congiunturale ha analizzato anche la dinamica degli investimenti effettuati nel corso del 2019.

Per quanto riguarda il comparto industriale, il 64,8% delle imprese ha compiuto investimenti. Si tratta di una percentuale in linea rispetto alla media lombarda che si attesta al 65,1% dei casi, ma in leggera aumento rispetto al 2018, quando era pari al 64,3%. Rispetto allo scorso anno, diminuisce la percentuale di aziende che prevedono di realizzare investimenti nel 2020, passando dal 57,5% al 54%.

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Gli investimenti effettuati hanno riguardato principalmente i macchinari (62,6%), seguiti dai fabbricati (11%) e dall’informatica (5%); un’altra parte è destinata agli investimenti di tipo immateriale: consulenza R&S (5,1%), software (3,2%) e brevetti (1,4%). Nel complesso, la quota degli investimenti sul fatturato è stata pari al 6,1%, in leggero calo se confrontato con quello del 2018, pari al 6,9%.

Secondo il Presidente della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti,complessivamente il 2019 risulta caratterizzato da un trend negativo, soprattutto sul fronte degli ordinativi. Gli indicatori che si posizionano in territorio positivo, anche se con risultati non brillanti e tendenzialmente in rallentamento sono la produzione e il fatturato. Occorre poi sottolineare come il risultato dell’ultimo trimestre dell’anno risulti in parte condizionato dalla performance delle imprese artigianali, in aumento nel quarto trimestre rispetto a quello precedente, così come a livello tendenziale”.

“Dopo il rallentamento del 2019 – prosegue Zanetti – sul fronte del Pil mondiale e del commercio internazionale, per il 2020 le stime del Fondo Monetario Internazionale avevano previsto una ripresa per entrambe le componenti, anche se soggette a rischi di revisione verso il basso. Alla luce di ciò, per il 2020 permane un clima di incertezza, legato da un lato alla vulnerabile situazione della politica italiana e dall’altro ai rischi a livello mondiale, legati in primis alle guerre tariffarie e agli effetti della Brexit. A tutto questo si deve aggiungere l’impatto che il coronavirus potrebbe avere sulla dinamica dell’economia cinese e quindi sull’intera economia mondiale”.

“Le aspettative degli imprenditori risultano al momento complessivamente positive, con una tendenza al ribasso solo per quanto riguarda la domanda interna. Occorre continuare ad insistere sugli investimenti, sia sul fronte di quelli privati che possono portare le imprese a posizionarsi sul mercato in maniera incisiva rispetto ai concorrenti, sia sul fronte di quelli pubblici, dove si continua ad evidenziare un rilevante gap rispetto agli altri principali paesi dell’Ue.” Ha chiosato il presidente Zanetti.

(Fonte dei dati: Elaborazione Servizio Informazione e Promozione Economica su dati Unioncamere Lombardia)

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