AMAREMANTOVA, LA CULTURA SI SPOSTA ONLINE: L’ORFEO DI MONTEVERDI, DOMENICA 19 APRILE

Come è noto da lunedì 9 marzo sono state adottate misure drastiche di contenimento per il Coronavirus anche a Mantova: smart working, locali chiusi, città deserta.

Angelo Goffredi in Orfeo di Monteverdi al Teatro all'Antica di Sabbioneta

La cultura a Mantova, però, si sta attrezzando. In particolare l’Associazione AMAREMANTOVA sta proponendo sul proprio canale YouTube alcune delle produzioni andate in scena nelle scorse stagioni da rivivere assieme al pubblico, oltre ad altre interessanti iniziative.

Il primo appuntamento “Il Signor Bruschino” di Gioachino Rossini produzione operistica della rassegna MANTOVAINCANTO2018 è già andato in onda lo scorso 15 marzo con un ottimo riscontro di pubblico.

Gli organizzatori hanno quindi proseguito con un secondo appuntamento andato in onda il 22 marzo, con “La Cambiale di Matrimonio” di Gioachino Rossini, prima produzione operistica nata all’interno della rassegna MANTOVAINCANTO2017 andata in scena al teatro Bibiena di Mantova e replicata varie volte in tutto il Nord Italia firmata AMAREMANTOVA, con la direzione artistica del M° Angelo Goffredi e la regia di Lorenzo Giossi.

Si tratta di eventi per grandi e per piccini in grado di affascinare  anche coloro che non conoscono l’opera lirica ed il teatro: una vera attrattiva in un momento di solitudine culturale anche per i neofiti di questo grande genere musicale. #lamusicanonsiferma AMAREMANTOVA arriva da voi!

 Il terzo appuntamento è in programma per domenica 19 aprile (ore 20.30)

Il pubblico rivivrà la produzione de “L’ORFEO di Claudio MONTEVERDI ovvero Monteverdi alla Corte dei Gonzaga 2.0”: evento inaugurale della sesta edizione MANTOVAINCANTO2018 replicato con orgoglio al Teatro all’antica di SABBIONETA.

Lo spettacolo è una originale rappresentazione de “L’ORFEO” di Claudio Monteverdi che andò in scena per la prima volta proprio a Mantova, a Palazzo Ducale, il 24 febbraio 1607.

Come dimenticare quello splendido momento di sabato 16 dicembre 2018 nello splendido teatro all’antica di Sabbioneta (MN) dove risuonavano le note di questa meravigliosa opera, considerata il primo vero capolavoro della storia del melodramma, poiché impiega tutte le risorse fino ad allora concepite nell’arte musicale.

L’evento, come da mission di AMAREMANTOVA, è stato un originale adattamento scenico del grande melodramma Monteverdiano con l’aiuto di un Attore/Narratore che traghetta lo spettatore alla scoperta del mito di Orfeo.

La trama ripercorre fedelmente il mito di Orfeo, il Divino Cantore, che per “un crudele destino” perde la sua amata Euridice, punta mortalmente dal morso di un serpente. Disperato, egli decide di scendere agli Inferi per riportarla in vita. Orfeo, sicuro della potenza incantatrice della sua musica dopo aver irretito Caronte, commuove anche i Signori degli Inferi, Plutone e Proserpina, che alla fine acconsentiranno, a patto che egli non si giri indietro fino all’uscita dall’Ade. Orfeo, temendo un inganno da parte degli abitanti di quel regno oscuro, non manterrà il patto e si volta a guardare Euridice, perdendo così per sempre l’amata sposa. Nel mito classico Orfeo, dopo essere risalito in superficie, paga con la morte la sua leggerezza, dilaniato per mano delle Baccanti, ma Monteverdi, per non ferire la suscettibilità dell’elegante Corte dei Gonzaga di Mantova, conclude l’opera in modo positivo con un deus ex machina squisitamente barocco, facendo ascendere il cantore nell’Olimpo degli Dei, accompagnato dal padre Apollo che alla fine gli regalerà l’immortalità.

l'orfeo di monteverdi al teatro all'antica di sabbioneta

Nell’attuale allestimento, il regista Lorenzo Giossi che tra l’altro firma anche scene e costumi, inserisce un elemento estraneo all’opera: un cantastorie che, come una Moira, intesserà e unirà insieme questa grande e intrigante storia.

Una storia che vive soltanto grazie alla musica la quale, con la forza dell’immaginazione può cambiare, assumendo vari aspetti per restituire a noi le anime di quelli che furono i protagonisti di una delle vicende più famose al mondo. A volte basta solo ascoltare – spiega il regista – mentre Orfeo viene catapultato nel tunnel dell’ Ade, nella spaccatura che divide i vivi dai morti.

Il marmo freddo del cimitero è la cornice di questa vicenda e le sue lapidi si aprono per lasciare uscire le emozioni più forti. I protagonisti ripercorrono, guidati dal cantastorie, le strade del destino, ormai spogliati dei loro orpelli, quasi fossero solo ombre che all’occorrenza appaiono e scompaiono. Lo spettatore si confronterà dunque con i simulacri delle divinità ma al contempo con le loro molteplici anime, tutte così vicine a quella umana. Un tipo di teatro povero, semplice, ma immediato e diretto, che mira a restituire le emozioni volute dal compositore, con una particolare attenzione al riutilizzo di materiali che nella vita di tutti i giorni assumono la sola funzione per cui sono stati progettati, e una volta serviti si buttano via.

L’allestimento, incentrato su un elemento semplice prometeiforme che, come per magia, assume sempre nuovi aspetti, è reso vivo dalla presenza di giovani artisti già affermati sul panorama musicale internazionale che, ad esclusione di Orfeo, interpreteranno più di un personaggio. L’ascoltatore è quindi accompagnato in un percorso di riscoperta di un periodo storico che ha visto Mantova realmente la capitale mondiale della musica.

L’evento ha chiuso le attività culturali realizzate nell’ambito del Decennale Unesco Mantova Sabbioneta 2008-2018 patrocinato dalla Regione Lombardia.

Un nuovissimo  progetto  è nato da poco in casa AMAREMANTOVA ovvero la SERIE a puntate dell’ultima produzione creata da AMAREMANTOVA, ovvero L’INGANNO FELICE del sommo ROSSINI: dopo i recenti avvenimenti e i conseguenti annullamenti delle repliche della nostra ultima produzione de “L’Inganno Felice” di Rossini, gli artisti vogliono dimostrare la loro vicinanza al pubblico con una serie di puntate “un pò particolari”. Il cast partecipa a distanza costruendo qualcosa di eccezionale e divertente: l’Opera da casa seguendo l’ #lontanimavicini!

Ultima ma non ultima, AMAREMANTOVA andrà in DIRETTA LIVE STREAMING sulla propria pagina Facebook con delle brevi conversazioni tra esperti del settore: il primo appuntamento è programmato per questo venerdì 17 aprile ore 18.30 (alla faccia degli scaramantici!) con la partecipazione del Sindaco di SABBIONETA Marco PASQUALI, lo storico del teatro e voce radiofonica della RSI (RETE2) dott. Giorgio APPOLONIA, il regista di fama nazionale Lorenzo GIOSSI ed il Presidente di AMAREMANTOVA il tenore M° Angelo Goffredi. Siamo anche fiduciosi per una partecipazione del Comune di Mantova.  Per chi lo vorrà si parlerà di Mantova, AMAREMANTOVA e de L’ORFEO di Monteverdi 2.0.

LINK: Canale YouTube di AMAREMANTOVA: https://www.youtube.com/channel/UCve_2r9anQ94eW_7VpacrEQ

https://www.youtube.com/channel/UCBj2f8iG_mxJ-fmlF3Uzi5w/featured?view_as=public

Ricordiamo che l’Associazione culturale senza scopo di lucro AMAREMANTOVA nel 2014 ha assunto la denominazione e l’assetto definitivi. Nel corso delle sette edizioni passate, ha saputo ritagliarsi una posizione di rispetto nell’ambito del panorama artistico mantovano. Anche quest’anno è in cantiere l’ottava rassegna che sarà intitolata come ormai tradizione vuole, #MANTOVAINCANTO2020. Esperti e semplici appassionati verranno accompagnati in un itinerario musicale attraverso epoche e stili, che si snoderà dal mese di Maggio fino al mese di Settembre 2020.

Ricordiamo che AMAREMANTOVA da oltre due anni esporta le proprie produzioni oltre Regione sino al Veneto, Trentino ed Emilia Romagna (vedasi locandine allegate) con grande successo di pubblico e di critica. Nata dall’idea di un pool di musicisti ed esperti del settore dello spettacolo – Angelo Goffredi in primis – AMAREMANTOVA ha come obiettivo la valorizzazione del ricchissimo patrimonio musicale, con un occhio di riguardo all’opera lirica (riportandola alla sua originaria vocazione popolare), incursioni nella classica e nel barocco, contaminazioni con musical, temi da film e melodie d’autore. Un repertorio che all’estero ci identifica come Paese del Bel Canto mentre in Italia viene sempre più trascurato. In particolare il nostro territorio, che diede i natali al melodramma con l’Orfeo di Monteverdi, è connotato da una forte vocazione musicale che merita di essere rivalutata.

Un’altra finalità dell’Associazione è dare spazio ai giovani, siano essi impegnati sul palco o spettatori, affezionati o neofiti: il cartellone, idoneo come primo approccio anche a quanti fossero totalmente digiuni di lirica, è da intendersi come un percorso di avvicinamento a un genere divenuto solo negli ultimi decenni di nicchia, al quale si intende restituire l’originaria vocazione popolare.

I numeri di AMAREMANTOVA in breve sono: un consiglio direttivo di sole 5 unità, 38 eventi organizzati in soli 6 anni, una movimentazione di oltre 550 artisti in prevalenza under 40 ed una pagina FB con decine di migliaia di visualizzazioni

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