FASE 2 – RIAPERTURA MOSCHEE, DE CORATO: SI FACCIANO VERIFICHE SU DISTANZE, LO CHIEDE ANCHE UCOII

Riccardo De Corato assessore Regione Lombardia

Milano, 11 maggio – “Va preso molto seriamente l’allarme sulla riapertura delle piccole e medie moschee lanciato nei giorni scorsi dal presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia, Yassine Lafram, che si è detto preoccupato “perché i luoghi di culto sono piccoli o medi e molti potrebbero non essere in grado di rispettare i protocolli. Lo dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato.
“Dal momento in cui possono costituire un grande rischio sanitario – aggiunge l’assessore – la decisione di riaprire questi centri spetta a chi ha la responsabilità della pubblica
sicurezza: ossia i sindaci, massime autorità sanitarie, i prefetti e questori lombardi, che devono accertarsi se nelle moschee c’è la possibilità di rispettare le distanze necessarie a evitare il contagio”.

moschea milanoMOSCHEE AUTORIZZATE – “A Milano, oltre alla moschea autorizzata sulla ‘Cassanese’, ai confini di Segrate – prosegue De Corato – ci sono quattro centri islamici che sono stati recentemente sanati dal PGT (piano di governo del territorio): per questi luoghi (siti in via Padova/Cascina Gobba, in via Maderna, in via Gonin e in via Quaranta) è indispensabile che le autorità verifichino se le loro dimensioni non costituiscano un pericolo per la salute pubblica o se sia più opportuno non farle riaprire”.

CHIUDERE MOSCHEE ABUSIVE – “Inoltre – conclude l’assessore – dovrebbero predisporre controlli affinché continuino a rimanere chiuse le numerose moschee abusive che, anche prima del lockdown, non disponevano dei necessari permessi”.

(fonte Lombardia News)

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